Ambienti, scienza e varia umanità
Questa è grossomodo la frontiera estrema del mondo.
Guardatevi il video e poi leggetevi la storia qui sotto.
Ester ha 19 anni. E' malata di AIDS e così anche suo figlio di pochi mesi.
Il marito l'ha abbandonata ed ora vive in una piccola "casa" di mattoni di argilla con il tetto di paglia. Due stanze, più o meno 10 m² in tutto. Si trova a Likoja, un gruppo di capanne in mezzo alla campagna del Malawi.
I suoi possedimenti personali assommano a due stuoie, qualche vestito, una pentola e una rete antizanzare.
Nella sua povertà estrema ha avuto però la fortuna di sapere che esiste la possibilità di essere curati. DREAM cura tutti, anche i più lontani e per questo va sostenuto .
Per venire al centro DREAM di Balaka deve camminare quattro ore con il bambino in spalla su una strada polverosa. Parlando con lei e riaccompagnandola a casa abbiamo visto e capito.
Grazie alla generosità di alcuni, sarà possibile darle una mano. Quando non si ha nulla, è difficile capire da dove cominciare.
Un letto? Un telo di plastica per non fare entrare la pioggia dal tetto? Un allevamento minimo di galline? Forse una bicicletta. Con una bicicletta potrebbe arrivare in "città" in un'ora e potrebbe trasportare anche qualcosa da vendere al mercato. Si vedrà.
Questa storia mi ha fatto venire in mente una vecchissima canzone dei New Trolls, (in cui tra l'altro si parla anche di Ester): "Signore, io sono Irish, quello che verrà da te in bicicletta..."