Ambienti, scienza e varia umanità
«Non mangiano carne? Allora cosa mangiano?» Così mi ha chiesto esterrefatto uno studente a cui stavo spiegando il significato della parola "vegano".
In questo blog si è parlato più volte dell'importanza del mangiare meno carne o meglio ancora di non mangiarne affatto: fa bene alla nostra salute, ai miliardi di poveri del mondo, all'impronta ecologica e ai diritti degli animali.
Come fare però a mangiare meno carne, se l'alimentazione carnivora è così radicata nella cultura e nelle abitudini di gran parte della popolazione ricca del nostro pianeta?
Per questo occorre un cambiamento di paradigma. Cominciamo dai fatti.
La carne non costituisce il centro della nostra nutrizione, dal momento che nei paesi ricchi fornisce solo il 10% dell'energia (grafico in alto) e il 27% delle proteine (grafico in basso). Nei paesi poveri si tratta invece rispettivamente del 7% e del 14%.
Il centro della nostra alimentazione sono invece i vegetali che nei paesi ricchi danno il 74% dell'apporto energetico e il 44% dell'apporto proteico. Nei paesi poveri questi valori raggiungono rispettivamente l'86% e il 68%.
Insomma, già oggi i vegetali sfamano il mondo e potrebbero sfamare meglio i più poveri se non finissero in larga parte a ingrassare gli animali di allevamento...
alle 13:56
Giovanni Angelini
vi dico una semplice cosa: Siete Malati.
PENSATECI