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Mar 0831

Una cucina solare da 700 W

Pubblicato da Marco Pagani alle 11:39 in Economia e ambiente, Sostenibilità - decrescita, Tecnologia e ambiente


Zimbawe1.jpg

Qualche mese fa ho annoverato la cucina solare tra le meraviglie dela sostenibilità. Si tratta di un dispositivo semplice  e robusto che permette di cucinare usando semplicemente l'energia del sole.

Il suo uso sarebbe fondamentale soprattutto in Africa, dove in alcuni luoghi il prelievo di legna da ardere sta iniziando a diventare insostenibile (vedi Con cosa si cucina la cena?).

Stimolato dai commenti di Oscar e Roberto a quel post ho fatto qualche ricerca ed ho trovato un modello di cucina solare assai più potente del modello portatile argentino da 175 W citato sopra.

La società tedesca EG solar realizza cucine solari con specchi parabolici orientabili da 1,1 e 1,4 m di diametro, con potenze rispettive di 450W e 700W. Nelle condizioni di insolazione dell'Africa, questo significa avere un rendimento del 50% circa.  Una simile cucina è in grado di  portare a ebollizione 3 litri di acqua rispettivamente in 40 e in 25 minuti (la cucina portatile argentina impiegherebbe invece circa un'ora e mezza per lo stesso risultato).

La foto qui sopra (tratta dal sito EG solar) mostra una di queste cucine in funzione in Zimbabwe (la posizione dello specchio è dovuta al fatto che lo Zimbabwe è a cavallo del tropico del capricorno, per cui il sole si trova in prossimità dello zenith per vari mesi all'anno).

Lo specchio parabolico fa convergere i raggi solari nel fuoco, dove si trova la pentola. Al di fuori della zona del fuoco non sussiste il rischio di ustioni o abbagliamenti. Per mescolare o assaggiare i cibi è comunque sempre possibile ruotare lo specchio, in modo da operare alla sua ombra.

cucina%20solare.jpgIl sito MedNat (in fondo alla pagina) segnala la possibilità  di offrire una di queste cucine a qualche villaggio africano.

La cucina è anche in vendita on line sia qui che qui. Non è esattamente chiaro qualse sia il prezzo, dal momento che i siti italiani propongono valori che vanno da 160€ a 300€, mentre il sito di EG solar indica un costo di 315 €.

Si tratta naturalmente di costi insostenibili per gli africani. Una cucina simile potrebbe però essere autocostruita direttamente in Africa da carpentieri metallici con un minimo di esperienza. Il supporto è semplice e lo specchio è costituito da tanti spicchi in alluminio, di non difficile realizzazione se si ha a disposizione una dima. Qui è possibile trovare le istruzioni per autocostruirsi un modello semplificato di cucina solare.

 

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Commenti

1. ENERGIA ELETTRICA GRATIS CON LE CELLE DI PELTIER, Lunedì 31 Marzo 2008 ore 21:25

se nel centro focale di una cucina solare viene messa una cella di peltier da 240 watt è possibile produrre circa 50 watt di corrente

Le Celle di Peltier se scaldate da un lato e raffreddate da quello opposto, generano energia elettrica.

I dispositivi a semiconduttore possono ricavare elettricità dagli sbalzi di temperatura senza parti in movimento, senza apparati elettromeccanici più o meno complessi, ma semplicente tramite dispositivi statici che non richiedono alcuna manutenzione.

 

Inoltre se invece della pentola viene posta una serpentina in poche ore si possono rigenerare circa 20 litri di acqua sozza ottenendo acqua 100% in cui aggiungere un pizzico di sale iodato per renderla perfetta. 

2. ENERGIA ELETTRICA GRATIS CON LE CELLE DI PELTIER, Lunedì 31 Marzo 2008 ore 21:34

Riponendo nella Serpentina foglie, scarti di frutta, cippato, e polverine fermentanti utilizzate per alzare il grado alcoolico del vino, è possibile ottenere bioetanolo, che mischiato adeguatamente con benzina è ottimo per quasi tutte le macchine. Il bioetanolo contiene il 95% di alcool e il 5% di acqua quindi bisogna lasciarlo decantare mischiato con benzina ed altri prodotti altrimenti si grippa il motore.

3. ENERGIA ELETTRICA GRATIS CON LE CELLE DI PELTIER, Lunedì 31 Marzo 2008 ore 21:41

Non bevete per alcun motivo il bioetanolo e non respirate i vapori perchè il prodotto ottenuto contiene metilene ed altri alcool velenosi mortali in pochi secondi.

4. Daniele Piazza, Sabato 17 Gennaio 2009 ore 16:41

Ho avuto modo di montare una cucina solare in un villaggio del mali nel febbraio 2005.A parte la difficoltà oggetiva incontrata nel montaggio devo dire che, a distanza di tre anni questa cucina giace inutilizzata ai margini del campement del villaggio di Walià.Certo, a noi occidentali sembra un'idea fantastica,ma sul posto, ha il sapore di una trovata folcloristica.Ma questa è una mia opinione personale.Devo dire che a proprosito di produzione delle stesse, Nel Burkina zona al confine con il mali esiste almeno una fabbrica di cucine solari.Devo dire anche che, in quattro anni di visite in Africa, mai mi è capitato di entrare in un villaggio e trovare qualche donna alle prese con una di queste cucine.

5. Massimo, Venerdì 3 Aprile 2009 ore 14:56

Mah! Come idea è ottima. Anche se, le popolazioni non tecnologiche, credo che continuino ad utilizzare fogliame, rami e legna trovata a terra. Insomma, vogliono venderla anche in Italia ma, se si è una famiglia e bisogna cucinare sugo, pasta, carne, pappa per il bimbo, etc... non credo che uno ne costrisca (o ne compra) 4 di queste parabole o fornetti, e neanche che si cucini tutto con un solo oggetto! :P
 

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