Ambienti, scienza e varia umanità
L'elettroforo o anguilla elettrica (Electrophorus Electricus) non è propriamente un'anguilla, ma un pesce di acqua dolce che vive soprattutto in Amazzonia, anche se può essere trovato anche in Florida. Possiede la capacità del tutto straordinaria di produrre potenti campi elettrici per difendersi e stordire le prede.
La lunga coda dell'elettroforo ospita tre diversi organi (l'organo di Sachs, l'organo principale e l'organo di Hunter, vedi figura a fianco) in grado di produrre differenze di potenziale di 500-600 V con correnti dell'ordine di 1 A. Il meccanismo fisiologico di scarica elettrica è noto da tempo, ma prima d'ora nessuno aveva pensato di utilizzarlo per scopi produttivi.
«Un esemplare adulto può sviluppare una potenza di circa 500 W in grado di uccidere un uomo» afferma C. Lamprey, uno degli autori dell'articolo, intervistato dal Miami Herald. Nell'articolo, viene spiegato come sia invece possibile incanalare tale potenza attraverso opportuni elettrodi per produrre energia elettrica. «Collegando decine di esemplari di electrophorus in parallelo è possibile rifasare i diversi contributi in modo da avere una produzione di energia pressochè costante.»
Secondo Lamprey sarebbe possibile avviare acquacolture di elettrofori nei laghi e nei fiumi; una fattoria acquatica di un ettaro di estensione potrebbe ospitarne fino a 20000 esemplari, con una produzione di energia elettrica di 10 MW di picco, paragonabile a quella di dieci generatori eolici.
Si tratta di un progetto realistico? Con la loro tipica cautela, gli scienziati non dicono nulla di più. Sembra però che qualcuno ci stia provando sul serio. La Mocking Fish Inc. di Tallahassee, Florida sta avviando i primi esperimenti. Il suo amministratore D.U. Sushi afferma che i primi risultati sono incoraggianti. L'allevamento avviene con metodi sostenibili e gli animali non vivono in condizioni di sovraffollamento e di costrizione. «Non è necessario tenere gli animali confinati o legati alle apparecchiature elettriche. Gli elettrodi applicati ai pesci, leggerissimi, trasmettono la potenza attraverso un sistema a microonde.»
Una nuova fonte di energia sostenibile e a basso impatto ambientale è alle porte?
Notizie sugli sviluppi di questo progetto verranno fornite il prossimo 1° aprile 2009.
Se non volete aspettare un anno, potete anche leggere qui .
Pesce d'aprile :D
Grazie peri vostri commenti, che dimostrano competenza in materia energetica e sensibilità per la sofferenza degli animali.
Tuttavia:
#3 Alessandro : grandissimo :D
Comunque io non credo in metodi simili... oltre al fatto che se si parla male dello sfruttamento di animali per produrre carne si dovrebbe parlare male anche dello sfruttamento degli animali per produrre energia. Sfruttamento intensivo poi, perchè di quello si tratterebbe. E comunque simili notizie dall'ambito scientifico suscitano in me più ilarità che altro, mi sembrano soltanto idee fantasiose prive di una qualsiasi freno, che deriva da un po' di saggezza.
Gurda, tantovale recuperare il metano dai bovini con un tubo nel sedere. Ti assicuro che sarebbe molto più fattibile di questo, e il metano da allevamento è il principale responsabile d effetto serra.
Questo perchè non è importanto la potenza di un impianto (10Mw) ma la continuità della sua produzione. Se io produco 10 Mw, per un secondo (dopo poche scariche questi pesci hanno bisogno di un lungo periodo di riposo per ricaricarsi) ho prodotto 10/3600 Mwh, cioè 2.7Kwh di energia, utilizzando però 20.000 anguille. Davvero assurdo, per il costo uno fa un buco nel terreno e sfrutta la differenza di temperatura in maniera 10000 volte più efficiente...
Credo che la data particolare odierna, e quella in grassetto segnalata per il prossimo aggiornamento su questo tema, possano spiegare le tue preoccupazioni (più che fondate! ...a me veniva in mente il film Matrix, con le "anguille" nella parte dei generatori al posto degli umani)...
:-)
500W di potenza non sono 500Wh di energia, insomma andrebbero torturate le anguille, messe sotto costante pericolo per farle produrre energia, ma forse anche sotto costante tortura (che già da sola basterebbe a dire no al progetto) non riuscirebbero a produrne così tanta.
Quindi a me pare una boiata :-)
alle 17:32
Lorenzo
He He.... Mi pareva strano!! Confesso che ero molto deluso da quest'articolo.
Ci sono cascato in pieno.