blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Energia eolica /2 Come varia la velocità del vento

Mercoledì 9 Aprile 2008, 10:34 in Fonti rinnovabili, Tecnologia e ambiente di

Come spiegavo in fondo a questo post , l'energia eolica è una delle fonti rinnovabili più promettenti e a rapida crescita nel mondo; pertanto dedico alcuni post all'argomento. Questo di oggi e quello di ieri hanno un carattere un pochino più tecnico, ma per favore, non disdegnateli: sono necessari per capire i problemi e le opportunità dell'energia dal vento].

Distribuzione%20velocit%C3%A0.jpg

Il grafico mostra un esempio della distribuzione t(v) della velocità del vento durante l'anno in una zona adatta alla produzione eolica. Dal grafico è cioè possibile capire per quante ore all'anno il vento soffia con una determinata velocità. L'area sotto la curva rappresenta il tempo complessivo di un anno, pari a 24x365=8760 ore (sarebbero in realtà 8766, ma gli ingegneri del vento non si curano di queste sottigliezze astronomiche :-)). La curva è una distribuzione di Weibull (1)

Dal grafico è possibile vedere che

  • nelle zone ventose la bonaccia non è la norma, perchè le ore con poco vento si approssimano a zero;
  • esiste una velocità più probabile, in questo caso pari a circa 3,5 m/sec;
  • a causa della coda della distribuzione, la velocità media sull'intero anno è un po' più alta, pari a 6 m/sec.

Poichè, come si è visto ieri, la potenza erogata dal generatore cresce con il cubo della velocità del vento, combinando insieme le due curve t(v) e p(v) e integrando su tutte le velocità è possibile ottenere l'energia totale E prodotta in un anno (2). Nel nostro caso la produzione di energia è di 6 GWh in un anno.

Dal momento che il generatore considerato ha una potenza di picco di 3 MW, è come se nel luogo da noi considerato il vento soffiasse alla velocità ottimale per circa 2000 h all'anno. Abbiamo infatti che 6 GWh = 6000 MWh = 3 MW x 2000 h.

Tale valore è definito producibilità specifica e viene di solito misurato in ore (MWh/MW); rappresenta un ottimo parametro per valutare la bonta di un determinato sito ai fini della generazione di energia dal vento.

Bibliografia essenziale:

D.Coiante, Minieolico vs megaeolico, articolo pubblicato sul sito di ASPO-Italia

G.Botta, C. Ratto, Atlante Eolico dell'Itali, CESI-Università di Genova, 2002, in particolare l'appendice D

Vedi anche gli altri post della serie Energia Eolica

  1. La potenza del vento
  2. Come varia la velocità del vento
  3. La grande crescita italiana
  4. Una potenzialità da 60 TWh
  5. Quale ingombro del suolo?
  6. Gestire una potenza fluttuante

(1) La distribuzione di Weibull mostrata nella figura in alto è definita dalla funzione

Weibull2.jpg

essendo 8760 il numero di ore in un anno, k un parametro adimensionale che definisce la forma (più allungata o allargata) della curva  e A un secondo parametro che definisce la scala della distribuzione. Più A è grande e più è elevato il valore medio di v.

Nella curva in alto si è posto k=1,5 che rappresenta più o meno la situazione media italiana (Atlante Eolico , appendice pag D-6) e A=6.81 m/sec, che corrisponde ad una v media di 6 m/sec.

(2) Per trovare l'energia prodotta complessivamente in un anno occorre calcolare la funzione integrale

Integrale.jpg

essendo P(v)=0.195 A v² (vedi il post di ieri).

L'estremo superiore dell'integrale va posto alla velocità di cut-off, oltre la quale il generatore si ferma. Estendendo l'estremo superiore all'infinito (la differenza è trascurabile, tenendo conto che t(v) tende a zero) si ottiene il momento di terzo ordine della distribuzione di Weibull che può essere espresso in termini di funzione Gamma di Eulero ... ma non vorrei addentrarmi in un terreno davvero un po' troppo ostico...

Energia%20in%20un%20anno.jpg

Nel grafico qui sopra la curva rossa è la funzione integranda; la curva blu (scala a destra) rappresenta invece la funzione integrale (in questo caso determinata per integrazione numerica). Il valore finale di tale funzione (corrispondente all'integrale calcolato fino alla velocità di cut-off di 22 m/sec) è l'energia totale pordotta in un anno.

5
5 commenti
5
15 Giu 2011
alle 17:54

EURORISPARMIO ENERGIE RINNOVABILI IL FUTURO IN ITALIA

L'eolico e il fotovoltaico sono le fonti rinnovabili glki italiani hanno votato al referendum del 12/ e 13 giugno 2011 no al Nucleare ed alle centrali nucleari il futoro e nelle rinnovabili ogni casa appartamento avra il suo piccolo impianto eolico o fotovoltaico e produrra da se energia per la propria casa appartamento condominio il modo migliore per abbattere le spese energetiche da sostenere molto superiori da 10 anni a questa parte il futoro e gia qui!  

4
25 Ago 2009
alle 22:51

Marco Pagani

La differenza in effetti è notevole. Occorre comunque tenere conto di tutti i fattori:

  • Il rendimento complessivo della turbina (nel calcolo qui sopra ho fatto riferimento ad un rendimento complessivo tipico del 30% come illustro nel post n.1 della serie).
  • le velocità di cut-in e cut-out, che possono variare da modello e modello;
  • il profilo di velocità della zona. Il modello di Weibull contiene due parametri di forma, per cui a parità di velocità media potrebbero corrispondere producibilità un po' diverse;
  • l'altezza a cui è valutata la producibilità è di solito 50 o 100 m per i modelli di grande scala, mentre il minieolico si trova ad altezze assai minori.
Se hai qualche altro dato è possibile provare a fare qualche conto più preciso.
3
25 Ago 2009
alle 13:03

Sergio Troisi

Mi sfugge qualcosa...

La producibilita' specifica e' legata alla velocita' del vento secondo una costante?

Se ho 7m/s, e il costruttore mi dice che con 7m/s la mia pala di 2.5kw produce 2000kwh/anno, come mai la producibilita' specifica (nella stessa area e' di 1500-2000h) mi dice che posso produrre 3000-4000Kwh/anno?

Dove sta l'inghippo? e' la turbina poco efficiente? o cosa?

2
22 Apr 2008
alle 11:10

Maria

Stop all'eolico selvaggio!

1
10 Apr 2008
alle 23:12

Paolo Marani

Interessante contributo, sono convinto che l'energia eolica rappresenta l'immediato futuro, ancora più che il fotovoltaico.

Tutto stà nel riuscire in tempi brevi ad arrivare prossimi agli 20 eurocent/Kwh attuale media italiana di costo dell'energia elettrica, allora davvero l'unico investimento che ha senso sono le rinnovabili. Il fotovoltaico è purtroppo ancora di un ordine di grandezza superiore.

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento

Seguici

Iscriviti ai nostri feed rss. Leggi in tempo reale tutti i post pubblicati dal blogger!

Post in evidenza su Blogosfere