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Un parlamento di palazzinari, cementificatori ed energivori?

Mercoledì 16 Aprile 2008, 09:29 in Manifesto e commenti generali di

Cemento3.jpg

Lungi da me pensare che i partiti politici siano tutti uguali. In fondo a questo post ve ne dò una semplice dimostrazione :-)

Eppure i nuovi eletti che siederanno in parlamento hanno qualcosa  in comune: sono tutti sviluppisti, adoratori del PIL e delle opere pubbliche, soprattutto se queste comportano un grande spargimento di cemento, palazzine, TAV, centrali nucleari,  rogassificatori, asfalto e acciaio sulla nostra penisola.

«Tre cose sono fondamentali: crescita economica, più PIL e ricchezza»

Chi ha pronunciato questa frase in chiusura di campagna elettorale? Forse il signor B.? Risposta sbagliata. E' stato proprio il signor V. Se non ci credete andate a controllare la fonte.

 

Tra  l' altro sembra che nella stessa occasione abbia dichiarato:

«Kennedy diceva che il PIL è decisivo, ma bisogna fare una lotta alla povertà».

Ehm, Robert Kennedy non ha mai detto che il PIL è decisivo, anzi è stato il primo (e per quanto mi risulta l'unico) candidato presidente a criticare duramente il PIL come misura del valore di una nazione (qui potete leggere il testo in italiano dell' ormai famoso discorso all'univesità del Kansas, il 18 marzo 1968. La citazione è autentica, poichè si trova negli archivi Kennedy).

I neo-parlamentari forse non hanno ben capito che la cuccagna di avere tanta energia, fertilizzanti e acqua non durerà per sempre e che sarebbe opportuno iniziare ad attrezzarsi per un futuro non esattamente roseo.

La cosa più sensata e urgente da fare sarebbe investire ogni euro e ogni possibile "tesoretto" nell' istallazione di fonti energetiche rinnovabili, in modo da preparare una transizione dolce al post-petrolio. Peccato che in parlamento non ci sia più nessuno che abbia questo senso di urgenza.

Sarebbe opportuno proteggere il nostro suolo agricolo (ed anche il bel paesaggio italiano) dal diluvio di cemento e di strade in progetto. Peccato che in parlamento non ci sia più nessuno che faccia di questo una priorità.

Sarebbe importante avviare politiche per la riduzione dei consumi elettrici (qualcosa di un po' più serio dello "spegnete il led della TV") e per l'incentivazione del trasporto pubblico. Peccato che in parlamento non ci sia più nessuno che ci creda.

[Questo non c'entra direttamente con l'ambiente, ma non posso non scriverlo] Sarebbe importante proteggere i lavoratori, la loro salute e magari anche la loro vita. Peccato che in parlamento non ci sia più nessuno che ci pensi.

Sarebbe importante parlare di pace e di dialogo tra le culture e le civiltà. Peccato che in parlamento non ci sia più nessuno che ci speri.

Comunque, non perdiamoci d'animo: tutte queste cose le possiamo fare anche al di fuori del parlamento

Per la serie gli uomini politici non sono tutti uguali, leggendo la lista qui sotto sapete distinguere il signor B. dal signor V.?

Ha scritto diversi libri

E' incensurato

E' un buon esempio di fedeltà coniugale 

Il suo debole? Essersi interessato troppo di cinema

Conosce i problemi del mondo ed è stato più volte in Africa

 

Non legge nessun libro

E' pluripregiudicato

Ha due famiglie e fa battute alle donne 

Il suo debole? Aver frequentato Mangano, Licio Gelli (P2) e Craxi

Il mondo lo ha visto solo in televisione (una tra quelle che possiede) 

C.V.D. 

7
7 commenti
7
17 Apr 2008
alle 18:40

Andrea

Complimenti per il post: si tratta di un argomento particolarmente importante, che ho affrontato anch'io, di recente, prendendo spunto da una splendida puntata di Report.

Concordo sul fatto che è al di fuori del Parlamento che parte l'esempio, oltre che sulla lista....

 "Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago.

Non comprende la bellezza della nostra poesia, la solidità dei valori familiari, l'intelligenza del nostro dibattere"

 Alla prossima

 Andrea

http:naturagiuridica.blogspot.com 

6
17 Apr 2008
alle 15:23

giancarlo

Bellissimo e giustissimo! chi, quando inizierà a parlare di una crescita diversa? e, soprattutto, a fare leggi in tal senso?

Forse l'autoritarismo (PdL e AN) mischiato al regionalismo (Lega)  potranno attuare alcune scelte impopolari (inceneritori, raccolta differenziata rifiuti, TAV), ma difficilmente sposteranno dalla gomma al ferro i trasporti e dalle mega centrali al piccoo rinnovabile gli incentivi.

 

5
17 Apr 2008
alle 00:05

cristiano

propongo una petizione per cambiare il nome al PIL

da pil a LIP lordura interna prodotta

così sappiamo di cosa stiamo parlando! 

4
16 Apr 2008
alle 14:23

giubot

Ho assistito al quasi faccia a faccia tra il signor V. ed il signor B. a Matrix prima delle elezioni e ci sono rimasto molto male quando il signor V. (che predilgo) ha esordito dicendo che la sua prima priorità era far ripartire il PIL.

Il PIL ? Ma c'è ancora qualcuno che crede al PIL ? Ma non è stato seppellito dai migliori economisti come uno strumento parziale e fuorviante ?

 Concordo che comunque i signori V. e B. non sono uguali. Quando è stato il suo turno il signor B. ha ribatutto la sua fede indiscussa nella economia voodoo di Reagan (o Reaganomics) e cioè quel dogma mai dimostrato per cui abbassando le tasse riparte l'economia e quindi alla fine il gettito fiscale aumenta.

 

3
16 Apr 2008
alle 13:16

Marco Ferrari

Vogliamo dirla tutta? Gli stessi operai che cadono uno al giorno dalle impalcature hanno votato B., perché ha promesso loro di diventare ricchi. Chi è causa del suo mal pianga se stesso...

2
16 Apr 2008
alle 11:50

luigi S.

ne ha già fatti abbastanza di disastri grossi, manca solo quello finale in traiettoria d'arrivo...il global warning

1
16 Apr 2008
alle 10:28

cristiano

la politica è asservita all'economia oramai da molti anni, direi i primi del 900. Da dentro non ci si può aspettare niente di buono non ci resta che rimboccarci le maniche e sperare che questo delirio della crescita non faccia dei disastri troppo grossi, o che non li abbia già fatti.

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