Ambienti, scienza e varia umanità
Al convegno ASPO di Torino il dr. Euan Mearns della redazione di The Oil Drum , ha parlato delle prospettive future del gas in Europa.
L'Europa può contare sempre meno sulle sue risorse interne, perchè la produzione dei principali giacimenti in UK, Olanda e Norvegia è in declino. Come si può vedere dal grafico qui a fianco(clicca per ingrandire), il picco complessivo della produzione potrebbe essere raggiunto solo tra 1 o 2 anni.
Per questo l'Europa deve contare sempre di più sulle importazioni di gas, via oleodotto (Russia, Nordafrica) che trasporti navali (gas liquefatto).
Secondo uno scenario business as usual il consumo complessivo di gas dovrebbe aumentare del 2,6% all'anno (area gialla nel grafico a fianco), passando dai 480 km³ di oggi ai 680 km³ del 2025; le importazioni dovrebbero invece più che raddoppiare, da 197 a 442 km³.
Invece, secondo i calcoli di Mearns, una simile domanda di gas non potrà essere soddisfatta, a causa della minore disponibilità del gas e del suo prezzo. Un possibile scenario per il consumo di gas europeo è indicato dalla linea rossa.
Russia e Nordafrica non sono ancora così prossimi al picco, ma l'aumento della domanda interna, ridurrà in modo significativo la quantità di metano che verrà esportato.
Secondo questo scenario, dovremmo raggiungere il picco del consumo intorno al 2013.
Forse è un'idea con cui dovremmo iniziare a fare i conti...
Vedi anche gli altri articoli dedicati ad ASPO 2:
Nota sulle unità di misura.
Invece di parlare di miliardi di m³ di gas, è assai più semplice scrivere km³ di gas, dal momento che
(1 km)³ = (1000 m)³ = 1000000000 m³
L'uso di scrivere Gm³ è a mio parere da scoraggiare, in quanto il prefisso (G, M o k) è riferito all'unità di misura fondamentale (quindi m) e non alla derivata (quindi m³).