Ambienti, scienza e varia umanità
L'industria del cemento è decisamente tra le più insostenibili, sia socialmente che ambientalmente. Come viene affermato dallo stesso Cembureau, associazione dei cementificatori europei, si tratta di un'industria ad alta intensità di energia e capitale e a bassa intensità di manodopera. Un impianto di produzione necessita di non più di 150 lavoratori e può portare a profitti lordi di 4-6 milioni di €.
L'energia per produrre il cemento rappresenta un problema non da poco. L'AITEC, l'associazione dei cementificatori italiani è orgogliosa del fatto che l'energia specifica per la produzione di una tonnellata di cemento si sia ridotta nell'ultimo decennio da circa 950 kWh a 750 kWh (linea blu del grafico in alto). 750 kWh rappresentano circa 63 litri di petrolio.
Che qualcuno si sia finalmente impegnato nel risparmio energetico è una buona notizia... peccato che ciononostante i consumi totali di energia siano invece aumentati (linea rossa) da 34 a 37 TWh, a causa del notevole incremento della produzione.
E' una delle conferme del famoso effetto rimbalzo, o paradosso di Jevons, per cui un miglioramento dell'efficienza di un processo porta all'aumento dei consumi complessivi e non alla sua riduzione.
Detto altrimenti, la tanto conclamata ecoefficienza viene vanificata da un aumento vertiginoso e irresponsabile dei consumi.
Che effetto avrà il peak oil sulla produzione di cemento? Assisteremo a breve anche a un peak cement?
Leggi anche L'età del cemento e tutti i post della serie Il bel paese di cemento:
Questo è il link al sito di Cembureau, seguire key facts, main characteristics of the cement industry.
I dati relativi ai consumi energetici si possono trovare nelle relazioni annuali AITEC (disponibili sul sito). Vengono forniti dati relativi ai consumi di carbone, olio combustibile, metano ed elettricità. Usando i soliti coefficienti standard di potere calorifico, ho unificato queste informazioni nel dato sintetico del consumo energetico, qui espresso in TWh (T=tera=1E12).
I dati energetici qui riportati riguardano solo la produzione del cemento e non il suo trasporto, miscelamento e posa in opera.