La curiosa storia delle riserve di Uranio francese
Pubblicato da Marco Pagani alle 10:11 in Dialoghi, Nucleare
Commentando il post 20 anni dopo il referendum: il comunicato ASPO sul nucleare (commento n.6, si tratta di vari mesi fa, ma solo di recente ho ripreso in mano la faccenda), Hydraulics ha scritto:
«Una volta, tanti anni fa, si estraeva uranio in Francia; e i francesi erano contenti, per la maggior parte, perché avevano tante belle centrali dove usarlo. I dati relativi alle quantità estratte e alle risorse (divise in "ragionevolmente certe" e "speculative") venivano diligentemente comunicati alla NEA che li riportava nel suo "Red book".
Nel 1980 erano state estratte 30 kt di uranio, e si pensava che le risorse sfruttabili a meno di 80$ al kg fossero 95 kt. Nel 1986 queste quantità erano rispettivamente quasi 50 kt e 130 kt.
Poi, la tragedia: sarà per colpa degli alieni, sarà perché la linea era disturbata mentre trasmettevano i dati, ma dal 1990 al 1992 le risorse passano da oltre 130 a poco più di 90 kt, quando la quantità estratta superava di poco le 60 kt. E ancora, dal 2000 al 2002 spariscono improvvisamente oltre 10 kt di risorse "ragionevolmente certe", portando la quantità ancora estraibile a zero. Oggi in Francia di uranio non ce n'è più, e la quantità totale estratta è stata di 75 kt: le risorse ad un certo punto erano state stimate essere quasi il doppio, e né la NEA né l'IAEA avevano obiettato.»
Il grafico qui sopra riporta i dati citati da Hydraulics (più questi per il 1985 e 2002 e questo per il 1999). Questi dati indicano come i numeri forniti dalle varie agenzie nucleari siano del tutto ipotetici e assai poco attendibili.
Ma non è tutto; come illustro in questo post sul blog di ASPO, se un hubbertiano avesse analizato nel 1988 con una curva logistica i dati della produzione francese (grafico a fianco) avrebbe stimato per le riserve un valore di circa 26 kt. La quantità di uranio estratta tra il 1988 e il 2006 è stata di 17 kt.
L'ipotetica stima fatta nel 1988 sarebbe stata quindi assai più precisa del valore di 130 kt delle fonti ufficiali.
E' bene quindi tenere presente questi fatti quando si sentono affermazioni del tipo "avremo Uranio ancora per 400 anni"...








1. Francesca, Lunedì 16 Giugno 2008 ore 17:19
'Il nucleare rappresenta certamente il passato, ed e' una scelta antieconomica. Meglio puntare sulle rinnovabili, come eolico e solare'. Lo afferma Lester Brown, presidente dell'Earth Policy Institute e fondatore del Worldwatch Institute, intervenuto a Roma a margine del convegno ''Strategie per un pianeta sostenibile''.
http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus//ticker/news/2008-06-16_116236576.html