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Siamo al picco dell'auto?

Lunedì 30 Giugno 2008, 12:02 in Economia e ambiente, Sviluppo "insostenibile", Trasporti di

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Siamo arrivati al picco dell'automobile? Probabilmente sì, a giudicare dalle grida di sofferenza che si alzano dai produttori che hanno visto calare le vendite del 17% a maggio e del 20% in questo mese di giugno.

Se date un'occhiata al grafico qui sopra (nuove immatricolazioni, dati ACI), vedete che c'è già stato un picco dell'auto nei primi anni '90, ma si è trattato di un fatto congiunturale (qualcuno si ricorda di tangentopoli?).

Il mercato si è poi ripreso, ma solo perchè è stato assistito dall'intervento del governo (cioè dei nostri soldi e del nostro lavoro) con campagne di rottamazione rigorosamente  bipartisan.

Ora il crollo delle vendite sembra davvero serio. Uno dei grandi guru del mercato dice che "staremo sott'acqua per un bel po' di tempo" e spera in una ripresa nel 2009, quando forse scenderà il prezzo del petrolio (oggi intanto abbiamo superato i 142 $/barile). Ugo Bardi, sul blog di ASPO ha messo in luce come negli USA si sia già raggiunto il picco del traffico.

Come si fa a spiegare a questi signori che la festa è finita? Che esiste un punto oltre il quale nessuno è disposto a sacrificare la propria vita per avere un giocattolo nuovo ogni 3-4 anni?

Già oggi occorrono più di due mesi di lavoro ogni anno per poter accudire alla propria "preziosa" auto. Due mesi di vita! Con l'aumento del prezzo del petrolio, l'auto esigerà sempre più lacrime, sudore e sangue, finchè non si inizierà a pensare che in famiglia forse ne basta una sola per poi arrivare prima o poi a concludere che forse se ne può fare anche a meno.

C'è una cosa che proprio non capisco: perchè le case automobilistiche si ostinano a spendere ogni anno 800 milioni di euro in pubblicità (da 200 a 500 € per ogni modello)? Perchè spendono molti altri milioni di euro per il marketing e la "ricerca" di come cambiare un fanalino o un parafango?

Perchè FIAT, Renault Volkswagen ecc non si mettono a costruire pannelli solari, torri eoliche, biciclette, impianti di microgenerazione, pompe di calore, perchè non fanno ricerca per migliorare il rendimento delle batterie ecc.?

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7 commenti
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21 Dic 2010
alle 12:19

adolfo

ciao ragazz,i fino a che l'america e dietro la germania costruiscono sempre auto più grosse dagli 8.000 di cc. ai 4500 della deutchland uber alles, (ma non sopra noi it.) non ci salveremo più basta consumare il petrolio per le crociere lasciatelo agli operai che andrebbero a lavorare ancora per cento anni in auto fino a che non aumenteranno le reti ferroviarie e metropolitane. basta non facciamoci più sfruttare con le crociere ai caraibi e gli aerei che consumano migliaia di litri di cherosene per andare in giro per ilo mondo che non serve. stiamo in italia e forse qualcosa risolveremo, forsse ci salveremo.graziew ciao.

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01 Lug 2008
alle 11:30

giancarlo

Dai Marco, Non si mettono a costruire altro perche sanno fare quello. E poi il valore aggiunto... Quel che fa arrabbiare è che sono stati gli ultimi ad implementare cinture, airbag ecc. Poi si sono fatti fregare il concetto dei cilintri a "V" dell'alfa romeo.  Comunque, oggi Fiat si ritrova con un'ottima media CO2/km a causa delle automobiline che fa, ma non riesce proprio a convincersi a fare altri mezzi di locomazione più lenti, elettrici, leggeri. 10 anni fa al CRF di Orbassano già avevano una fuel cell da "studiare" che poi sarebbe diventata la Panda  a H2, ma della mia tesi non gliene fregava nulla...Adesso si devono mettere in testa che di auto ce ne saranno e gireranno di meno. Io gli consiglio di mettere la propulsione a metano di serie e per auto di piccola cilindrata e furgoncini.

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01 Lug 2008
alle 09:24

andrea

La prossima auto che comprero' spero che sara' elettrica e possibilmente 4x4 dato che abito in montagna (tipo Phylla)

Penso che come me la pensano in molti...

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30 Giu 2008
alle 20:43

luca

a quando auto e motori che consumano veramente poco ???

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30 Giu 2008
alle 17:40

Alessio

Pensa un po proprio oggi pensavo di fare un post su un eventuale picco dell'auto...mi hai preceduto eheh

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30 Giu 2008
alle 15:07

Marco Pagani

Beh, tangentopoli non ha coinvolto solo la classe dirigente, ma migliaia e migliaia di imprese costruttrici, che hanno dovuto improvvisamente ridimensionare i loro piani di cementificazione del paese a causa di uno stop generalizzato in lavori pubblici più o meno utili.

Questo potrebbe avere avuto un effetto indiretto sull'acquisto di nuove auto. In effetti questo non è in contrasto con quanto affermi a proposito della crisi internazionale. Nell'Europa a 15 le vendite di auto tra il 1990 e il 1994 hanno avuto una riduzione del 12% (dati ACEA)  mentre la riduzione in Italia è stata del 43%.

1
30 Giu 2008
alle 14:06

Dr.Tenebre

Pero' sono scettico su Tangentopoli come causa della frenata del mercato dell'auto. che ci azzecca? una "turbolenza" nella classe dirigente non può aver influenzato così pesantemente l'economia reale... 

Qualche capitolo fa parlavi di cemento, e anche lì c'era uno scivolone nei primi anni 90 (che attribuivi a Tangentopoli, se non erro). Non è che magari ci sono cause economiche più concrete?ci fu per esempio una grossa crisi finanziaria, partita dal Giappone... e anche in italia c'era un forte aumento della disoccupazione, tanto che fu approvato di lì a poco il pacchetto Treu su lavoro a tempo determinato.

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