Ambienti, scienza e varia umanità
[Fatti e misfatti su Uranio e dintorni. Ciò che difficilmente arriva nei media italiani. Leggi in sintesi i problemi del nucleare e tutti i post della serie Criticità nucleare.]
(10) USA: gli impianti nucleari non seguono le regole antincendio
Gli operatori delle centrali nucleari devono ancora ottemperare tutte le regole antiincendio emesse dallo Stato oltre 30 anni fa. Secondo l'Associated Press, dal 1995 ci sono stati 125 incendi segnalati in 54 impianti nucleari, oltre 10 all'anno. Nessuno di questi ha fortunatamente rappresenatto una minaccia alla sicurezza.
E' comunque un fatto che le centrali nucleari nonsono preparate ad affrontare le conseguenze di un incendio particolarmente grave. Sono stati riscontrati i seguenti problemi:
Per il momento non ci sono commenti da parte dell'industria nucleare. "Non abbiamo avuto tempo di esaminare il rapporto" è stato il commento imbarazzato di un portavoce.
(11) Francia-USA: AREVA rischia una multa per invio di materiale contaminato
La multinazionale nucleare francese AREVA ha rischiato una multa di oltre 30000 $ per aver inviato alla centrale di Watts Bar in Tennesse apparecchiatture con un "hot spot" che superava i limiti regolamentari. Il livello di radiazioni era dieci volte più elevato di quello consentito per quella spedizione. La multa non è stata assegnata per "buona condotta" generale da parte di AREVA.
L'unità 1 di Watts Bar è l'ultima centrale entrata in servizio negli USA nel 1996 (la sua costruzione era iniziata nel 1973). La costruzione dell'unità 2 venne fermata nel 1988. Ora è stata ripresa e si prevede che possa entrare in funzione nel 2013.
(12) Filippine: gli interessi commerciali non hanno la precedenza sulla sicurezza.
La centrale nucelare di Bataan nelle Filippine fu voluta dall'allora governatore Marcos, I lavori iniziarono nel 1976 e furono interrotti nel 1984. Una commissione di indagine trovò oltre 4000 difetti nell'impianto. E' stato costruito in una zona molto sismica e nei pressi dell'(allora dormiente) vulcano Pinatubo. Il governo di Cory Aquino decise di non aprire la centrale, anche a causa delle proteste della popolazione.
Oggi dopo aver finalmente finito di pagare i costi di costruzione ci sarebbe la possibilità di aprire la centrale. La IAEA ha ammonito le Filippine a non anteporre gli interessi commerciali alla sicurezza.
Anche se non è mai stato usato, l'impianto è vecchio di vent'anni e necessita l'introduzione di tecnologie appropriate. Occorrein pratica passare tutta la centrale al pettine fitto per vedere quali cose occorre aggiornare e cambiare. Inoltre le Filippine mancano di una adeguata infrastruttura e know how sicurezza.
se ti interessa sui quotidiani anche online francesi si parla di una fuoriuscita di soluzione da una centrale appunto francese.
alle 21:00
Marco Pagani
Grazie per la segnalazione. In questi giorni non sono in città e non seguo le notizie con la consueta "solerzia". Vedrò di indagare e parlarne appena possibile