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Odorata ginestra contenta dei deserti

Sabato 12 Luglio 2008, 09:27 in Piccolo atlante di Gaia di

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La ginestra (Spartium junceum) è una pianta arbustiva dal fusto flessibile e tenace, usata in epoca pre-industriale per fabbricare corde, stuoie e altri tessuti. La foto qui sopra (clicca per ingrandire) è stata scattata sulle pendici della montagna della Maiella verso i mille metri di quota nei pressi dell'Eremo di San Bartolomeo in legio.

La pianta riesce a sopravvivere anche in climi piuttosto aridi perchè le foglie sono piccole e poco appariscenti in modo da ridurre la traspirazione; la fotosintesi viene compiuta direttamente dal fusto.

Giacomo Leopardi la incontrò sulle pendici spoglie del Vesuvio e ad essa intitolò una delle sue ultime poesie, La ginestra o il fiore del deserto. Il titolo di questo post è uno dei suoi versi. In questo lunghissimo testo (317 versi!) compare la famossissima espressione Le magnifiche sorti e progressive (v 51) con cui il poeta ironizza su quello che oggi chiamiamo "sviluppo".

E' una composizione piuttosto cupa e dura che considera il vulcano come metafora di una natura distruttrice e indifferente degli esseri viventi (Non ha natura al seme/Dell'uom più stima o cura/Che alla formica); di fronte ad essa la ginestra non si china codardamente e non si erge orgogliosa, ma semplicemente sta e spande il suo profumo (lenta ginestra,/Che di selve odorate/Queste campagne dispogliate adorni).

Un grandioso apprezzamento per un poeta che detestava la natura...

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2 commenti
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20 Nov 2009
alle 19:53

maria livia

Bellissima immagine ed articolo bello

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