Ambienti, scienza e varia umanità
Questa estate è decisamente disastrosa per il nucleare francese. Riferisce l'Herald Tribune che 127 lavoratori sono stati evacuati dalla centrale nucleare di Tricastin (vedi foto in alto) dopo una non meglio precisata "fuga di particelle radioattive". Di questi 45 sono stati portati all'ospedale. Due presentavano leggere tracce di contaminazione.
E' il quinto incidente nucleare in Francia, dopo
Il grintoso e decisionista ministro dello sviluppo economico afferma che questi incidenti sono stati "gonfiati". Possibile? Non era mai successa una simile trafila di guai alle centrali nucleari in un paese occidentale. Questo non può che significare due cose:
Francamente, non so quale di queste alternative sia la migliore...
[La foto alla centrale di Tricastin è stata scattata dal sottoscritto durante un passaggio in Francia due anni fa.]
ciao, Marco, hai letto quest'articolo?
Io mi informo da molto tempo e posso dire con una certa cognizione che il nucleare è costoso, genera (indirettamente) parecchia CO2, e pone enormi problemi per la sicurezza e lo smaltimento delle scorie.
A proposito di libri consiglio vivamente L'illusione nucleare di Zabot e Monguzzi: chiaro, pragmatico, non ideologico, mostra come il nucleare sia ormai fuori mercato e possa sopravvivere solo grazie agli incentivi pubblici.
Qui potete leggere una sintesi dei problemi del nucleare. La serie criticità nucleare racconta fatti relativi alla (poca) sicurezza degli impianti nucleari in giro per il mondo.
In Francia il costo al pubblico dell'energia elettrica (in gran parte da nucleare) è pari a 0,13 €/kWh. In Italia non è il triplo, ma è pari a circa 0,2 €/kWh, ovvero circa il 50% in più. La differenza non è comunque piccola, ma bisogna vedere se sulla tariffa francese sono caricati tutti i costi del nucleare (acquisto minerale, arricchimento, trattamento scorie) o se alcuni di questi costi vengono pagati nascostamente dai francesi attraverso le imposte.
Prima di scrivere commenti assurdi...informatevi! Il nucleare non è Chernobil! Ma si sa...l'Italia è sempre l'ultima in tutto...tranne che nelle stupidate! Non lamentatevi se pagate il kW ad un costo triplo rispetto al resto dell'Europa!! Invece che inutili cortei in piazza...leggiamo dei libri e informiamoci sull'argomento per il quale protestiamo!
Il nostro futuro in mano ai macellai.Con tutti i soldi per costruire le centrali,per alimentarle,con la penuria d'acqua per raffreddarle,con l'uranio 235 in esaurimento, con lo smaltimento delle scorie e della demolizione futura:permettete che l'energia me la compro al 30% in piu' bella e fatta?Ci guadagno anche in salute.Investite i soldi da buttare in eolico e fotovoltaico.Ci guadagnate poco?poche tangenti?Morite allora prima voi di radiazioni con una pastiglia di plutonio nel.....
Ottimo post Marco.
Temo che si tratti di una combinazione delle 2 tue ipotesi, che si muovono nel tempo.
Quando la centrale era nuova e a règime, i pochi e leggeri incidenti potrebbero essere stati facilmente "imboscabili". Con l'avanzare dell'età degli impianti gli incidenti diventerebbero più frequenti e intensi.
Temo che ne vedremo delle "belle".
Spero che il nostro virile ministro vada al di là della logica del profitto cow-boy. Se l'opinione pubblica è bene informata, potrebbe anche succedere. Se non bastasse, propongo per il personaggio una gitarella all'interno del core del reattore, a vedere da vicino che cosa succede ai nuclei alle alte energie, sarebbe senz'altro formativo }:-I
alle 23:12
Marco Pagani
Grazie per la segnalazione. Vedo che Zabot conferma pienamente quanto ho scritto nel commento n.4:« Lo sforzo civile e militare francese è stato imponente e la maggior parte dei costi, dalla Ricerca e Sviluppo fino al trattamento del combustibile esausto non sono mai entrati nel costo dei kWh che i cittadini pagano in tariffa, ma sono nascosti nelle tasse che pure i francesi pagano.»