Ambienti, scienza e varia umanità
Non c'è 2 senza 3: dopo la fuga radioattiva all'impianto Socatri di Tricastin dell'8 luglio e quella più contenuta della FBFC del 19 luglio, ecco che la Francia si trova alle prese con altri due "scivoloni nucleare".
Si tratta di quindici lavoratori contaminati dalle radiazioni nella centrale nucleare di Saint Alban, sempre nell'Isère. Secondo Europe 1 , i lavoratori appartenevano a imprese esterne che svolgevano mansioni di manutenzione al reattore n.2. La contaminazione è stata fortunatamente leggera e sembra senza pericolo. Ne riferisce anche l'Associated Press.
(UPDATE) Altri 100 lavoratori sono stati contaminati presso il sito di Tricastin, quello della fuga dell'8 luglio. Secondo le Nouvel Onservateur lavoravano alla manutenzione del rattore n. 4, fermo per ricarica.
La cartina (fonte INSC , clicca per ingrandire) mostra l'ubicazione delle centrali nucleari francesi. Saint Alban, così come Tricastin, si trova nel sud-ovest, non troppo lontano dal confine italiano.
Viene spontaneo chiedersi: quanti di questi incidenti avvengono ogni anno nel mondo all'interno della filiera nucleare? Dopo l'incidente di Tricastin il nucleare francese è sotto tiro, si stanno facendo controlli ovunque e se ne parla parecchio; io sono convinto che i problemi di sicurezza di bassa intensità sono piuttosto comuni nel mondo , ma vengono regolarmente taciuti ai mezzi di comunicazione. Solo quando accade qualcosa di particolarmente grosso non si può fare a meno di parlarne e di accendere i riflettori.
Speriamo che i riflettori rimangano accesi e puntati ancora a lungo...
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Palomar
Ne ha fatto cenno il tg1, il che significa che la situazione è davvero preoccupante.