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Artico: siamo a 4,5 milioni di km²

Mercoledì 24 Settembre 2008, 09:20 in Acqua, Global warming, Il clima che cambia di

Ghiaccio%20artico%202008.jpg

Il ghiaccio artico ha raggiunto lo scorso 12 settembre il minimo stagionale: 4,5 milioni di km². Il valore di quest'anno è un po' più grande (390 mila km²) del minimo storico del 2007 (4,13 milioni di km²), ma è pur sempre 1,3 milioni di km² in meno rispetto al trend 1979-2005 (linea blu del grafico qui sopra).

Lo ha reso noto il National Snow and Ice Data Center del Colorado che analizza in continuo i dati del satellite; il ghiaccio ora è tornato a crescere, ma non è escluso che "torni indietro" che durante questi ultimi giorni di settembre.

20080916_Figure3.pngLa dinamica della banchisa è molto complessa; la fusione non è determinata solo dall'irraggiamento solare, ma anche dai venti e dal moto ondoso che frammentano il ghiaccio in misura minore o maggiore determinandone una scomparsa più o meno rapida.

La mappa qui a fianco confronta la situazione odierna con quella del 2007 (in grigio chiaro le zone ghiacciate entrambi gli anni, in bianco il ghiaccio rimasto integro solo nel 2008 e in grigio scuro quello del 2007). La fusione record dello scorso annoè stata causata soprattutto dalla scomparsa di un'ampia porzione di calotta a nord della Siberia orientale; lì quest'anno ilghiaccio ha resistito, mentre si è fuso maggiormente dalla parte della Groenlandia, del Canada e dell'Alaska (vedi Aperto per il secondo anno fi fila il passaggio di nord-ovest).

Leggi tutti i post sull'artico .

 

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4 commenti
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25 Set 2008
alle 08:41

Marco Pagani

I tre principali gas serra sono CO2, CH4 (metano) e N2O (ossido di diazoto). Questi ultimi sono presenti in atmosfera con concentrazioni minori, ma hanno un effetto maggiore di intrappolamento del calore (rispettvamente circa 20 volte e 300).

Tutti questi gas vengono continuamente emessi dalle attività antropiche. Ciò a cui fa riferimento Paolo è invece il rilascio di metano dal permafrost (causato dall'aumento stesso delle temperature). Ne avevo già parlato due anni fa. La nota dell'ANSA è ora piuttosto preoccupante, anche perchè non credo che si possa fare assolutamente nulla per arginare direttamente il fenomeno.

Si parla solo di CO2 perchè i media amano le semplificazioni, mentre i problemi sono per loro natura complessi e andrebbero affrotnati come tali. Ho raccolto un po' di materiale sui gas serra e penso che ne riparlerò tra breve.

3
24 Set 2008
alle 18:40

Xer

cmq 20 volte maggiore non 1000

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24 Set 2008
alle 16:22

lucaspazio

Il problema non e il metano adesso e prima la CO2. Esiste un problema che sono i gas serra. Il metano ha un effetto serra 1000 volte maggiore (se non ricordo male) della CO2. Ce ne sono tanti di gas serra. Non solo CO2, non solo metano.

Non capisco come sia che nelle pubblicitá l'unico responsabile sia la CO2, forse perché l'unica implicabile alle attivitá umane? Non credo....

1
24 Set 2008
alle 12:57

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