Ambienti, scienza e varia umanità
[Prosegue la serie di post dedicati all'effetto serra. Ne ho già parlato, soprattutto a proposito dell'IPCC, ma mi sembra opportuno fare il punto della situazione. Vedi Effetto serra /1 e Effetto serra /2.]
Il terzo gas serra importante è l'ossido di diazoto (N2O). La sua concentrazione è rimasta più o meno costante per circa 1800 anni intorno a 270 ppb (parti per miliardo); in seguito all'industrializzazione è iniziata a crescere ed ora ci troviamo a 321,5 ppb (vedi 4° rapporto IPCC, vol I, cap.2 pag. 143).
Come nel caso del metano, le concentrazioni di N2O sono assai più basse di quelle di CO2, ma l'ossido di diazoto è estremamente attivo per l'effetto serra, dal momento che ogni tonnellata di N2O ha lo stesso global warming potential di 298 t di CO2. Tra i maggiori responsabili dell'inquinamente da N2Oci sono i concimi chimici fossili: ammoniaca e urea, una volta sparsi sui campi rilasciano questo gas nell'aria
Se l'aumento di N2O negli ultimi 30 anni è stato relativamente modesto (7,1%) , altrettanto non si può dire del forcing radiativo , che invece è cresciuto del 68%, come nel caso della CO2. Quando i meccanismi non sono lineari, possono (ahimè) avvenire questi effetti di amplificazione.
Nei prossimi post parlerò dell'effetto serra dei CFC, di cui di solito si parla poco e del forcing radiativo globale di tutti i gas.
Aggiornamenti sull'effetto serra:
alle 17:22
augusto
N2O PER ME SIGNIFICA NOSSIDO DI AZOTO E SI USA NELLE CORSE CLANDSTINE