Ambienti, scienza e varia umanità
Perchè i contadini in India scelgono di togliersi la vita? (Ho già parlato di questo problema qualche giorno fa, qui e qui).
La responsabilità ricade sulla deregulation del commercio e sulla globalizzazione. Le prove? Ce ne sono fin troppe e non basterebbero forse dieci post a contenerle tutte.
Consideriamo i seguenti fatti (salvo diversamente indicato, la fonte è l'ottimo articolo del prof. Srijit Mishra):
La mia conclusione è piuttosto amara: in India i contadini devono ammazzarsi perchè i prezzi possano essere liberi (per parafrase Eduardo Galeano) (2).
Leggi tutti i post della serie
(1) Anche in questo caso la fonte è la presentazione del primo ministro del Maharashtra , pag. 11). Perchè i contadini poverissimi si uccidono meno? Forse perchè la pochissima terra che hanno serve a stento a nutrirli, e quindi restano al di fuori dell'economia globalizzata del cotone. Non hanno guadagni, ma non hanno nemmeno rischi.
(2) La frase originale di Galeano, riferita al Cile di Pinochet è "La gente era in prigione perchè i prezzi potessero essere liberi" (citata da Naomi Klein in Shock Economy , p. 135)
Grazie per il commento. Il tono era pacato, ma il contenuto piuttosto duro, frase finale compresa...
Essendo gli OGM nati all'interno di grandi multinazionali della chimica (che avevano già riempito il mondo dei loro prodotti più o meno tossici), la ricerca non ha sicuramente avuto quel carattere di maggiore imparzialità e trasparenza che ci si sarebbe attesi da una ricerca pubblica. Monsanto e co. si sono attirate abbastanza odio nel mondo da scaldare gli animi di molti e da indurre a un rifiuto completo degli OGM. Oggi è difficile trovare ricerche che non siano sospette di marketing Monsanto oppure di attivismo anti - OGM.Ma la verità poco per volta si farà strada.
La citazione di Vandana Shiva mi suonava piuttosto strana, per cui ho fatto un rapido controllo con Google. La fonte è questo breve dispaccio IPS del 2006, "Seeds of death vs. seeds of life"; all'inizio compare il nome di Vandana Shiva come se ne fosse l'autrice, ma poi si parla di lei in terza persona. Sembra quindi una compilazione di qualcun altro. Varie altre versioni di questo testo presenti in rete fanno sempre riferimento a quella di IPS. Sarebbe più opportuno valutare il lavoro di Vandana shiva dalle sue pubblicazion, sia quelle più tecniche, sia quelle divulgative, alcune tradotte anche in italiano.
Non credo certo di avere risposte definitive alla questione "suicidi e cotone Bt" (che da sola occuperà molti gigabyte nel web), nè risposte definitive alla sua domanda, ma credo di avere raccolto almeno qualche spunto interessante di riflessione. Alla prossima settimana.
Buongiorno Pagani e Ferrari, sono uno di quelli di "Le Scienze" ;-)
Devo dire che ho apprezzato il tono pacato del suo articolo, cosa rara e apprezzabile nella "parte" anti-ogm (e per carità, anche tra i pro-ogm spesso si sentono a volte toni troppo esaltati. Per inciso io non sono tra quelli che pensa che possano risolvere il problema della fame nel mondo)
Volevo solo far notare però che per anni la Shiva è andata in giro a dire che i semi del cotone Bt erano sterili (e probabilmente questa è l'origine del mito persistente in molte persone che tutti gli ogm sono sterili, cosa come ben sa assolutamente falsa)
Ad esempio qualche tempo fa affermava che "Monsanto’s Bt cotton, which has already pushed thousands of Indian farmers into debt, despair, and death. Bt cotton is based on what has been dubbed ’’Terminator Technology’’, which makes genetically engineered plants produce sterile seeds."
Forse nel frattempo qualche scienziato è riuscita a convincerla che stava dicendo delle stupidaggini.
Sono contento che anche lei concordi che il cotone Bt NON sia la causa dei suicidi. Non concordo invece sul fatto che non servano ai contadini indiani, ma aspetto di leggere la terza parte (che spero contenga anche una risposta alla domanda che ho fatto sul Blog di Spataro su le Scienze: "come mai se il cotone Bt è così disastroso come sostengono i suoi detrattori si diffonde velocissimamente, le aree seminate a Bt sono in forte crescita e addirittura i contadini pakistani lo contrabbandano illegalmente nel loro paese dove teoricamente è vietato?"
Ho riportato le considerazioni di Vandana Shiva in questo post del 29 maggio e ho espresso in parte la mia opinione nel primo post di lunedì sul problema dei suicidi. I suicidi hanno iniziato a crescere in modo impressionante dopo la nascita del WTO (1995) e già prima dell'introduzione degli OGM in India (2002).
In questa intervista Vandana afferma "Indian farmers have never committed suicide on a large scale. It’s something totally new. It’s linked to the last decade of globalization, trade liberalization under a corporate-driven economy. The seed sector was liberalized to allow corporations like Cargill and Monsanto to sell unregulated, untested seed. They began with hybrids, which can’t be saved, and moved on to genetically engineered Bt cotton. The cotton belt is where the suicides are taking place on a very, very large scale. It is the suicide belt of India."
Il problema è innazitutto economico: si spingono i contadini a dipendere dall'agricoltura industriale attraverso i semi, i fertilizzanti e i pesticidi e negli ultimi anni anche ai semi Bt OGM. Gli OGM non piovono dal nulla, ma in un contesto che era già di forte dipendenza dal mercato dei paesi ricchi. Gli OGM non hanno certo alleviato il problema, se mai lo hanno aggravato per il fatto che comportano maggiori spese (certe) a fronte di un guadagno potenzialmente maggiore, ma incerto.
Tuttavia non ho trovato dati statistici o studi specifici che mostrino che i contadini suicidi coltivavano più OGM che cotone tradizionale, per cui al momento, anche se non ho alcuna simpatia per gli OGM, mi astengo per correttezza dal formulare accuse specifiche.
Comunque, scriverò ancora un post sulla questione OGM e suicidi (l'ultimo!), perchè se non ci sono proprio delle prove contro gli OGM, ci sono almeno degli indizi. Tra qualche giorno la prossima puntata...
Inoltre, nel già citato lungo post di lunedì spiego bene perchè i signori dell'IFPRI (che tanto piacciono alle Scienze) formulano ragionamenti molto deboli e quindi non hanno ragione
Premetto che sono quasi sempre d'accordo con te, ma questa volta non tutti i conti mi tornano. Per esempio, in questo post non hai fatto cenno al cotone Ogm, che secondo Shiva sarebbe una delle cause, se non LA causa, di molti suicidi. È quindi solo una questione economica, anzi per la precisione di mercato? Devo proprio dar ragione a quelle delle Scienze 8-)?
alle 00:05
Dario Bressanini
Le multinazionali non sono certo dei santi, e hanno commesso enormi errori di comunicazione. Sicuramente parte della situazione attuale di "conflitto" è colpa loro. La situazione attuale è che a causa di quegli errori ora nessuno si fida più di loro anche quando dicono cose scientificamente provate mentre gente come la Shiva o Rifkin (che personalmente considero un incompetente scientifico, sia quando parla di energia che di biotecnologie) è molto ascoltata e invitata purtroppo pure alle scuole del partito democratico.
Per altro, non ho mai capito perchè si tira in ballo sempre Monsanto e praticamente mai le altre multinazionali del transgenico (dupont, bayer etc...)
Comunque la Shiva e altri oppositori erano proprio sicuri che il cotone Bt avesse dentro il famoso "gene terminator" (tra l'altro neanche brevettato da Monsanto ma dal dipartimento dell'Agricoltura americano e da Delta & Pine che all'epoca non era ancora stata acquistata da Monsanto)
Aspetterò la terza parte, ma lei faccia ancora un giro sul Blog di Spataro :-) perchè altri hanno dedotto cose diverse (io personalmente non ho ancora trovato il tempo di leggere il rapporto)
saluti Dario Bressanini