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La settimana europea di riduzione dei rifiuti

Mercoledì 26 Novembre 2008, 09:40 in Impatto ambientale, inquinamento e rifiuti di
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Questa è la settimana europea per la riduzione dei rifiuti. Ridurre i rifiuti alla fonte consumando meno e meglio è un'operazione prioritaria (ma non alternativa) rispetto alla raccolta differenziata e al riciclaggio.

L'avevo scritto più di un anno fa su Ecoalfabeta; (in un post finito pure su Panorama) si vede che qualcuno in Europa l'ha letto...

L'immagine qui sopra sintetizza la riduzione di rifiuti che potrebbe operare una famiglia media europea (fonte ACR+).  La produzione media di monnezza è pari a 600 kg/anno a famiglia, anche se ci sono differenze notevoli tra i vari stati dell'Unione. Si va da un minimo di 300 kg ad un massimo di 750. 

Secondo ACR+ è possibile ridurre questi rifiuti di circa 100 kg all'anno, operando sul compostaggio domestico (per tutti quelli che hanno un pezzetto di giardino, familiare o condominiale), sulla riduzione degli sprechi, sui vuoti a rendere e sul riutilizzo degli oggetti usati.

Si tratta di cambiare

  • alcune pratiche individuali: non rincorrere troppo la moda, non stampare troppo, non sprecare il cibo
  • alcune pratiche collettive: avere la possibilità di fare la spesa alla spina o comunque di reintrodurre i vuoti a rendere (come spiego nel post citato sopra).
Vedi oltre i consigli per ridurre i rifiuti forniti dalla Provincia di Torino , che aderisce a questa campagna.
A casa
  • fare il compostaggio domestico;
  • bere l'acqua del rubinetto;
  • rifiutare la pubblicità anonima nella buca delle lettere;
  • acquistare prodotti sfusi (detersivi);
  • preferire grandi confezioni formato famiglia;
  • regalare o scambiare i giochi dei propri figli o i vestiti usati;
  • utilizzare pannolini lavabili e riusabili;
  • sostituire le borse di plastica per la spesa con borse riutilizzabili;
  • sostituire i prodotti usa e getta (rasoi monouso, stoviglie in plastica,ecc.) con materiali riusabili più volte o riciclabili;
  • utilizzare apparecchiature con pile ricaricabili anziché usa e getta
A scuola e al lavoro
  • nelle mense richiedere l'utilizzo di cibi sfusi al posto delle porzioni preconfezionate, al fine di ridurre gli scarti;
  • prevedere punti di erogazione di acqua pubblica con bottiglie o bicchieri riusabili;
  • non stampare i messaggi di posta elettronica se non strettamente necessario;
  • programmare i computer e le stampanti in fronte-retro, usare caratteri più piccoli e stampare con la modalità economia di inchiostro;
  • selezionare i propri fornitori (ad es. delle mense) tra quelli che producono meno imballaggi a perdere;
  • ridistribuire i prodotti a scadenza o non consumati in mense per meno abbienti;
  • sostituire nei bar e ristoranti asciugamani, tovaglie e altro materiale a perdere con prodotti in stoffa;
  • sostituire negli alberghi i prodotti di cortesia o alimentari monouso con prodotti a ricariche o in grandi confezioni;
  • distribuire alle casse dei supermercati e nei negozi borse riutilizzabili;
  • installare nei propri punti vendita erogatori di prodotti alla spina (detersivi, prodotti alimentari secchi, latte fresco).
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