Ambienti, scienza e varia umanità
[Nel 2000 il premio nobel Paul Crutzen , insieme a Eugene Stoermer , ha coniato il termine antropocene per designare la nuova era in cui è entrato il pianeta Terra da quando homo sapiens ha iniziato ad alterarne in modo significativo la superficie.]
L'impatto antropico non si fa sentire solo sulla terra, ma anche sull'atmosfera. Probabilmente molti hanno già visto il grafico riportato sopra (1), che mostra l'andamento della CO2 atmosferica negli ultimi 800mila anni (ne parla ad esempio Luca Mercalli in questo video che ho girato al convegno ASPO di Firenze).
Negli ultimi 800mila anni la concentrazione di biossido di carbonio ha sempre oscillato tra 170 e 300 ppmv (2). Le quattro grandi glaciazioni del pleistocene (indicate nel grafico) sono caratterizzate da CO2 minore di 230 ppm. Nei periodi interglaciali la CO2 ha sfiorato i 300 ppm, senza mai superarli. Il metano atmosferico presenta un andamento del tutto simile alla CO2.
Oggi siamo quasi a 390 ppm. Un evento assolutamente nuovo e senza precedenti negli ultimi 800000 anni.
Qualcuno ancora pensa che "non c'è niente di nuovo sotto il sole"?
Vedi anche
(1) E' possibile scaricare tutti dati (in formato Excel!) dal sito NOAA. Il file che li contiene tutti è edc-co2-2008.xls. Il grafico è formato dal collage di diversi set di dati:
(2) ppmv significa parti per milione in volume: 300 ppmv equivalgono a 300 cm³ di CO2 per m³ di aria.
L'immagine in alto è una foto suggestiva della Concordia Station presso il Dome C, dove sono state fatte le trivellazioni del progetto EPICA .
Quindi la domanda potrebbe essere a quando la prossima glaciazione?
mi piacerebbe che approfondissimo i cicli di Milankovitch; ti avevo lasciato questo grafico nel 'miniforum clima', forse ti è sfuggito:
http://www.newscientist.com/data/images/ns/cms/dn11659/dn11659-2_738.jpg
alle 16:20
Marco Pagani
@Paolo
Ho visto il tuo commento su Miniforum Clima, ma forse mi sono dimenticato di rispondere. Ho raccolto i dati sulle temperature (ricostruite a partire dal Deuterio), ma devo ancora dare un occhio all'irraggiamento solare e agli altri dati. Vediamo se si riesce a capirci qualcosa e a fare una sintesi semplice.
@Fabio. Ci sarà una glaciazione nel futuro. Non c'è dubbio, dal momento che le ultime 8 glaciazioni (Wurm, Riss, 4 Mindel e 2 Gunz, nel grafico ho dimenticato di indicare la più antica) si sono succedute a intervalli di circa 80 mila-135 mila anni. D'altra parte l'ultima glaciazione è terminata da "appena" 20 mila anni.Si tratta quindi di un futuro piuttosto lontano.
L'attuale rapidissima crescita della CO2 resterà forse solo uno spike sulla scala dei tempi geologici. Se qualcuno farà carotaggi nell'antartide nei millenni futuri troverà forse questo picco stretto e altissimo nella CO2 delle bollicine d'aria e si chiederà cosa mai era successo in quel momento. Sempre che nno scarti il dato come un errore di misura...