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Stop al consumo di territorio: l'intervento di Domenico Finiguerra - VIDEO

Sabato 24 Gennaio 2009, 17:55 in Buone notizie dal mondo, Decrescita sostenibile, Economia e ambiente di

Ecco alcune parti dell'intervento di Domenico Finiguerra al primo incontro del movimento Stop al consumo di territorio.

Molti hanno partecipato all'incontro e molti sono intervenuti portando la loro testimonianza. Il clima era vivace, attento, simpatico e pieno di voglia di fare.

Speriamo che questo movimento riesca a unire tutti coloro che hanno a cuore l'ambiente e il territorio d'Italia, in modo da fermare (o per lo meno rallentare) gli oscuri disegni dei cementificatori.

Per quanto mi riguarda, cercherò di fare la mia parte; anzi, la sto già facendo:

 

6
6 commenti
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26 Gen 2009
alle 21:49

Marco Pagani

@Maurizio

Grazie per la segnalazione; l'idea di uno sci indoor a due passi dalle Alpi "vere" farebbe ridere se non facesse piangere...

@Essere Umano

Grazie per l'ottima segnalazione di questo scritto di Pasolini che fa il punto su una distinzione che mi frulla in testa da un po' di tempo e che Pierpaolo ha saputo enunciare molto lucidamente (ho scritto qualcosa di vagamente simile in Cosa manca?). Sì, Finiguerra ha usato la parola "progresso", ma avendola fatta precedere dalla parola "crescita" credo l'abbia connotata nel senso di "sviluppo economico" e non certo nel senso pasoliniano.

@ MarKo

L'aumento della speranza di vita non porta ad un vero e proprio incremento demografico, dal momento che le persone muoiono comunque (anche se muoiono più avanti negli anni).

E' risaputo che in Italia le nascite sono poche rispetto ad altri paesi d'Europa e che la popolazione aumenta più o meno con un tasso dello 0,15%

La quantità di case (e soprattutto di altre infrastrutture e strutture industriali e commerciali) aumenta ad un tasso che è probabilmente dieci volte più grande (tenterò di quantificarlo meglio).

5
26 Gen 2009
alle 20:17

MarKo

L'edilizia rende. E come la mettiamo con l'incremento demografico dovuto all'allungamento della vita media?

4
26 Gen 2009
alle 14:32

Essere Umano

Dal momento che, e solo perché, condivido in assoluto il senso della campagna "STOP AL CONSUMO DI TERRITORIO", ci tengo di cuore a precisare che l'uso che in questo video si sente fare della parola "progresso" è assimilato al significato che storicamente viene associato al termine "sviluppo": http://www.cinetecadibologna.it/sitopasolini/saggistica_sviluppo-progresso.htm

Le parole sono atti performativi rispetto al reale: "Occorre fare attenzione alle trappole che il linguaggio ci prepara perché il mondo delle parole è caratterizzato da arbitrarietà e da inadeguatezza rispetto al mondo delle cose", diceva J.L. Austin. La tutela della parola è solo la premessa per la difesa del territorio.

3
26 Gen 2009
alle 11:19

Maurizio

Rimanendo in tema di difesa del territorio agricolo, desidero segnalare questa altra interessante e allucinante iniziativa:

http://www.ecodelchisone.it/articoli/articolo.asp?ID=27402

2
25 Gen 2009
alle 01:37

» http://www.pasolini.net

Riporto la distinzione di Pasolini tra «progresso» e «sviluppo»:

"Vediamo: la parola «sviluppo» ha oggi una rete di riferimenti che riguardano un contesto indubbiamente di «destra» [siamo tra il 1973 e il '75, ndr]. Chi vuole infatti lo «sviluppo»? Cioè, chi lo vuole non in astratto e idealmente, ma in concreto e per ragioni di immediato interesse economico? È evidente: a volere lo «sviluppo» in tal senso è chi produce; sono cioè gli industriali. E, poiché lo «sviluppo», in Italia, è questo sviluppo, sono per l'esattezza, nella fattispecie, gli industriali che producono beni superflui. La tecnologia (l'applicazione della scienza) ha creato la possibilità di una industrializzazione praticamente illimitata, e i cui caratteri sono ormai in concreto transnazionali. I consumatori di beni superflui, sono da parte loro, irrazionalmente e inconsapevolmente d'accordo nel volere lo «sviluppo» (questo «sviluppo»). Per essi significa promozione sociale e liberazione, con conseguente abiura dei valori culturali che avevano loro fornito i modelli di «poveri», di «lavoratori», di «risparmiatori», di «soldati», di «credenti». La «massa» è dunque per lo «sviluppo»: ma vive questa sua ideologia soltanto esistenzialmente, ed esistenzialmente è portatrice dei nuovi valori del consumo. Ciò non toglie che la sua scelta sia decisiva, trionfalistica e accanita.

Chi vuole, invece, il «progresso»? Lo vogliono coloro che non hanno interessi immediati da soddisfare, appunto, attraverso il «progresso»: lo vogliono gli operai, i contadini, gli intellettuali di sinistra. Lo vuole chi lavora e chi è dunque sfruttato. Quando dico «lo vuole» lo dico in senso autentico e totale (ci può essere anche qualche «produttore» che vuole, oltre tutto, e magari sinceramente, il progresso [penso si riferisca ad Adriano Olivetti, ndr]: ma il suo caso non fa testo). Il «progresso» è dunque una nozione ideale (sociale e politica): là dove lo «sviluppo» è un fatto pragmatico ed economico".

L'articolo, tratto dalle "Pagine corsare" prosegue: http://www.cinetecadibologna.it/sitopasolini/saggistica_sviluppo-progresso.htm

Vd. anche: http://it.youtube.com/watch?v=yCUdevZ09L4

Questo video, inoltre, non può che richiamare alla memoria un film ducumentaristico, diretto da Luciano Emmer, in cui Pasolini analizzava vari aspetti del territorio italiano, promuovendone la sua difesa (i sentieri di pietra da tutelare allo stesso modo dei monumenti famosi) e conferendo alla devastatrice società dei consumi l'attribuzione di «vero fascismo»: la velocità e il potere distruttivo della civiltà dei consumi fa impallidire anche il "ventennio" di umili dilettanti quali di fatto furono Mussolini e collaboratori.

Pasolini criticava "l'appiattimento culturale, la devastazione estetica e l'imbarbarimento civile a cui ci avrebbe inevitabilmente portato la societa' dei consumi concepita dalla repubblica post-fascista e in generale da tutti i “regimi democratici” contemporanei".

Estratto finale: http://it.youtube.com/watch?v=e6ki-p1eW2o

Grazie!

PS: http://www.germes-online.com/catalog/51/1044/page4/320764/professional_camera_monopod.html

;-)

 

1
24 Gen 2009
alle 22:25

Mammifero Bipede

Ci ragionavo su oggi, pedalando nelle orribili periferie romane.

Ne ho scritto qui.

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