Ambienti, scienza e varia umanità
A qualcuno forse potrebbe non piacere il titolo di questo post, ma c'è forse un altro modo di descrivere ciò che sta succedendo nel Regno Unito?(1)
La produzione di energia elettrica da nucleare è calata del 50% negli ultimi dieci anni. Copriva quasi il 29% della produzione di elettricità nel 1998 ed ora è poco più del 14%. (2)
Come è potuto accadere?
Il nucleare inglese è il più vecchio d'Europa. Le prime centrali (ora chiuse) sono state costruite negli anni cinquanta. Tra il 2000 e il 2007 sono stati fermati 16 reattori per una potenza complessiva di quasi 2000 MW.
La chiusura degli impianti più vecchi spiega solo in parte la riduzione della produzione. Anche le centrali attualmente in esercizio invecchiano e stanno producendo meno: 78 TWh nel 1998 e solo 56 nel 2007,con un calo del 28%
La World Nuclear Association afferma pomposamente che la nuova generazione di reattori nucleari sarà on line nel 2017.
Un anno fa il governo britannico ha in effetti proposto un piano per la costruzione di reattori per una potenza totale di circa 12 GW. Dal momento che però nessun reattore è attualmente in costruzione e mi sembra che non sia stato ancora individuato nessun sito specifico per le nuove centrali, dubito fortemente che si riesca a realizzare qualcosa entro il 2017. Inoltre la Scozia, che ora ospita 4 centrali sul suo territorio, non ne vuole altre.
Entro quella data intanto chiuderanno altre 10 centrali (qui si trova la lista dei reattori con l'anno di chiusura) e il nucleare inglese sarà ulteriormente dimezzato, contribuendo solo per un misero 7% al fabbisogno nazionale (supponendo consumi costanti) (3).
L'impressione che ne ricava un osservatore esterno è che il governo inglese non abbia le risorse, nè la volontà politica di scommettere sul nucleare, altrimenti sarebbe intervenuto molto prima per fermarne il declino. Si sta tentando "all' italiana" di tirare a campare il più a lungo possibile con le centrali esistenti, sperando che qualche improbabile mecenate si faccia sotto per investire.
Campa cavallo...
(1) Un ringraziamento a Ugo Bardi, presidente di ASPO Italia,che scrivendo il post Che succede al nucleare?, mi ha spinto a indagare più a fondo sulla questione.
(2) I dati si trovano a questa pagina del Business Enterprise & Regulatory Reform (BERR). I dati del grafico sono espressi in Megatonnellate equivalenti di petrolio (Mtep). Per passare ai TWh occorre fare la conversione 1 Mtep = 11630 TWh.
Il sito inglese non lo dice esplicitamente, ma dal confronto con altre informazioni risulta che i dati riportati nel grafico rappresentano l'energia termica ottenuta dalle centrali nucleari; per ottenere l'output di energia elettrica occorre moltiplicare per il rendimento medio delle centrali che è pari al 38%.
(3) I dati relativi alla produzione delle singole centrali si trovano nel database PRIS dell'IAEA. (il database non era online al momento in cui ho lavorato a questo post ed ho usato le copie cache delle tabelle disponibili sul sito di Google; basta cercare "Operating Experience History" e il nome della centrale). Ho considerato la media della produzione degli ultimi cinque anni di ogni reattore. Il contributo delle 10 centrali che chiuderanno è quindi pari a circa 34 TWh/anno, che rappresenta circa la metà della produzione complessiva da nucleare degli ultimi 5 anni (70 TWh).
L' unica cosa tossica non è l' uranio o l' energia nucleare,ma l' uomo con le sue paure. Il sole ci riscalda proprio con l' energia nucleare. Nella stella sole,un milione di volte piu' grande della rerra, ogni minuto secondo, virtualmente esplodono 10.000 miliardi di bombe atomiche.
non solo il nucleare è il futuro ma è sara' la salvezza dell' umanita' . In ogni caso meglio emigrare in Cina o india che nei prossi 20 anni hanno in proframma di istallare 1000 centrali nucleari che stare in paesi dove quelli che non sanno niente di niente di fusione o fissione nucleare vorrebbero dettare legge,ripetendo pappaggalescamente quello che leggono sulla stampa addomesticata dalle multinazionali del petrolio
Non ho trovato on line l'articolo della Stampa. Quanto all'altro quotidiano, fa riferimento a un articolo dell'Independent; gli altri nomi citati non ci sono sull'Independent e occorrerebbe controllare le sue fonti una per una per essere sicuri della loro attendibilità. Per James Lovelock posso dire che ha fatto calcoli sbagliati basati su vecchi dati (nel parla Ugo Bardi in questo post). Secondo l'articolo, non si tratta comunque di organizzazioni ambientaliste, ma di singoli individui.
Che dire? Che il governo sta probabilmente facendo campagna acquisti. Ma questo non cambia di una virgola il declino attuale del nucleare inglese e il fatto che difficilmente il Regno Unito che si dibatte in una grave crisi economica, troverà le risorse per sostituire tutte le sue centrali (tenendo anche conto del fattoche non esiste Uranio sul suo territorio).
Com'è che su La Stampa di oggi si dice che cosiddette principali organizzazioni ambientaliste inglesi hanno stabilito che le centrali atomiche sono un futuro preferibile.... ?
sul ps. non ho il link ma sul sito rai si dovrebbe poter accedere alla puntata di Report che aveva indagato sui siti nucleari in italia.
Grazie Leonardo per l'ottimo commento che sottoscrivo in pieno. Ho parlato in questo blog in più occasioni dei punti 1),2) e 3).
Il punto 4) è interessante e piuttosto inedito. Avevo pensato a qualcosa del genere, ma non l'avevo mai scritto.
E' verissimo che ciò che è estraneo alla biosfera (Uranio, metalli pesanti, strani composti chimici) non ha mai interagito con gli esseri viventi durante l'evoluzione e quindi non può che essere tossico.
sul ps. Hai qualche fonte interessante da segnalare sulle scorie italiane?
se si usasse il buon senso invece dei calcoli di tornaconto politici ed economici, il ricorso all'energia nucleare non sarebbe neppure nato. dico questo per i seguenti motivi:
1) il problema delle scorie nucleari non è stato minimamente risolto e le soluzioni fin ora adottate rappresentano un'escamotage che rinvia al futuro il superamento del problema passando, di fatto, la gatta da pelare alle future generazioni.
2) dato di fatto rilevante è che chi ha costruito centrali nucleari aveva un interesse combinato con la produzione di armi nucleari. questo aspetto ha reso compatibili gli elevati costi di smaltimento delle scorie e di costruzione degli impianti affiancandoli agli interessi militari.
3) la tipologia della produzione di energia dalla fissione nucleare rispecchia pienamente gli interessi di alcuni nella costituzione e nel mantenimento dei monopoli sulle risorse.
4) una politica energetica assennata non potrebbe esulare dalla considerazione delle esigenze di rispetto della vita biologica. In altre parole, tutto ciò che non appartiene ai cicli biologici non andrebbe nè prodotto nè utilizzato. Una reazione di fissione nucleare, come pure il petrolio, sono cose estranee dalla biosfera, anzi rappresenterebbero delle vere e proprie aberrazioni distruttive ed totalmente incompatibili. Se pensiamo che l'atmosfera vitale è composta da uno straterello inferiore ai 10 km di spessore, il buon senso eviterebbe di far compiere certe scelte. Neanche i pesci in un acquario, che di fatto vivono in un ambiente limitato come noi, farebbero certe cose.
ps: sapete in che condizioni sono ancora stipate le poche scorie prodotte in italia prima del referendum? (e a quali costi?)
alle 01:03
leonardo galloppa
caro antonio mason: quello che ho postato deriva certamente dai miei studi di biologia, non certo dall'addomesticamento mentale che, secondo te, avrei subito dai media delle lobby petrolifere. Mi preme anche precisare che il sole produce energia grazie a reazioni nucleari, ma queste sono del tipo "fusione", non certo di "fissione". Tu mi dirai cosa cambia? la fissione produce elementi instabili per cui un suo prodotto continua ad emettere neutroni per migliaia di anni recando danni a tutto ciò che gli sta intorno. Nel sole invece si produce invece elio, che è stabile, e deriva dalla fusione di due nuclei iniziali di idrogeno. In questo processo la differenza di massa fra i prodotti iniziali e finali viene elargita come energia.
se tu pensi che ciò sia indifferente, io non posso sindacarlo, sei libero di pensarlo; però, per educazione verso gli altri, fattela a casa tua, la fissione nucleare. Non hai il diritto di rovinare la vita ai miei figli. Ma poi l'uranio chi te lo da? Il solito monopolista schiavizzatore della società? Beato te!!