Ambienti, scienza e varia umanità
Chissà perchè si parla sempre poco dell' energia geotermica: forse perchè ci ricorda gli inferi? :-)
Eppure il suo contributo, anche se piccolo, non è trascurabile; si tratta più o meno dell'1% dei consumi mondiali. Come si può vedere dal grafico in alto, il trend di crescita è lineare e non esponenziale. Ogni anno si aggiungono circa 240 MW e dovremmo ormai avere superato i 10 GW.
Ma qual è il potenziale geotermico del pianeta?
Secondo gli islandesi del REI le risorse geotermiche sfruttabili assommano a 150 GW; lo schema qui sopra illustra le potentialità dei vari continenti. E' una quantità tutt'altro che disprezzabile, anche se rappresenta solo una piccola frazione dell'energia che teoricamente potremmo estrarre dal sottosuolo.
L'energia geotermica rapprsenta una fonte di energia nucleare sicura. Nucleare perchè il calore all'interno del pianeta è generato dai decadimenti nucleari degli elementi radioattivi; sicura, perchè le reazioni avvengono in profondità in tutta la matrice rocciosa.
Se non ci fossero questi decadimenti radioattivi, l'interno della Terra sarebbe molto più freddo di come è oggi. Forse non tutti sanno che sulla questione della geotermia il famoso fisico inglese Lord Kelvin compì un errore clamoroso, ancorchè involontario.
Ignorando alla fine dell'800 i fenomeni nucleari, stimò l'età della Terra calcolando il tempo di raffreddamento del pianeta ai livelli attuali e ottenne un valore di circa 100 milioni di anni, in contrasto con i primi risultati della geologia e della paleontologia. Solo più tardi si scoprì che le reazioni di decadimento nucleare rappresentano una sorgente di calore che rallenta il raffreddamento della Terra. Il povero Lord Kelvin visse abbastanza a lungo da vedere confutata la sua teoria...
Ma quello che fu per lui uno smacco scientifico può essere un buon asso nella manica per il nostro futuro energetico.
Leggi tutto il dossier rinnovabili 2009:
Magari vado un po' fuori tema (non più di tanto, credo... in fondo si tratta ancora di sfruttare il calore geotermico, non direttamente ma come fonte di calore all'evaporatore di un ciclo frigorifero), ma cosa ne pensate delle pompe di calore a scambio geotermico, per riscaldaldamento domestico (e di acqua sanitaria)?
A buon senso, trascurando i costi di installazione, lo vedrei come un buon sistema (in termini di sostenibilità e rinnovabilità delle fonti), se abbinato ad un pannello fotovoltaico che soddisfi il fabbisogno di energia elettrica della pompa di calore.
Certo che il trend lineare invece che esponenziale è decisamente sconforatante, tutte le altre energie alternative (tranne l'idroelettrico) vanno esponenzialmente.
13.000 zetajoule....una quantità di energia che basterebbe per 4.000 anni.
fonte Zeitgeist Addendum
http://www.youtube.com/watch?v=YvS4bs8zRfM&eurl=http://www.ecozoom.tv/?modulo=video&video_id=627
13.000 zetajoule....una quantità di energia che basterebbe per 4.000 anni.
fonte Zeitgeist Addendum
http://www.youtube.com/watch?v=YvS4bs8zRfM&eurl=http://www.ecozoom.tv/?modulo=video&video_id=627
alle 00:42
Anonimo
A Larderello dove è nata la geotermia (Pi) e nei comuni limitrofi il teleriscaldamento è una realtà ormai da decenni. I comuni di Pomarance e Castelnuovo Val di Cecina sono completamente teleriscaldati con bollette "ridicole" rispetto al riscaldamento a ga.
http://www.enel.it/attivita/energia/energia_da_vivere/musei/