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Congresso di Copenhagen sul clima: bisogna agire in fretta

Venerdì 13 Marzo 2009, 09:12 in Global warming, Il clima che cambia di

Adriatico%20%2B%201%20m.jpg

A Copenhagen si è tenuto il congresso internazionale Climate Change. (By the way, tra  gli star sponsor del congresso c'era anche la Confindustria danese; accadrà mai qui da noi?)

L'unico scampolo di informazione che è arrivato in Italia riguarda la previsione di un aumento del livello del mare ben maggiore di quello previsto dall'IPCC (ne parla solo La Stampa , copiando l'articolo di peso dal New Scientist).

L'IPCC nel 2007 ha previsto (pag 11 del rapporto) un aumento del livello medio del mare tra 26 e 59 cm se continua il business as usual. A Copenaghen si è detto che l'aumento del mare potrebbe superare anche un metro entro il 2100. 

La cartina qui sopra mostra cosa succederebbe alla pianura veneta-romagnola in caso di innalzamento di un metro dell'adriatico. Guardatela bene, se abitate da quelle parti...

Va bene, ma qual è il messaggio lanciato dai 2000 climatologi  di Copenhagen?

 

  1. Logo%20Copenaghen%202.jpgLe osservazioni mostrano che stanno iniziando a realizzarsi gli scenari peggioriprevisti dall'IPCC. Per molti parametri chiave il sistema climatico si sta spostando al di là degli schemi di variabilità naturale. Questi parametri includono: temperatura media globale, livello dei mari, dinamica dei ghiacci, acidificazione degli oceani e eventi climatici estremi.
  2. Le società sono vulnerabili anche a cambiamenti modesti del clima, in particolare le più povere. Aumenti di temperatura oltre i 2°C saranno ben difficili da gestire.
  3. Per evitare cambiamenti climatici pericolosi occorre un'opera di mitigazione rapida, sostenuta ed efficace. Obiettivi deboli per il 2020 rischiano di farci oltrepassare il punto di non ritorno.
  4. Occorre una rete di protezione per le persone ed i paesi più poveri, che sopporteranno maggiormente il peso dei cambiamenti.
  5. L'inazione non è scusabile. Abbiamo tutti gli strumenti per affrontare la sfida. Devono essere usati vigorosamente per decarbonizzare le economie, con il vantaggio di creare posti di lavoro nelle energie rinnovabili e di ridurre i costi sanitari dei cambiamenti climatici.
  6. Per cogliere la sfida occorre ridurre l'inerzia dei sistemi sociali ed economici, costruire un'opinione pubblica che prema sui governi, ridurre l'influenza delle lobby inquinatrici, portare una leadership innovativa nelle istituzioni, nel settore privato e nella società civile.
Logo%20Copenaghen.jpg

Non c'è che dire, i climatologi stanno facendo ben più del loro dovere scientifico per salvare il pianeta. Il resto tocca a noi. Negli USA, in Germania, in Spagna e in altri paesi ci si sta muovendo bene.

Dobbiamo sempre arrivare ultimi?

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4 commenti
4
22 Feb 2010
alle 18:31

sofia pinto

per me dovremmo fare più che parlare e basta e discutere.E poi anche il fatto che siamo sempre gli ultimi a muoverci e a fare qualcosa ..oh siamo i campioni del mondo ci vogliamo dare una mossa??????????????

3
12 Gen 2010
alle 15:02

giulia salaris

concordo con questo articolo ma andatenevene tutti a fare un bidè alla faccia!!

2
16 Mar 2009
alle 10:01

Alessio in Asia

Mi permetto di segnalare questo post, per una Rivoluzione Verde Europea:
http://ale1980italy.wordpress.com/2009/03/16/gnd/

1
13 Mar 2009
alle 11:30

Paolo

vorrei citare alcune righe da un articolo del Guardian:

In the conference centre that will also host the December UN negotiations, experts at this week's meeting presented a string of new studies that suggested global warming could strike harder and sooner than expected.

They said carbon emissions have risen more in recent years than anyone thought possible, and the world's natural carbon stores could be losing the ability to soak up human pollution.

The conference also heard that:

· A 4C° rise could turn swaths of southern Europe to desert.

· Sea levels will rise twice as fast as official estimates predict.

· Modest warming could unleash a carbon "time bomb" from Arctic soils.

· A failure to cut emissions could render half of the world uninhabitable.

· Rising temperatures could kill off 85% of the Amazon rainforest.

Several experts at the conference warned that temperatures are likely to soar beyond the 2C° target set by European politicians, though they are reluctant to say so publicly. "The 2C° target is gone and 3C° is difficult. I think we're heading for 4C° at least," one said. Oxford University yesterday announced that it would hold a conference in September to discuss the implications of a rise of 4C° or more.

http://www.guardian.co.uk/environment/2009/mar/13/stern-attacks-politicians-climate-change

 

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