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Energie rinnovabili: riepilogo e previsioni al 2030

Lunedì 2 Marzo 2009, 13:14 in Buone notizie dal mondo, Fonti rinnovabili di

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Ecco il riepilogo delle fonti di energia elettrica rinnovabile a livello planetario, con una proiezione al 2030. Nei giorni scorsi si è parlato di fotovoltaico, eolico, geotermico e idroelettrico. In questo grafico ho inserito anche la produzione di energia elettrica da biomassa. (1)

Oggi la parte del leone è fatta dall'idroelettrico, ma nel futuro probabilmente non sarà più così. L'eolico dovrebbe diventare la fonte principale tra il 2020 e il 2030.

Secondo questa previsione (2), nel 2030 le energie rinnovabili potrebbero fornire circa 13000 TWh di energia all'anno. Questa era grosso modo la produzione complessiva mondiale nel 1996 (non stiamo quindi parlando dell'età della pietra).

13000 TWh corrispondono inoltre al 70% circa della produzione attuale  (intorno ai 18000 TWh).

Il contributo delle fonti rinnovabili per l'energia elettrica sarà quindi tutt'altro che marginale.

Per sapere quanto incideranno le rinnovabili, bisognerebbe sapere quale sarà la produzione complessiva nel 2030. E' una domanda da un milione di euro, a cui è molto difficile rispondere, perchè dipende da molti fattori.

Ma state sintonizzati, perchè ci proveremo...

Leggi tutto il dossier rinnovabili 2009:

  1. Fotovoltaico 11 GW e + 40% 
  2. Eolico 120 GW e + 30%
  3. Geotermico 10 GW e + 240 MW/anno
  4. Idroelettrico 830 GW e +11 GW/anno
  5. Riepilogo e previsioni al 2030

 

(1) Per i dati storici

  • Fovoltaico: dati di potenza da BP; energia prodotta stimata secondo una producibiltà di 1750 h annue (valore medio indicativo ricavato da Wikipedia )
  • Eolico: dati di potenza di BP, come prima; energia prodotta stimata secondo una producibilità di 2200 h annue (valore ricavato da questa tabella del GWEC per gli anni 2008 e 2009).
  • Geotermico: dati di potenza da BP , come sopra:  energia prodotta stimata secondo una producibilità di circa 7000 h annue (come si può dedurre ad esempio da questo documento della International Geothermal Association )
  • Idroelettrico: dati EIA .
  • Biomassa: si ottiene per differenza tra i dati EIA (che comprendono geotermico, solare, vento e biomassa) e i dati delle fonti precedenti. Il grafico è riportato in fondo

(2) La previsione al 2030 è stata così costruita

  • Fovoltaico: si è tenuto conto della previsione della  European Photovoltaic Industry Association di 2600 TWh nel 2030. I valori relativi agli anni precedenti sono stati modulati secondo una crescita esponenziale fino a questo valore. Questo dato è abbastanza realistico e prudente, perchè, se dovesse continuare l'attuale trend di crescita del settore, si potrebbe arrivare a 2600 TWh già verso il 2022
  • Eolico: Previsione dettagliata del GWEC; Ho considerato lo scenario più ottimista tra i tre presentati, sia perchè credo che ilmondo investirà molto nell'eolico, sia perchè la cerscita del 2008 sembra in linea con questo scenario. Anche in questo caso si tratta di una stima prudente, dal momento che, secondo il trend di crescita attuale, sarebbe possibile raggiungere i 6000 TWh intorno al 2020.
  • Geotermico: ho ipotizzato un crescita lineare di 1680 TWh/anno  (secondo il trend degli  ultimi 30 anni la potenza aumenta di 0,24 GW/anno)
  • Idroelettrico:  ho ipotizzato un crescita lineare di 47 TWh/anno, secondo il trend degli  ultimi 30 anni
  • Biomassa: ho ipotizzato un crescita lineare di 7 TWh/anno,secondo il trend degli ultimi anni, come si vede dal grafico qui sotto.Biomassa.jpg
4
4 commenti
4
02 Mar 2009
alle 18:14

alex

erto, vera è un'altra cosa, man mano che diminuiscono gli incentivi statali, è perchè il costo dell'installazione diminuisce... Già oggi esistono pannelli da 1$ al w (nanosolar), e loro macchina stampatrice produce fino ad un Gw di pannelli all'anno, con pochi M$ di investimento, contro le decine di una macchina da 30Mw all'anno cont ecnologia al silicio.

Quindi, meno incentivi, ma prezzi minori. QUando tutti avremo un 3kw sul tetto, allora si potrà parlare di picco del solare, ma scommetto che passerà davvero moltissimo tempo.... (senza contare eolico biomasse, risparmio energetico ecc ecc) 

3
02 Mar 2009
alle 18:06

Marco Pagani

Le previsioni dei costruttori di eolico e fotovoltaico sono già corrette al ribasso rispetto al trend esponenziale degli ultimi anni.

Comunque, a proposito di crisi, il più grande costruttore di generatori eolici, il gruppo danese Vestas, ha ottenuto i seguenti risultati, per quanto riguarda i ricavi

  • 2007: 4861 G€
  • 2008: 6035 G€ (+24%)
  • previsioni 2009: 7200 G€ (+19%)

Dipendenti.

  • 2007: 15305
  • 2008: 20829 (+36%)

(fonti: wikipedia per il 2007, press kit per il 2008-2009). A tutto il 2007, Vestas aveva installato 5 GW di impianti e prevede di intallarne altri 5 entro il 2010.

Qui non c'è crisi. L'eolico non solo fa bene all'ambiente, ma anche ai lavoratori e agli azionisti. Adam Smith, David Ricardo, Karl Marx, Vilfredo Pareto, John Keynes e John Kenneth Galbraith si sarebbero trovati tutti d'accordo che questa è la strada maestra da seguire. Altro che incentivi alle auto!

2
02 Mar 2009
alle 17:54

alex

La risposta al picco delle rinnovabili (mica da scherzarci su, eh :-) ) è kitegen (fattibile è fattibile, ma gli investimenti latitano) 

 

1
02 Mar 2009
alle 17:03

Paolo Marani

Ottimo articolo, complimenti!

Dubito fortemente però che la crescita delle rinnovabili possa mantenere un andamento così esponenziale, presto o tardi gli incentivi si ridurranno per forza di cose, di mano in mano che occuperanno una parte preponderante della produzione.

Credo sia più probabile che a causa di una crisi planetaria dovremo vedere al ribasso le stime di incremento dei consumi di energia per il breve-medio periodo, al punto che non è escluso potrà verificarsi, fra 15-20 anni, anche un "picco" delle rinnovabili. Ma sono disquisizioni da un tanto al chilo, pochi saprebbero scommettere su quale sarà il futuro.

Una cosa però è certa, addio al petrolio e addio anche al nucleare, se non arriverà qualche breaktrough dalla quarta generazione in grado di essere competitiva anche dal lato dei costi.

Paolo Marani
MIZ - Cesena

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