Ambienti, scienza e varia umanità
L'orto non è nato dal nulla, poichè già dal 2008 diverse associazioni ambientaliste avevano invitato Obama a realizzare un orto biologico nella dimora presidenziale. Appena è arrivata la stagione propizia, l'invito è stato subito accolto.
Come tutti i più scafati hanno ben capito, non si tratta certo di un vezzo, ma di un potentissimo messaggio di sostenibilità: se lo fa il Presidente, tutti i cittadini possono autoprodursi le verdure nel proprio giardino o almeno nel proprio balcone.
C'è un punto chiave (che i media italiani non hanno abbastanza sottolineato): l'orto sarà coltivato con metodi biologici.
Obama sostiene l'agricoltura biologica. Così si legge nel suo programma:
Encourage Organic and Local Agriculture: Help organic farmers afford to certify their crops and reform crop insurance to not penalize organic farmers. Promote regional food systems. Encourage Young People to Become Farmers.
Ora il Presidente ha fornito anche un endorsement personale all' organic farming, che per la prima volta nella storia entra di diritto sulla scena politica internazionale.
Parlando delle grandi aperture del Concilio Vaticano II, Lorenzo Milani scrisse di essere stato superato a sinistra da un Papa: oggi possiamo ben dire che molti di noi (almeno quelli che parlano di orto, ma non ce l'hanno) sono stati superati a sinistra da un Presidente.