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Obama chiude il progetto di Yucca Mountain

Martedì 10 Marzo 2009, 11:22 in Nucleare di

yucca%20mountain.jpgQuesta è davvero una breaking news e i giornali italiani non ne hanno ancora parlato: il presidente Obama ha deciso di chiudere il progetto di Yucca Mountain per l'immagazzinamento delle scorie radioattive delle centrali nucleari.

Yucca Mountain è un sito nel deserto del Nevada che è stato scelto vent'anni fa per diventare la pattumiera nucleare americana e ospitare oltre 77000 tonnellate di scorie. Ora, alla faccia dell'ingegnere nucleare italiano che solo 15 giorni fa dichiarava che il deposito sarebbe stato completato, il presidente USA ha deciso di chiuderlo.

In vent'anni non si è riusciti a rendere il sito adatto a ospitare i prodotti di fissione, soprattutto a causa delle infiltrazioni d'acqua. Nel frattempo il preventivo dei costi è lievitato da 6 miliardi di $ a 48 e poi a 80 miliardi. Finora ne sono stati spesi quasi 8.

Obama ha fatto più che bene a fermare il progetto. Quando una strada è senza uscita è meglio rinunciarci subito che andare a sbattere contro il muro; meglio accorgersene dopo aver speso 8 miliardi invece di 80.

Il Washington Post ha gioco facile a dire: allora dove mettiamo le scorie?

Si potrebbe controbattere che se un luogo sotto tonnellate di roccia in mezzo al deserto non è un luogo adatto, allora nessunluogo è adatto.

Il punto è semplice: nessuno dei "cervelloni nucleari" sa al momento cosa fare con le scorie, altrimenti lo avrebbero già messo in opera.

Il problema scorie radioattive è al momento senza soluzione. Prendiamone atto.

In questo post ho parlato del problema delle scorie radioattive.

8
8 commenti
8
27 Mar 2009
alle 14:21

Gianluigi Filippelli

Di scorie nucleari ho scritto giusto oggi:

http://sciencebackstage.blogosfere.it/2009/03/il-cestino-nucleare.html

Saluti a tutti,

G.

7
11 Mar 2009
alle 12:14

Marco Pagani

Grazie per i commenti.

@ booksworm. E' chiaro che occorrerà trovare una soluzione per le scorie,ma insisto nel dire che questa soluzione oggi non c'è, per cui non ha alcun senso parlare di costi del nucleare finchè non esiste una procedura standard per finire il ciclo. Obama ha avuto il coraggio e l'onestà di chiudere per tempo un progetto tecnicamente infattibile (dopo 20 anni di tentativi) per non continuare a sperperare denaro pubblico.

Certo, questo è un chiodo in più sulla bara del nucleare... ma d'altronde i nuclearisti hanno l'onere di trovare una soluzione tecnicamente fattibile per le scorie prima di costruire altri reattori.

@ Sergio; so che Qualenergia è tra i pochi ad aver dato la notizia; il problema sono i giornali e le TV che inseguono sempre le mode e le polemiche e si perdono a volte le questioni sostanziali.

@ beec: è un'ottima cosa, la democrazia deve esistere anche per l'infomazione.

6
11 Mar 2009
alle 10:28

beec

Volevo segnale, a propostito di Obama e della sua politica, la seguente frase, riportata in un memorandum ufficiale "If scientific and technological information is developed and used by the federal government, it should ordinarily be made available to the public." dirompente nella sua semplicità

Notevole anche l'articolo che la cita confermato dalla chiusura del progetto Yucca.

Che invidia!!!!
5
10 Mar 2009
alle 22:59

Sergio Ferraris

Non per tirarcela ma noi abbiamo pubblicato la notizia 4 giorni fa. qui.

4
10 Mar 2009
alle 18:28

booksworm

LA notizia si' e' buona... ma resta il problema piu' grande.

Se non riusciamo (come umanità) o non riescono a risolvere il problema di DOVE conservare  rifiuti caldi caldi .... posticipiamo solo il problema e basta (come vivere con le cambiali insomma !). 

NON e' un bene ! 

Appelliamoci pure a Rubbia ed a certe ricerche francesi per la riduzione... ma alla fin fine  GROSSE quantita' di materiale ad altra Rad va confinato da qualche parte. (e possibilmente non dentro o fuori  la mia casa ;-))))

 

Se non in una miniera, nel deserto  e con pochissime persone attorno ...DOVE ? 

In siberia ?  sperando che non si scongeli troppo il permafrost?  in una fossa oceanica vicino a zone di subduzione ? (sperando che i nuovi basalti o graniti che si formeranno fra milioni di anni non abbiano troppi curie ?  )

insomma DOVE ? 

Di certo e' una ottima carta per far ragionare gli italiani... (se ci si riesce)

BW  

3
10 Mar 2009
alle 18:13

mauro

No, non hai capito!!

Le 4 centrali non verranno mai accese per ovvie questioni di sicurezza.

Le 4 centrali produrranno un aumento del prezzo della bolletta del 25% !!

2
10 Mar 2009
alle 17:57

Attilone

Eh si buonanotte se aspettiamo che i media italiani ne parlino stiamo freschi. Stando ai nostri giornalisti costruiremo 4 centrali nucleari che garantiranno il 25% della produzione elettrica :D

1
10 Mar 2009
alle 14:54

AA

COMPLIMENTI. Questa è una notizia che fa saltare sulla sedia!!!

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