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Terremoto in Abruzzo, catastrofismo e tranquillismo

Lunedì 6 Aprile 2009, 14:46 in Catastrofi, Tecnologia e ambiente di

Come dice Marco travaglio, carta canta. Riporto senza commentare, perchè si commenta da sè. [Leggi anche Terremoto in Abruzzo: le domande di un lettore operaio].

Se il sensore prevede il terremoto, Sole 24 ore , 10 giugno 2005

«Un giorno dell'ottobre 2002, poco prima del drammatico terremoto di San Giuliano di Puglia, Gioacchino Giuliani osserva segnali intensi e anomali: convinto che si tratti di un evento eccezionale, avverte i colleghi che invece pensano a un guasto e consigliano di spegnere la macchina.

Ma Giuliani non spegne, e anzi registra picchi sempre più rapidi e violenti. Quando infine arriva il terremoto, i quattro si guardano negli occhi, spaventati e confusi sul da farsi: questa esperienza convince la società Caen — leader nella produzione di dispositivi elettronici per i maggiori esperimenti di fisica del mondo - a investire uomini e mezzi nell'impresa, che sembra aprire nuove prospettive nella difficile sfìda dalla previsione dei terremoti.» 


Qui c'è aria di terremoto, Club 3, ottobre 2008

«Giuliani e il suo staff previdero anche il terremoto del Molise del 2002, dove persero la vita 27 bambini: fu comunicato l’allarme alla Protezione civile, ma allora tutto il sistema era ancora in fase sperimentale. [...]

«Abbiamo investito tutto in questo progetto», conclude il tecnico. «Adesso il mio sogno è che venga potenziato, migliorato e utilizzato su vasta scala nelle zone sismiche, per poter salvare quante più vite umane possibili»


Lettera della società SCS alla protezione civile del 15 maggio 2006

«Egregio dr. G. Bertolaso,

desidero portare alla Sua attenzione un progetto costituito da una rete di sensori del tipo PM-4 e PM-2 che si propone come obiettivo principale la rivelazione di precursori sismici, ottenuti dal monitoraggio di gas Radon, nonché il controllo sull’ inquinamento ambientale prodotto dallo stesso Radon, su vaste aree.[...]

L’intero sistema, la metodologia di rivelazione e l’algoritmo di analisi dati, è protetto da brevetto depositato dall’autore di questa nuova procedura, Sig. Gioacchino Giuliani.

Risultato test: dal 27 Dicembre 2003 al 8 Gennaio 2004, sono stati generati 12 Allarmi ed osservati 9 terremoti, pari ad una efficienza del 75 %, poichè tre ripetute dopo scosse principali, non calcolate.» 

Niente allarmismo i terremoti non sono prevedibili, Abruzzo 24 ore , 1 aprile 2009 (purtroppo non è un pesce d'aprile)

Intorno al tavolo c'erano i massimi esperti italiani in materia di terremoti, che hanno rassicurato: lo sciame sismico che interessa l'Aquila da circa tre mesi è un fenomeno geologico tutto sommato normale, che non è il preludio ad eventi sismici parossistici, anzi il lento e continuo scarico di energia, statistiche alla mano, fa prevedere un lento diradarsi dello sciame con piccole scosse non pericolose. Rassicurazioni che fanno davvero bene a tutti gli aquilani, sull'orlo di una crisi di nervi, e al sindaco Massimo Cialente.
Sottolineano poi gli esperti: uno specifico evento sismico non può essere previsto, chi lo fa procura solo ingiustificato allarme. Il riferimento è ovviamente allo studioso aquilano Gioacchino Giuliani, che grazie ad un sensore afferma poter prevedere di  24 ore gli eventi sismici studiando i raggi gamma del Radon emesso dalla crosta terrestre. Giuliani è stato denunciato ieri per procurato allarme, perchè ha  telefonato al sindaco di Sulmona, per avvertirlo che era in arrivo un forte terremoto nel pomeriggio di domenica.»


L'uomo che dice di prevedere i terremoti ora rischia una denuncia, Abruzzo 24 ore , 31 marzo 2009

«Dice infatti di aver previsto una scossa domenica a Sulmona, dopo quella della mattina, per il pomeriggio; scossa che in realtà non c'è mai stata. Telefonò subito alla polizia municipale, poi al sindaco Federico per annunciarla, prevista con più intensità della precedente.

"Non è possibile che si vada in giro a creare allarmismi", evidenzia il sindaco Federico, "domenica ho passato la giornata più brutta della mia vita perché dopo aver parlato con quel signore, che mi aveva annunciato un sisma devastante, molto più forte di quello che c’era stato in mattinata, mi sono trovato in una situazione difficilissima. [...]  trovando rassicurazioni solo dopo aver parlato con il Centro nazionale di sismologia di Roma, dove hanno ribadito che le possibilità che si verificasse un terremoto a Sulmona erano le stesse di un altro territorio a rischio sismico in giro per il mondo. [grassetto nell'originale]»

Il terremoto è avvenuto 8 giorni dopo, un centinaio di km a nord di Sulmona, ma è avvenuto. Qui leggete l'intervista rilasciata oggi da Giuliani. Per il tranquillismo vedi qui. A proposito di tranquillismo, potete leggere qui .

11
11 commenti
11
11 Apr 2009
alle 17:37

Fabio G

Penso che utilizzare il radon ed altri mezzi possa aiutare a prevedere i terremoti.

Anche se la precisione fosse solo del 10% le popolazioni dovrebbero essere fatte sfollare e dovrebbero essere contente anche se poi non ci fosse stato alcun terremoto.

Io ho vissuto in Florida per 15 anni quando un uragano e'  in avvicinamento tutte le persone sulla costa devono lasciarla. Poi molto spesso l'uragano cambia direzione o la sua forza scende e non ci sono particolari danni ma nessuno si lamenta.

E' un "drill" ovvero "esercitazione", qualcosa che fai. 9 volte su 10 non era necessaria ma poi ....

In Italia dovremo fare una cosa simile. Se il livello di radiazione del radon in salita sopra una soglia indica che ci potrebbe essere un terremoto dovrebbe scattare un'esercitazione e tutta la popolazione della regione o area dovrebbe uscire di casa ed andare dove deve andare etc etc. Poi se arriva il terremoto si torna a casa tutti contenti e si verifica se "l'esercitazione e' andata bene" se invece arriva il terremoto le persone sono gia'  al sicuro e le vittime sono molto meno.

Questo e'  anche il motivo per cui quando ci sono uragani in isole caraibiche ci sono molti morti mentre quando arriva un uragano in Florida i morti sono pochissimi.... tutta questione di "drills", esercitazioni

  

 

 

 

10
07 Apr 2009
alle 16:52

Luigi Lucato

#9 concordo

e oltre perchè le università e non solo , non rilevano e correlano i dati di più fonti

Radon , microsisimi e in casi come questo anche monitorare il comportamento animale

tante piccole informazioni possono dare la risposta

ma forse come ho detto anche su petrolio

come per l'alluvione di Alessandria

era domenica ...

9
07 Apr 2009
alle 14:18

Marco Pagani

Grazie per i commenti. Questa storia ci dovrebbe abbastanza fare riflettere.

Le esalazioni di Radon sono un significativo segnale precedente i terremoti (come si può notare nei link agli articoli scientifici segnalati da Fabio). 

a questo punto urgono alcune domande da lettore operaio:

  1. Perchè nessuna università in Italia, studia, approfondisce, progetta, brevetta e dispiega sul territorio nessun rilevatore di Radon?
  2. Perchè l'unica attività in questo campo viene svolta da un tecnico intelligente e illuminato che vi si dedica nel suo tempo libero?
  3. Perchè l'Abruzzo non è pieno di rivelatori di Radon (il cui costo non dovrebbe superare poche centinaia di €)? La misurasi fa scavando un buco di 1 m nel terreno, il tempo di misura è di qualche ora. Una cosa semplicissim, forse troppo semplice...
  4. Non è vero che non si poteva fare niente per provare prevedere il sisma. Se avessero dato retta al buon Giuliani (che forse ha due nomi, non credo si tratti di due fratelli), si sarebbero portati sul posto tutti i rilevatori di radon disponibili in Italia, e si sarebbe fatta una mappatura in decine (o centinaia) di località. Così forse (forse, ripeto) si sarebbe scoperto che le esalazioni di radon erano più forti all'Aquila che a Sulmona. 
  5. Non è detto che si sarebbe potuto fare una previsione migliore, ma sarebbe stato sicuramente meglio che restarsene con le mani in mano.
  6. Qualcuno ieri è addirittura passato allo sciacallaggio nei confronti di Giuliani, affermando che non era nemmeno laureato. E allora? Queste affermazioni denunciano solo l'idiozia di chi le pronuncia. E allora? Se uno ha una buona idea, poco importa il suo curriculum, vale la pena farla camminare! Se gli inglesi e gli americani avessero ragionato come noi, Michael Faraday sarebbe rimasto un rilegatore di libri e Thomas Edison avrebbe continuato a fare il telegrafista e si sarebbe probabilmente beccato una denuncia da qualche solerte burocrate per le sue invenzioni pericolose...
7
07 Apr 2009
alle 14:09

Luigi Lucato

 dal forum di CRISIS

grafico Random di Giuliani

http://im1.freeforumzone.it/up/18/14/1148917536.png

non si può non pensare ... male.

 

 

6
07 Apr 2009
alle 12:32

Enza

Interessante...solo ho notato una cosa che non c'azzecca nulla col discorso, ma tant'è: ma si chiama Giampaolo o Gioacchino??

5
07 Apr 2009
alle 10:45

Marco Pagani

Cos'è 5 stars? Io sono sempre residente nella demotivante (e mal pagante) Italia...

4
07 Apr 2009
alle 09:05

Penelope

Ma sei lo stesso marco pagani di 5stars emigrato nella ridente (e ben pagante) svizzera????

3
07 Apr 2009
alle 00:06

Fabio

E' importante sapere che la ricerca sul radon e i suoi isotopi come precursori delle attività sismiche si porta avanti da quasi 20 anni in diverse università e istituti di ricerca nel mondo.

E' importante sapere che si parla di "scienza ufficiale", non di maghi o stregoni.

Esiti di diverse ricerche sono pubblicati su riviste scientifiche di riconosciuto valore, non sull'Almanacco dei Piccoli.

Alcuni esempi:

http://tiny.cc/yt4S6

http://www.springerlink.com/content/v7w4t01v510032l3/

http://www.springerlink.com/content/t46861q27ql13014/

 

Detto ciò, è altresì vero che fino ad oggi non si è riusciti a prevedere con certezza gli eventi sismici. Il brevetto di Giuliani merita di essere valutato, sicuramente migliorato e integrato con altri strumenti. Soprattutto, i dati ricavati da questo sistema di rilievo devono essere vagliati e analizzati da ricercatori ed esperti di settore.

Basterebbe solo qualche soldino in più per la ricerca italiana... proprio là dove negli anni si è affermato, da destra come da sinistra, l'impellente impulso a tagliare.

2
06 Apr 2009
alle 17:52

Andrea

Il poveretto forse meriterebbe qualche attenzione in più e non insulti, Perlomeno probabilmente ha capito qualcosa che magari merita approfondimento.

Detto questo, qualsiasi sistema di previsione deve essere attendibile e utile, cioè occorre specificare l'incertezza o la probabilità sia temporale che spaziale.

Sapere che (FORSE) ad aprile ci sarà un terremoto nell'Italia centrale (PIU' O MENO) potrebbe essere utile per tenersi pronti, ma non certo per evitare danni o morti... Non si può evacuare una regione intera perchè probabilmente ci sarà un terremoto da qualche parte li attorno.

Le evacuazioni sono sempre materia delicatissima e per nulla semplici. Quindi, va bene chiedere magari scusa al tizio, e magari provare a capirci qualcosa di più, ma un errore di una settimana e di 100 km non mi sembrano pochi. Se Giuliani dicesse che ci sarà un terremoto a Milano bisogna evacuare mezza pianura padana per 15/20 giorni? E dove va tutta la gente? E si fermano ogni attività, strade, ferrovie? Ogni volta?

Quindi un po' di cautela.

 

 

1
06 Apr 2009
alle 15:38

Gino36

Credo che investire qualche euro (e sarebbero davvero pochi a mio parere) per il verificare se il metodo di previsione funziona sia a questo punto doveroso.

Se poi non dovesse risultare inefficace, la perdita sarà di qualche decina di migliaia di euro, vogliamo esagerare e dire 1.000.000€??

Ci possiamo permettere di buttare 400MLN di € per non fare un election day, aggiungiamone uno...

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