25 anni dopo, Enrico Berlinguer vive
Pubblicato da Marco Pagani alle 08:26 in Economia e ambiente, Manifesto e commenti generali, Sostenibilità - decrescita

L'11 giugno del 1984 moriva Enrico Berlinguer, "sul lavoro", come giustamente dice Deaglio (1)
Credo che nessun altro statista (2) italiano sia più rimpianto di lui. Anche se gli uomini politici lo hanno spesso dimenticato (3), 25 anni dopo vive nella vita e nell'impegno di migliaia di italiani.
Assolutamente non ideologico, ma altrettanto determinato a difendere i diritti e la vita dei lavoratori, Berlinguer aveva già compreso le radici della crisi attuale, ovvero i limiti della crescita del sistema economico. Per questo vorrei ricordarlo con una frase pronunciata in un discorso tenuto a Milano nel 1977. E' un discorso abbastanza diffuso e citato in rete, ma è bene rileggerselo spesso. (4)
«Per noi l'austerità è il mezzo per contrastare alle radici e porre le basi del superamento di un sistema che è entrato in una crisi strutturale e di fondo, non congiunturale, di quel sistema i cui caratteri distintivi sono lo spreco e lo sperpero, l’esaltazione di particolarismi e dell'individualismo più sfrenati, del consumismo più dissennato.
L'austerità significa rigore, efficienza, serietà, e significa giustizia; cioè il contrario di tutto ciò che abbiamo conosciuto e pagato finora, e che ci ha portato alla crisi gravissima i cui guasti si accumulano da anni e che oggi si manifesta in Italia in tutta la sua drammatica portata…»
Allora si diceva austerità. Oggi è una parola dimenticata e incomprensibile ai più.
Chissà... in qualche altro universo parallelo in cui Enrico è sopravvissuto al 1984 ed è diventato più volte Presidente del Consiglio e poi Presidente della Repubblica, oggi, fiero e sereno ottantenne, non parlerebbe più di austerità, ma di decrescita....
(1) In Patria 1978-2008 , Enrico Deaglio ha ricostruito questi ultimi 30 anni. Non è propriamente una lettura allegra, ma indispensabile per comprendere inquale incredibile voragine politico-economico-antropologica-criminale ci siamo cacciati.
(2) Berlinguer è stato uno statista perchè ha avuto un grande senso dello stato e ha governato il paese anche stando all'opposizione.
(3) Sono decine e decine i siti "spontanei" dedicati a lui da associazioni, sezioni di partito o semplici cittadini; tra queste segnalo EB.it. Sarò ingenuo, ma sono rimasto sopreso che non esista on line un archivio ufficiale che contenga tutti i suoi discorsi. Forse sarebbe il caso di provvedere...
(4) Ringrazio Terenzio Longobardi che ha pubblicato questo discorso sul blog di ASPO .








1. cristiano, Giovedì 11 Giugno 2009 ore 10:38
profetico! politici di tale statura morale e profonda e serie progettualità politica io oggi prorpio non riesco a vederne... suggerimenti?
2. walter, Giovedì 11 Giugno 2009 ore 12:01
Molti di coloro che lo rimpiangono sono gli stessi che all'epoca sfilavano gridando "beeee beeee Berlinguer" .... ed ora magari militano nel PDL ....
3. Gianluigi Filippelli, Giovedì 11 Giugno 2009 ore 12:26
Bella citazione, grazie!
Magari, prima o poi (non so se su SciBack o sul mio blog personale) rispondo con una citazione, dello stesso tono, di Einstein.
P.S.: ti ho risposto al volo alla tua domanda sul nucleo con alone!
4. Caralo, Giovedì 11 Giugno 2009 ore 14:10
mi sembra forzato: cosa dicevano Berlinguer e compagni (in senso stretto) di "The Limits to Growth"? il comunismo, piaccia o no, è stato ed è sviluppista, pur di uno sviluppo "austero" se volete.
5. Valdo, Giovedì 11 Giugno 2009 ore 15:21
Berlinguer, un grande ed onesto politico di cui si è perso lo stampo con una visione profetica del futuro in particolare riguardo al consumismo e allo sviluppo. Peccato ci sia mancato così presto e senza eredi alla sua altezza.
6. Marco Pagani, Giovedì 11 Giugno 2009 ore 18:20
Grazie per tutti i commenti. Prima o poi la lezione di Berlinguer tornerà, ma dipende da noi, non possiamo aspettare che lo facciano "altri".
@Caralo
Ehi, stavo parlando di un universo parallelo! :-)
Scherzi a parte, la capacità visionaria di Berlinguer aveva portato il PCI assai oltre le posizioni più "standard" degli altri partiti comunisti d'occidente (francese e spagnolo, in particolare). Non c'è dubbio che il comunismo sia stato "sviluppista" come il capitalismo, ma non credo che si possa dire altrettanto del compagno Berlinguer.
Nella commemorazione alla camera del 22 maggio, Gotor ha affrontato questo problema; nell'intervento si tenta un parallelo con la decrescita di Latouche (la decrescita è arrivata dentro la Camera dei deputati!), anche se il relatore conclude, palesando una certa confusione di idee, che Berlinguer si sarebbeorientato verso un'idea di "crescita sostenibile". Questa espressione è piuttosto ossimorica, come chiunque si può rendere conto con un minimo di riflessione.
7. michele taffuri, Mercoledì 17 Giugno 2009 ore 22:42
Berlinguer ti voglio sempre bene, ci hai fatto sognare, grazie ancora e per sempre.
8. PEPPONE, Domenica 23 Agosto 2009 ore 09:55
Ho 59 anni, sono un sessantottino orgoglioso di esserlo stato. Mi sono iscritto alla F.G.C.I. nel 1964 poi al partito nel 1970, da sempre ho seguito le vicende del P.C.I. ne ho studiato la storia e da quando il nostro compianto Segretario ENRICO BERLINGUER prese,nel 1972, il posto di Luigi Longo divenni militante. Ho conosciuto il nostro grandissimo segretario e ne sono fiero perché in momenti di difficoltà, ripenso a quanto lui diceva e ci trasmetteva e subito trovo la soluzione dei problemi. Grazie SEGRETARIO, grazie COMPAGNO ENRICO BERLINGUER, grazie di averci trasmesso la tua LEALTA', FIEREZZA e AMORE PER LA LIBERTA'. Spero che in qualche angolo di questa nostra amata ITALIA, vi sia una persona che possa continuare l'opera che lui iniziò e portò avanti sino al fatidico giorno della sua dipartita, che avvenne l'11 giugno 1984 a Padova durante uno dei suoi tanti comizi.Io c'ero e vi posso garantire che non vi era persona, io compreso, che non scoppiò in lacrime e se ancora oggi chiudo gli occhi e penso a quel momento mi ritrovo a piangere lacrime di uomo fiero di averlo conosciuto.
GRAZIE ANCORA COMPAGNO SEGRETARI.
9. Marco Pagani, Domenica 23 Agosto 2009 ore 18:48
Grazie per questa testimonianza. Ahimè non ci sarà un altro Enrico, ma spero che qualcuno più giovane leggendo i suoi discorsi possa trovare l'ispirazione per una sinistra del 21° secolo...