Ambienti, scienza e varia umanità
L'energia che viene dal vento potrebbe coprire da sola tutti gli attuali fabbisogni energetici dell'umanità; lo afferma uno studio sulle potenzialità dell'energia eolica da poco pubblicato sui Proceedings of the National Academy of Science.
Gli autori hanno usato un database globale della velocità del vento ed hanno considerato solo siti non coperti da foresta o da ghiaccio con una producibilità maggiore di 1750 ore all'anno (20% del tempo annuo).(1)
Come si vede dal grafico in alto, il nostro pianeta potrebbe produrre qualcosa come 847 PWh (2) di energia dal vento; questo numero da solo non dice molto, ma comincia a diventare molto significativo se lo si confronta con la produzione globale di energia elettrica (18 PWh) e di energia da tutte le fonti (137 PWh).(3)
Per fare una valutazione più prudente, potremmo escludere i 242 PWh proveniente da Canada, Russia e Groenlandia, dal momento che in questi paesi la maggior parte delle turbine andrebbe collocate nel "nord estremo" (anche se non ricoperto da ghiaccio permanente), ovvero in località poco accessibili.
In questo modo, resterebbero pur sempre 600 PWh di energia, ovvero una quantità pari a oltre 4 volte la produzione attuale.
Una bella potenzialità, che permetterebbe di soddisfare i consumi planetari di energia elettrica e di elettrificare tutta la nostra filiera energetica: mezzi di trasporto elettrici, pompe di calore/condizionatori con compressori elettrici eccetera. Resterebbe da inventarsi qualcosa per gli aerei :-)
Quando dico "soddisfare i consumi", intendo anche fornire alla metà dell'umanità più povera un accesso dignitoso alle fonti di energia.
(1) Gli autori hanno ipotizzato di utilizzare nei siti adatti on shore (cioè a terra) turbine da 2,5 MW, in modo che ogni turbina avesse a disposizione 0,26 km² di terreno. (Questo valore ottimizza il rendimento dei parchi eolici, dal momento che se le turbine fossero più vicine, si creerebbeinterferenza, con minore produzione di energia). I siti off-shore (cioè in mare), fino a 90 km dalla costa, andrebbero equipaggiate con turbine da 3,6 MW, con 0,6 km² di mare per ogni turbina.
(2) 1 PWh (peta watt-ora) equivale a 10^15 Wh, cioè 10^12 kWh, cioè una quantità enorme di energia. La produzione annua di energia elettrica in Italia è pari a circa 0,3 PWh.
(3) I dati sulla produzione di energia provengono dall'EIA. Qualcuno forse si stupirà che la produzione di energia elettrica contribuisca appena per il 13% alla produzione complessiva, ma è esattamente così. Questo 13% è formato da un 8% di termoelettrico di origine fossile, da un 2,5% di rinnovabili e da un 2% di nucleare.
Petrolio e carbone forniscono entrambi circa il 36% del nostro fabbisogno energetico mondiale, mentre il 23,5% è fornito dal gas. Il rimanente 4,5% rappresenta l'energia elettrica di fonte non fossile di cui si parlava prima.
Un ringraziamento a Paolo che mi ha segnalato l'articolo. Ne parla anche Parole Verdi.
L'energia eolica è stata trattata nella mia tesi di laurea in economia e commercio, in quanto è l'argomento centrale e centralizzante attorno al quale gira un pò tutto in questo periodo.... oltre l'economia, anche le pale (dei cittadini e degli aventi diritto!). L'energia eolica è vista come fonte di guadagno dai più.... e questo è ben visibile dai dati economici presenti nel sito. L'energia verde è anche pulita, ma fa bene più ai nostri economisti che alla nostra salute ed al nostro pianeta....
@ Marco Lazzaroni
Ma tanto il petrolio tra non più di 50 anni finirà e quindi gli effetti negativi spariranno a loro volta.
Sbaglio?
Non è così semplice:
http://ecoalfabeta.blogosfere.it/2009/02/il-cambiamento-climatico-e-in-gran-parte-irreversibile.html
Beh i dati riportati ricalcano quelli descritti qui
http://en.wikipedia.org/wiki/World_energy_resources_and_consumption
Energia solare 86000TW
Vento 870TW
Idroelettrico 7,2TW
Geotermico 32TW
Consumo globale attuale 15TW.
Prima di tutto vorrei fare notare come anche idroelettrico e vento siano dei derivati dell'energia fornita dal sole.
Altre note a margine:
- il geotermico non è inesauribile però eventuali consumi potrebbero essere bilanciati dal contributo del sole;
- il petrolio stesso ha un potere calorico che ha immagazzinato, in migliaia di anni, sempre grazie al sole. Ora stiamo attingendo a questo serbatoio e lo stiamo anche svuotando rapidamente.
Sinceramente proprio non mi aspettavo una proporzione del genere tra consumi e energia fornita dal sole: l'energia 'consumata' è 5700 volte inferiore!
Ciò mi fa anche pensare come in effetti l'energia rappresentata dalle riserve mondiali di petrolio sia poca cosa rispetto al totale che proviene dal sole.
Ciò che lo rende così importante è la sua grandissima accessibilità.
Riguardo al riscaldamento globale, penso anche che non ci sia grande differenza tra 86000 e 86015.
Certo più che il contributo di energia, riscalda di più l'effetto serra che ha l'effetto di far trattenere più energia solare.
Ma tanto il petrolio tra non più di 50 anni finirà e quindi gli effetti negativi spariranno a loro volta.
Sbaglio?
alle 15:48
ciccio
l'ultima innovazione tecnologica risolve dfinitivamente l'approvvigionamento energetico per l'umanita .Una nuova turbina che sfrutta il vento di bassa quota a velocità bassisima (può stare anche nel giardino di casa ) funzione 24 ore su 24 -365 giorni anno con una resa elettrica da 4 a 6 volte superiore alle turbine tradizionali , non ha nessun impatto ambientale,in pochi ettari di terreno si può costruire una centrale di 10.000 Mwe+