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Here come the sun: un parco fotovoltaico per ogni comune d'Italia

Venerdì 12 Giugno 2009, 09:31 in Buone notizie dal mondo, Fonti rinnovabili di

«Here comes the sun, here comes the sun, and I say it's all right» cantava George Harrison nel 1969 in una delle sue canzoni più belle. Potrebbe forse diventare l'inno dell'energia solare?

Ho registrato il video qui sopra presso il parco fotovoltaico di Oleggio (NO) durante il Solar Day 2009 , dove il comune è riuscito a vincere la sfida del fotovoltaico e a installare un impianto da 1 MW su una superficie di due ettari situata in una ex discarica ormai inerte. L'impianto produce circa 2 GWh all'anno.

Un rappresentante dell'azienda che ha installato i pannelli mi diceva che il parco è stato realizzato in tempi record solo grazie alla tenacia e alla perseveranza della prima cittadina, che è riuscita a superare gli innumerevoli ostacoli che la burocrazia continua a frapporre alle energie rinnovabili.

Tutti i comuni italiani hanno sicuramente a disposizione un'area degradata o già edificata di 2 ettari. Se tutti i comuni italiani (poco più di 8000) seguissero l'esempio di Oleggio, potremmo avere nel giro di uno o due anni 8GW di potenza rinnovabile in più, con una produzione di 16 TWh, niente male.

Ma questo forse sta succedendo in qualche universo parallelo. Nel nostro universo la coraggiosa sindachessa ha perso le elezioni per soli 300 voti ed è stata sostituita da una masnada di persone che probabilmente non sanno distinguere un pannello solare da un pannello di truciolato...

Se vi affrettate a vedere il video, non vi perderete la colonna sonora, prima che venga oscurata da qualche censura. Guardate anche gli altri video di Ecoalfabeta .

UPDATE. Anche a Carbonia, in Sardegna, è stato inaugurato da poco un impianto simile.
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4 commenti
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02 Apr 2010
alle 11:20

rob

Professore, come seguire con costanza i suoi scritti on line su questo blog? Ho provato ad attivare un Rss ma non funziona..... 

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14 Giu 2009
alle 19:31

Marco Pagani

In altre parole un pannello fotovoltaico produce nella sua vita utile da 5 a 10 volte l'energia utilizzata per costruirlo (l'incertezza così elevata è legata al fatto che nessuno sa esattamente quanto dura un pannello solare). Prima di affermare che si tratta di un fallimento, occorre quindi documentarsi opportunamente.

Medo, se hai letto con attenzione il post, ho scritto che per il parco fotovoltaico sarebbe necessaria "un'area degradata o già edificata di 2 ettari". Il terreno agricolo è sacro e non si tocca (ma allora nemmeno per cementificarlo!).

Per area degradata intendo ex discariche, o ex cave, dove non esiste più suolo fertile e non si può quindi coltivare nulla. Per area edificata si intendono capannoni, scuole, caserme, magazzini, macelli pubblici ecc.

E' possibile consumare meno energia elettrica. Molti lo stanno già facendo (ne ho parlato qui). Vivere senza energia elettrica come gli Amish è una cosa un po' più difficile. Ad esempio nessuno potrebbe nè scrivere, nè leggere queste righe...

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14 Giu 2009
alle 17:44

Maurizio T.

Falso

http://it.wikipedia.org/wiki/Ritorno_energetico_sull%27investimento_energetico

e articoli vari di Aspo e non, da cui si vede che l'Eroi o Eroei del FV è intorno a 5-10

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14 Giu 2009
alle 13:10

medo

Dal punto di vista del bilancio energetico Energia(e materiali compresi) Investita / Energia Ricavata ,  queste migliaia di parchi fotovoltaici sarebbero , semmai fossero fatti e non lo saranno che in minuscola parte , un totale fallimento.

Inoltre sarebbero altri terreni consacrati ad altro che all'allimentazione umana e già l'Italia dipende al 40% dall'import per la nutrizione. Un bel basta a questi progetti faraonici , concentriamoci sull'insegnare alla gente come vivere SENZA energia elettrica (domestica). Oltre 2 miliardi e 500 milioni di umani vivono in questo modo e non mi pare che passino il tempo a piangere e disperarsi o ammazzarsi l'un l'altro.

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