Ambienti, scienza e varia umanità
Un paio di scarpe Geox, Adidas, Timberland o Clarks, un divano di pelle Chateaux d’Ax o Ikea, un piatto di carne Simmenthal o Montana possono avere un’impronta devastante sull’ultimo polmone del mondo.
Dopo tre anni di indagine, oggi Greenpeace l’inchiesta scandalo “Amazzonia, che macello!”.
L'allevamento bovino in Amazzonia è la causa principale della deforestazione. La foresta sta sparendo al ritmo di un ettaro ogni 18 secondi (5000 ha al giorno, un milione e 700 mila l'anno).
Seguite questo link per richiedere a diverse multinazionali di non acquistare più pelle da bovini allevati in Amazzonia.
Greenpeace ha pazientemente ricostruito le filiere dei prodotti bovini delle tre principali responsabili della deforestazione, le aziende multinazionali di allevamento Bertin, JBS (è in grado di "trattare" qualcosa come 80 mila bovini al giorno) e Marfrig.
Le tre aziende sono anche colpevoli di avere acquistato bovini da loschi personaggi come de Paiva Abreu , Quagliato e Duarte do Valle, accusati di aver trattenuto in stato di schiavitù centinaia di lavoratori.
I loro prodotti (carne e pelle) vengono esportati in tutto il mondo ed anche in Italia:
Greenpeace chiede naturalmente a tutti di non acquistare da allevamenti e aziende implicati nella distruzione dell'Amazzonia.
Chiede inoltre una moratoria della deforestazione per arrivare a deforestazione zero in Amazzonia entro il 2015.
E' inoltre piuttosto evidente che chi non consuma carni bovine e non fa uso di oggetti in pelle non sarà mai coinvolto con la distruzione dell'Amazzonia...
Ho mandato attraverso il sito di Greenpeace la mail per chiedere alle multinazionali di non comprare più pelle bovina dall'Amazzonia e dopo pochi secondi mi è arrivata una risposta da Timberland in cui si dicono committed, interested ecc. Si trattava naturalmente di un messaggio automatico, preparato in precedenza; in ogni caso è la prova che scrivere lettere funziona perchè sono prese in considerazione e più è grande il loro numero e più il loro commitment diverrà reale.
Ti ringrazio della risposta, per la replica ho mediato da altre discussioni.
Si ci sono molti esempi di questi articoli ma sono statistiche che non discernono le quantità e il modo di come è cucinata la carne il taglio e la specie.Nello specifico si afferma che chi assume grandi quantità di carni rosse nella vita ( ma è un test a risposta, e ad es gli obesi non si rendono conto di mangiare troppo) ha un modesto aumento della mortalità per cancro ( perché? La carne bruciacchiata, residui di ormoni, eccesso di calorie cioè obesità) dai 50 ai 70 anni.Chi mangia tante carni rosse ha un modesto aumento di mortalità dai 50 ai 70 anni per malattie cardiovascolari, si ma dipende dal colesterolo, o dipende dall’eccesso cioè obesità non dalla carne in sé che si può assumere senza diventare obesi senza grassi perché in sé è magra, senza ormoni, e senza carbonio bruciatoIl catastrofismo passa da malattie date dall'eccesso di cibo, :ipercolesterolemia, ipertensione e diabete mellito, mortalità per cardiopatia vari tipi di cancro ecc dovute non dalla carne in se, ma dall'abuso sia esso di carne sia di qualunque cibo.Come se chi mangiasse carne diventasse obeso. Ma se la carne, c'è in tutte le diete ipocaloriche. La carne quando entra nella dieta di un popolo con gli omogenizzati fa aumentare l'altezza media dei ragazzi di 10 cm.Ai malati gravi con deficit immunitari e agli infartuati somministrano gli omogeneizzati di carne o il petto di pollo, perché sono il miglior alimento del mondo, in grado di riparare tessuti danneggiati e stimolare il sistema immunitario in quanto i peptoni sono precursori delle immunoglobuline. Vale anche per i malati per virosi ( ad es influenze gravi AIDS)La carne non ha colesterolo, ci sono vegetariani obesi che mangiano patatine fritte, formaggi fusi, paioli di pasta, melanzane sottolio bevendo litri di birra che hanno le stesse patologie Bisogna fare dei distinguo il problema è l’eccesso alimentare punto e basta , non l’eccesso di carne perchè la pasta e l’olio ciccolato, fanno diventar obesi e cardiopatici nello stesso modo. Io conosco una signora, è obesa, ed è vegetariana da 20 anni.“Il cancro del colon è infatti direttamente associato ad un’assunzione eccessiva di grassi. Rispetto alle persone normopeso, analisi recenti suggeriscono un incremento di rischio del 15% nelle persone in soprappeso, del 33% negli obesi. In parallelo all’azione nei confronti dei referenti istituzionali, dobbiamo quindi impegnarci sempre più intensamente anche per migliorare il livello di consapevolezza della popolazione”.Renato Boccardo presidente società italiana di oncologia medica.Al limite si può fare allarmismo sui i grassi animali, cioè quelli che la carne non contiene affatto.Quindi sui salumi grassi pancetta salame, e i formaggi grassi, gorgonzola, mascarpone, taleggio, ma sempre in riferimento all’eccesso perchè se consumati in una dieta equilibrata sono ottimiSu ambiente:
Meno zootecnia non cambia l’ambiente ( le zone più inquinate di Italia sono quelle a riso). Le emissioni zoogeniche non sono aggiuntive, non sono correlate alle concentrazioni atmosferiche, se calano gli animali cal anche il captato. Le emissioni calcolate per il consumo energetico sia di elettricità sia per i trattori non sono emeissioni zoogeniche l aprima rientra nel calcolo dell'industria ( in questo caso industria agroalimentare) la seconda nel consumo di combustibili per autotrazione.Certamente il consumo energetico per la proteina animale è superiore a quello per un equivalente vegetale in calorie, ma non per un equipollente vegetale in proteine, non credete a queste favolette!Quindi la pasta al posto della bistecca è un risparmio energetico. Ma è inaccettabile che lo si faccia per la carne e sempre gli allevatori a perderci: e tutto il resto? perchè anche vestirsi tutti uguali come i cinesini di Mao (il più grande sarto del mondo ) comporta un risparmio energetico enorme e anche un risparmio economico, e con questo si potrebbero comprare trattori e pompa dell'acqua per raddoppiare le produzioni agricole e sfamare l'umanità...già ma chi pagherebbe gli agricoltori?Se non c'è guadagno non si semina. Tenete sempre presente l'economia reale e non le favolette, senza zootecnia il prezzo dei cereali non cambierà di una virgola perchè non si può scendere sotto il prezzo di produzione(1) Il fatto che lo stomaco possa digerire la carne cruda, non significa che il suo proprietario voglia farlo. Le proteine animali sono superflue nel senso che non sono strettamente necessarie alla nutrizione. Questo non significa che sia proibito consumarle se lo si crede. Ciò che ritengo essenziale da parte dei carnivori à la moderazione nei consumi.
(2) Il fumo è una dipendenza e auspicherei la sua scomparsa, anche se occorre trovare un'alternativa praticabile per i milioni di contadini poveri che lo coltivano.
Alcool, caffè, tè e cacao, se consumati con moderazione, fanno parte delle "gioie della vita". Certo, sono un lusso e non so se in futuro potremo permetterceli ai ritmi di oggi. Comprare tè, caffè, cacao, zucchero biologico, equo e solidale aiuta le coltivazioni di questi prodotti realizzate con rispetto per l'ambiente e per i lavoratori.
(3) Esistono molti articoli, come ad esempio questo, che mostrano come un eccesso nel consumo di carne comporti un aumento del rischio di mortalità complessiva, da cancro e da problemi cardiocircolatori. L'articolo in questione è significativo perchè è di quest'anno e riguarda uno studio condotto su mezzo milione di persone. Ho molti altri articoli scientifici più o meno sullo stesso tono, prima o poi li elencherò tutti.
Penso che per tutelare la nostra salute e quella dell'ambiente occorra ridurre i consumi di carne e prodotti animali. Fino a che punto? Questo sta alle scelte di ciascuno. Chi dice di ridurre del 15%, chi del 30%, chi del 60%. Non credo che si possa definire una soglia su basi scientifiche. A grandi linee credo che sarebbe opportuno ridurre il consumo di carne ai livelli sostenibili pre-industriali, visto che sono perdurati per secoli.
@ Marco Pagani
Siccome dici cose infondate che ci danneggiano, e fai orecchie da mercante, ti faccio delle domande secche che esigono risposte secche
- Perché ritieni la carne superflua, quando l’uomo ha tripsina, pespsina, e stomaco acido proprio per digerirla cruda, come fanno altri primati come i macachi che mangiano topi pesci uova e uccelli oltre a patate bacche e radici, mentre la proteina vegetale cruda è difficilmente digeribile?
- Perché ritieni la carne superflua e non tabacco alcool che sono dannose e poi caffè thè e bevande zuccherine e tutto il resto dell’elenco compreso il mays da etanolo sicuramente responsabili della deforestazione?
- Perché ti chiedi se 85 kg a testa di carne siano una dipendenza? Pensi che siano troppe? Pensi che siano dannose? Se si perché?
Pretendo risposte con riferimenti a peer review
ttp://www.forum.rai.it/index.php?showtopic=246585&f=141&st=0&p=6468000&#entry6468000
. @ Kanu
Rifkin è tutt’altro che uno scienziato e finalmente lo stanno isolando anche dalla scena politica, perchè ne ha dette davvero troppe come:
- La proposta di produrre idrogeno con il solare per i trasporti su gomma entro il 2010, definita da Bardi su Aspo “una boiata pazzesca”
- conteggiare solo le emissioni zoogeniche senza da queste togliere il captato dai vegetali mangiati dagli animali
- l’unico modo per contrastare erosione e dilavamento dei terreni agricoli, è proprio concimare con i reflui zootecnici, anziché con minerali di sintesi, come si fa per le colture vegane. Infatti i reflui sono l’unica concimazione ammessa nel biologico e nei parchi, dove si può coltivare.
Qui la mia critica a Rifkin
http://alternativenergetiche.forumcommunity.net/?t=17704330
Ovviamente non ha risposto, se lo vuoi fare tu, almeno leggila prima
Grazie kanu per il commento.
Non avevo mai fatto esplicitamente l'analogia carne - sostanza che dà dipendenza (leggi droga), ma, spinto dalla battuta di Claudio, mi chiedo se in qualche modo la società occidentale non soffra di qualche forma di dipendenza dalla carne.
Il consumo di una droga non si satura mai, nel senso che il consumatore non ne è mai sazio e ne vorrebbe sempre dosi maggiori. Tra il 1960 e oggi il consumo di carne pro capite in Italia è triplicato da 30 a oltre 90 kg/anno(dati FAO).
Fino a dove si vorrebbe arrivare?
Personalmente credo che i valori di oggi rappresentano il massimo storico dell'era della carne, ma probabilmente, se solo ci fosse la possibilità ambientale, molti vedrebbero di buon occhio un consumo che sale a 120 e perchè no, 150 kg/anno.
Claudio, se non capisci l'impatto dell'allevamento su:
deforestazione-consumo di acqua-erosione dei suoli-inquinamento idrico-gas serra-consumo di energia x kg di proteine prodotte ecc. ecc.
almeno non fare lo spocchioso! informati...hanno scritto libri e libri sull'argomento. leggiti "Ecocidio" di Rifkin ad esempio...
non parlo solo in nome dei diritti animali, ma soprattutto di quelli umani.
.........e mi son dimenticato il tabacco, la carta igienica, i fazzoletti di carta, i quotidiani, i mobili, il legname di carpenteria per le case, ma la cosa più importante di tutte fare figli.
Ognuna di queste cose sommate a quelle sopracitate è causa della deforestazione, perchè milioni di ettari potrebbero essere resi disponibili per l'alimentazione senza bisogno di deforestare.
" E' inoltre piuttosto evidente che chi non consuma carni bovine e non fa uso di oggetti in pelle non sarà mai coinvolto con la distruzione dell'Amazzonia"
Quindi questa qui è una balla colossale, è tua o di greenpeace?
perchè te la prendi con la carne?
e non con gli alcolici?
o con il tabacco?
che sono anche dannosi sia alla salute che alla società?
Tutte queste colpe mi hanno messo angoscia, sono depresso , ho bisogno di farmi...
Stasera mi farò una bella simmenthal fresca e magrissima con l'insalatina, è proprio quello che ci vuole.
Un uccelino mi ha detto, ma non dire che te l'ho detto io, che una volta la Montana la facevano con carne italiana poi il gruppo è stato ceduto /fuso ? da Cremonini ad un gruppo brasiliano, con la bolla pontificia dell'allora ministro per l'agricoltura De Castro, che in Brasile disse che l'Italia deve importare più carne dal Brasile.
ma bravooooooooooooooo!
Claudio, immaginavo che questo post ricevesse una tua visita...
Greenpeace ha documentato il fatto che alcuni allevatori incendiano o tagliano la foresta per fare spazio a ulteriori allevamenti e che i tre principali grossisti comprano da costoro. Questo non significa che tutti gli allevatori brasiliani si comportano così, vorrei che sia chiaro.
E' vero che l'allevamento (bovino in particolare) è oggi il principale motore della deforestazione sia direttamente, come spiegato qui, sia indirettamente, attraverso la coltivazione della soia. Questo non esclude altre cause alla deforestazione (legname pregiato, carta, piantagioni, biofuel), e non implica il fatto che tutti gli allevamenti bovini siano realizzati su ex-foreste.
Per me è altrettanto grave tagliare la foresta per fare cotone, una piantagione oppure allevamento. Una piantagione ha un impatto ambientale un po' minore perchè almeno vengono piantate altri alberi o arbusti al posto della foresta, mentre nell'allevamento si lascia il terreno scoperto e il pascolo viene eroso e dilavato e nel giro di qualche anno diventa improduttivo.
A proposito dei pusher dell'industria alimentare; dal testo del post avresti dovuto capire che il fatto che offrissero un prodotto a base di carne era per me del tutto marginale.
La mia indignazione era legata all'abuso della fiducia infantile, alla violazione della privacy ecc. Se fossero state merendine o succhi di frutta, per me sarebbe stata la stessa identica cosa.
scusa ti sei dimenticato che ogni volta che
- bevi il thè il caffè qualsiasi bevanda che non sia acqua
-ogni volta che usi energia rinnovabile da colture energetiche
- ogni volta che cambi vestito fatto di fibra tessile
-ogni volta che accendi il camino o la stufa a legna o a pelletes
SEI RESPONSABILE DELLA DEFORESTAZIONE DELL'AMAZZONIA.
Perchè per tutte le attività descritte non necessarie alla nutrizione servono milioni di ettari.
Altrimenti sembrerebbe che tu sia un vegetariano, amico di vegano, che ce l'abbia a morte con gli allevatori, uno che chiama chi regala ragu: "pusher" cioè quelli che portano la droga.
Quindi il ragu è droga?
Allora stasera mi faccio.
alle 13:37
Claudio Costa
@ Pagani
"Alcool, caffè, tè e cacao, se consumati con moderazione, fanno parte delle "gioie della vita".
ma anche per le carni è così, e non danno dipendenza.
Ad esempio un piatto di prosciutto crudo è un vero capolavoro, connubio perfetto di tradizioni secolari, tecnologia e responsabilità in tutta la filiera dal mangimista all'affettatore.