Ambienti, scienza e varia umanità
Il KiteGen finalmente sta per diventare realtà. Dopo anni di ricerca (ricerca italiana), tra pochi mesi partirà il primo prototipo da 3 MW.
Il suo nome è Stem (1), un'elegante vela da 150 m² che volteggiando alla quota di 2000 metri potrà produrre energia per oltre 5000 ore all'anno, circa 2 volte e mezzo in più rispetto ad un impianto terrestre della stessa potenza nominale.
Il video qui sotto mostra come funziona il generatore Stem. Due turbine lo fanno decollare finché non si sostenta da solo; l'enorme forza del vento (equivalente a 75 tonnellate) lo porta verso l'alto e svolge poco per volta i cavi che fanno girare un alternatore. Una volta arrivati a fine corsa, o se le condizioni del vento non sostengono più la vela, questa viene recuperata con la mossa geniale del side slip: tirando un solo cavo, la vela scivola di lato opponendo una resistenza minima al vento. (nel video si vede effettuare questa manovra anche con un prototipo reale più piccolo). Non appena possibile, si ridistende la vela che riprende a produrre energia.
Un ringraziamento caloroso a Massimo Ippolito, ideatore del KiteGen, che ha messo a disposizione il video. Leggete anche i post di Futuro Prossimo , Petrolio e Crisis dedicati a Stem.
(1) In inglese stem è il fusto di una pianta, stem cells sono le cellule staminali, STEM è anche l'acronimo di Science, Technology, Engineering, e Mathematics.Non credo a chi mi promette energia abbondante ed a basso costo ma sarà sicuramente meglio del nucleare.
..anche per le centrali nucleari interdiscono lo spazio aereo sovrastante.. speriamo che questa tecnologia funzioni e si diffonda in tutto il mondo cambiando il modo di produrre energia..
Hanno verificato che i tiranti possono attcigliarsi anche 10 volte senza che ciò interferisca con il controllo del kite
Come fanno a non far intrecciare i due tiranti tra di loro mentre la vela fa le sue evoluzioni?
@EcoBB
Il video mostra gli Stem a qualche centinaio di metri uno dall'altro; dal momento che i profili alari vengono pilotati, è possibile evitare che interferiscano, con scene tipo "Il cacciatore di aquiloni".
@ Remo
So per certo che hanno dovuto chiedere un'autorizzazione all'aviazione per l'occupazione dello spazio aereo. Chiaramente non sarà possibile mettere gli stem in prossimità degli aeroporti e delle rotte aeree. Questo è un limite, ma non un problema, perchè rimane un sacco di spazio a disposizione.
E con gli aerei come la mettiamo? Bisogna interdire la semi-sfera con raggio 2000 metri sia in aria che a terra, nel caso in cui cadesse?
alle 18:22
M.R.
DA TOTALE IGNORANTE:
non mi pare diverso da un aquilone acrobatico, e quello si può girare tutte le volte che vuoi, basta ricordarsi quante siano e poi farlo tornare indietro. tanto più che l'incrocio si crea a metà strada. quanto agli aerei, volano un po' più in alto dei 2.000. discorso un po' diverso per gli ultraleggeri o per i pochi privati, idem per gli elicotteri. Ma mi pare una cosa su cui ci si possa mettere daccordo. sulla caduta, vero, bisogna stare attenti, ma aree di 2 chilometri di raggio vuote dovrebbe essere possibile trovarne. in fondo basta non ci siano abitazioni o strade. la caduta su un campo non dovrebbe essere pericolosa, in fondo si parla di una vela. Nel complesso, se è vero che produca molta, ma proprio molta più energia di quella necessaria per produrlo, mi pare una strada da perseguire, almeno qualto l'idroelettrico.