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Lunga vita ai vegetariani!

Lunedì 6 Luglio 2009, 10:38 in Alimentazione, Salute di
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I giornali (tra cui Repubblica ) ne hanno parlato qualche giorno fa; una ricerca inglese, che ha coinvolto oltre 64000 persone per oltre dieci anni mostra che i vegetariani e gli ittivori (cioè i mangiatori di pesce) corrono un rischio significativamente minore di ammalarsi di cancro rispetto ai carnivori.

Ho preparato il grafico qui sopra con i dati dell'articolo originale, pubblicato sul British Journal of Cancer. I vegetariani hanno un rischio relativo di ammalarsi di tutti i tipi di cancro pari a 0,88; questo significa che la probabilità di contrarre il cancro è minore del 12% rispetto ai carnivori. Per gli ittivori il rischio è ancora minore, pari a 0,88.

Le barre sul grafico mostrano gli intervalli di confidenza al 95%. Questo significa che il 95% di vegetariani e ittivori ha comunque un rischio minore dei carnivori.

Sfortunatamente, la ricerca non ha preso in considerazione persone con alimentazione vegana, cioè senza prodotti di origine animale (latte e uova); sarebbe stato oltremodo interessante poterli confrontare con i vegetariani.

C'è però una cosa che Repubblica non dice e che gli stessi autori dell'articolo sul BJC non mettono in evidenza.

Alimentazione%20e%20cancro%203.jpg

I rischi relativi che ho riportato sopra sono stati calcolati dai ricercatori a parità di altri fattori di rischio.

Di fatto però i carnivori hanno uno stile di vita più malsano: fumano e bevono di più, sono maggiormente in sovrappeso e fanno meno attività fisica, come si può vedere dalla seguente tabella (ottenuta a partire dalle caratteristiche del campione preso in esame nello studio):

 Indicatore CarnivoriIttivori
Vegetariani
 Fumatori 54,7% 46% 44,1%
 Sovrappeso 37% 22,3% 20,3%
 Bevitori 33,7% 31,8% 24,9%
 Attività fisica
 30,6% 38,9% 39,4%

("sovrappeso" significa BMI>25 kg/m2, "bevitori" signifca un consumo di alcool superiore a 9 grammi al giorno, cioè circa 16 cl di vino a 12 gradi).

Poichè i carnivori posseggono di fatto altri fattori di rischio, l'incidenza di tutti i tipi di cancro è assai più elevata, come si vede nel grafico qui sopra, 6,5% contro il 3,56% degli ittivori e il 3,8% dei vegetariani. (Si parla di incidenza e non di prevalenza, poichè lo studio si riferisce ad un periodo di tempo ben determinato, pari a 12,2 anni)

Sul nostro pianeta non esiste abbastanza pesce   perchè tutti possano adottare uno stile di vita ittivoro; fortunatamente esistono invece vegetali in abbondanza...

8
8 commenti
8
13 Lug 2009
alle 15:26

Claudio Costa

@ Marco Pagani

Anche l'obesità e il sovrappeso sono minori nei vegetariani, ma la carne è magra e si usa nelle diete dimagranti. Il problema è la dieta non la carne in sè.

I vegetariani sono solo più attenti, già la loro scelta indica una consapevolezza diversa dal comune.

Ho anche dei dubbi sul valore statistico del confronto, c'è una scienza che sia chiama biomatematica o statistica applicata alle produzioni animali, che ci dice che anche se i puledri nati dalle monte più costose sono poi i più veloci, questo in realtà non dipende, come credono tutti gli allevatori, dalla genetica della monta, ma piuttosto dal fatto che chi spende di più per la monta spende di più per tutto il resto: alimentazione, cure mediche, allenamento, doma,  ha quindi cavalli più veloci a prescindere dalla genetica costosa.

Quindi penso che una piccolissima minoranza della popolazione come quella dei vegetariani, non si possa confrontare con un analogo numero del resto della popolazione, i primi infatti sono più accorti, più attenti, ecc. Non che nel resto della popolazione non ci siano, ma per un confronto equo bisognerebbe andare a prendere i carnivori con le stesse abitudini salutiste dei vegetariani.

Se non è come stare in spiaggia a fare il sudoku

7
13 Lug 2009
alle 14:26

Marco Pagani

Il confronto è attendibile, nel senso che appunto confronta le condizioni di salute in base alle abitudini alimentari reali di carnivori e vegetariani.

Al mondo esistono sicuramente carnivori "intelligenti" che consumano fibra, frutta e verdura fresca,  carne al vapore ecc, ma non sono la maggioranza. La maggioranza dei carnivori frigge, griglia, carbonizza, ingoia verdura solo se costretto, oltre a fare poco movimento, fumare e bere alcoolici in maggiore quantità.

Questo è il motivo per cui il rischio reale di cancro tra i vegetariani inglesi è  circa il 40% in meno che tra i carnivori. A parità di altri fattori di rischio, il rischio è solo il 12% più basso, ma si tratta di un rischio ipotetico, poichè i carnivori hanno più fattori di rischio.

6
13 Lug 2009
alle 09:17

Claudio Costa

Polvere negli occhi!

Confronti per nulla attendibili, non è la carne che dà il tumore ma la carenza di fibra, e il modo di cucinare cioè fritti e grigliate con fumo e parti carbonizzate.

Cerchiamo di sottolinearlo e di non farmi venitre i nervi come al solito.

5
06 Lug 2009
alle 23:08

Luigi Gallo

Potrebbe essere una spiegazione. Chissa? Chissà anche cosa intendono per vegetariani, solo che non mangiano carne? E la qualità degli alimenti, biologici? O addirittura scatolame come ipotizzi? E gli zuccheri, i dolci (latte, burro, zucchero, uova...), quanti? E conservanti, coloranti, pesticidi, smog...?

4
06 Lug 2009
alle 22:43

Marco Pagani

@ Ale

"Ittivori" è un termine inventato sul momento per avere la stessa brevità di fish eaters. Si intendono persone che non mangiano carne, ma mangiano pesce (oltre a tutto il resto).

@ Luigi

Per poter avere una maggiore significatività occorrerebbe studiare  le abitudini alimentari dei malati di cancro di tutto il pianeta.

L'età più bassa del campione vegetariano ha il suo peso (insieme allo stile di vita più salutare) nel calcolo dell'incidenza grezza, mentre il rischio relativoè già corretto tenendo conto delle età e delle abitudini di vita, per cui lo 0,25 del mieloma dovrebbe essere "pulito".

Mi sono stupito anch'io del dato relativo al colon-retto; è possibile ad esempio che un uso pesante di cibi vegetali non freschi ma conservati possa avere un peso? In Inghilterra mangiano tutto in scatola!

3
06 Lug 2009
alle 22:05

Luigi Gallo

C'è anche da notare che l'età media (tabella 1) dei vegetariani è sensibilmente più bassa (fino a 10 anni nelle donne). Il che per esempio nel caso del mieloma multiplo (tabella 2 = 0,25 nei vegetariani) è un fattore che diminuisce ulteriormente il rischio, trattandosi di un tumore in cui l'età rappresenta il principale fattore di rischio (oltre due terzi delle diagnosi di mieloma riguardano infatti persone di età superiore ai 65 anni e solo l'1 per cento delle persone al di sotto dei 40 anni).

I vegetariani battono gli onnivori sui tumori del sangue però (sempre tabella 2) risultano a maggior rischio di cancro al colon-retto (1,12), ma anche al polmone, pur fumando di meno (1,11). Hanno un rischio molto più elevato di cancro alla cervice (2,08) e un rischio maggiore di cancro al cervello (1,25).

Ma questi dati contraddicono altri studi che dimostrano una correlazione tra consumo di carne e cancro al colon-retto.

Insomma uno studio sicuramente importante ma che ha sollevato anche molte perplessità da parte di altri addetti ai lavori.

2
06 Lug 2009
alle 19:38

Ale

PS.....anche se devo dire che il sushi è sempre una tentazione

1
06 Lug 2009
alle 19:36

Ale

Interessante.... non capisco però che cosa si ntenda per Ittivori, nel senso che in occidente non credo ci siano popolazioni che si nutrano prevalentemente o solo di pesce,(gli inuit?) mentre per un carnivoro o un onnivoro (sempre occidentale) credo che il pesce rientri nel suo menù almeno una volta alla settima... forse sarebbe stato più utile ,si uno studio che avesse coinvolto anche vegani e onnivori.... comunque nulla di nuovo sotto il sole...l'alimentazione veg è la migliore
:-)

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