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John Naish - Basta sviluppo

Giovedì 20 Agosto 2009, 09:43 in Ecoquote di

[Leggi anche le altre ecoquote di Basta!]

mly0923l.jpg«Dal giorno della pubblicazione de I limiti dello sviluppo , abbiamo convissuto con la consapevolezza che viviamo in un ecosistema fragile, che uno sviluppo economico senza fine è impossibile e che quando guadagnamo e consumiamo, rendiamo il mondo potenzialmente peggiore per i nostri figli.

Oggi anche le coscienze dei più aggressivi consumatori occidentali vengono regolarmente trafitte da schegge di eco-consapevolezza.

Allora, com'è che nulla è cambiato? Perchè la nostra cultura continua a crescere, sgobbare, produrre, qaundo sappiamo che potrebbe esserci fatale? [...]

Concettualizzare tuta questa faccenda del pianeta in pericolo è estremamente difficile per dei cervelli che si sono evoluti per scampare al terribile percorso di vita chiamato Pleistocene, piuttosto che per comprendere il loro ruolo nel sistema planetario.

Lo sviluppo è stato troppo improvviso per il nostro caro vecchio impianto mentale. [...]

A quanto pare, cercare di fare appello alla parte pensante del nostro cervello può rivelarsi molto frustrante. Per il bene della democrazia dovremmo continuare a bombardare i cervelli alti degli elettori con argomentazioni assenante sul perchè farebbero bene a comportarsi in modo eco-sostenibile.

Ma le prove dimostrano che dobbiamo anche lottare per la parte bassa, dove vengono prese molte decisioni economiche, e dove il mondo strabordante del marketing ha passato molto tempo a fare danni.

Dobbiamo trovare qualcosa che faccia appello ai nostri circuiti da età della pietra [...]

La nuova sbruffonata dovrebbe essere: "Me la spasso molto più di te, perchè la mi aecologia personale è più forte: so di avere quanto basta." »

John Naish, Basta! Con i consumi superflui, con chi li incentiva, con chi non sa farne a meno, Roma 2009, pp174-183

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2 commenti
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21 Ago 2009
alle 09:48

Marco Pagani

Il mio timore è che la crisi non stia cambiando a sufficienza le nostre abitudine consumistiche ed ecovore, radicate ormai da più di un cinquantennio.

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20 Ago 2009
alle 21:07

Anonimo

Forse questa crisi cambierà profondamente il mondo da quello che era prima; la disoccupazione è ancora in aumento, i consumi calano, i deficit pubblici scoppiano come bolle e prima o poi i debiti si devono pagare.  Anche ecologici.Tutto questo nonostante le pompose dichiarazioni di ripresa "ufficiali".

Is this a great depression?

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