Ambienti, scienza e varia umanità

[Leggi il primo post della serie il Piccolo Atlante di Gaia]
I bruchi della processionaria del pino (Thaumatopoea pityocampa ) viaggiano in carovana.
I primi esplorano il terreno e gli altri seguono la pista lasciata dai primi. Quando il terreno è regolare, i bruchi viaggiano spesso in fila indiana; qui invece, dovendo attraversare un sentiero e una zona pietrosa, il fronte della carovana si allarga, e più insetti saggiano il terreno in una strana danza oscillante.
Non devono essere toccati: i peli sono urticanti e danno origine a eritemi sulla pelle.
La processionaria è considerata una specie infestante, perchè si nutre degli aghi dei pini e può anche uccidere l'albero ospite. Per questo, è oggetto di trattamenti fitosanitari. La guerra chimica alle larve con i pesticidi oggi lascia il posto a trattamenti più soft , come le tappole a feromoni e la lotta biologica con i batteri.
Le riprese del video sono state effettuate in alta valle di Ayas nel luglio 2009. Guardate anche gli altri 50 video di Ecoalfabeta, che contano ormai decine di migliaia di visualizzazioni.
Una volta ho sentito dire che la processionaria ha un accanitissimo predatore: la formica rufa. Com'è la situazione della formica rufa, qui da noi?
Luca: "Uno dei trattamenti più soft è individuare il nido in inverno e sparargli con la doppietta... very very soft!!"
Domanda tecnica per chi sa rispondere: il piombo "seminato" dalle cartucce, genera problemi di contaminazione del terreno?
Mi scuso per l'OT 'climatico': volevo segnalare alcune dichiarazioni di Bjorn Lomborg che alcuni considerano un (parziale) 'cambio di rotta' rispetto alle sue ben note posizioni:
http://blogs.ft.com/energy-source/2009/08/07/bjorn-lomborgs-change-of-mind/
Be', la monocultura è comunque una manna per i parassiti; per il riscaldamento climatico non saprei, visto che è una specie che vive anche a quote abbastanza elevate (2000-2200 m).
Sparare? Pensavo che i nidi venissero asportati e bruciati...
Uno dei trattamenti più soft è individuare il nido in inverno e sparargli con la doppietta... very very soft!! =D
Tempo fa un lungo reportage radiofonico su France Culture dava la colpa di questa proliferazione (in Francia) ai seguenti fattori :
- sconsiderata moltiplicazione dei resinosi nelle coltivazioni commerciali di legna (ormai la processionaria trova corridoi di "pini" per tutta la Francia) ;
- riscaldamento climatico.
In Italia che si dice?
alle 22:48
Marco Pagani
@ Paolo C
Grazie per la segnalazione; in questi giorni di vacanza non riesco a stare molto dietro alle notizie... vedrò se riesco a scriverci qualcosa. E' una buona cosa che Lomborg abbia finalmente capito che bisogna fare qualcosa, anche se ahimè è troppo economicocentrico; si preoccupa essenzialmente solo dei costi economici per i paesi ricchi; si è forse preoccupato dei costi delle guerre e del commercio delle armi?