Ambienti, scienza e varia umanità
[Curiosamente, questo è proprio il post numero 1366]
Il 2009 è per il momento ancora un anno di minima attività solare, come mostra il grafico qui sopra (elaborazione dai dati NASA riportati dall' osservatorio di Davos, aggiornati a fine giugno). (1) Lo stesso accade con il numero di macchie solari che anche quest'anno è molto basso (2) (Guarda il grafico più sotto).
Osserviamo che (a) il minimo è più basso degli altri due cicli precedenti e (b) dura da ben 3 anni (il ciclo totale sta invece durando da 13 anni, mentre la durata media è di 11).
Mentre il sole ha deciso di prolungare la sua vacanza, la temperatura sul pianeta sta invece sempre crescendo. Qui sotto il grafico aggiornato delle temperature in superficie e nella troposfera (dati NASA e RSS) (3)
La domanda scontata è: cosa avverrà quando il sole deciderà di terminare la sua vacanza?
1) Il grafico mostra l'irradianza solare totale, cioè la quantità di energia solare che colpisce perpendicolarmente in un secondo una superficie di 1 m² posta fuori dall'atmosfera. I dati sono destagionalizzati, in modo da non tenere conto della distanza variabile tra il sole e la terra. Leggi anche qui per altri dettagli.
(2) Il numero di macchie solari è riportato dalla NOAA. Oggi il disco solare è immacolato, come del resto avviene da 48 giorni, come si può vedere in questa fotografia, presa dal sito Solar Cycle 24.
(3) Il grafico riporta le anomalie, cioè le variazioni della temperatura rispetto alla media degli anni 1951-1980, che è di 14 °C). I dati NASA tengono conto sia della terra che degli oceani (i dati relativi ai soli continenti mostrano un riscaldamento leggermente maggiore). I dati RSS sono ottenuti in modo indiretto da osservazioni satellitari. I grafici partono dal 1979 perchè questi ultimi dati sono disponibili solo da quell'anno, che è lo stesso delle osservazioni di irradianza.
Non ricordo tutti i dettagli dell'articolo de "Le Scienze", ma non mi pare così assurdo considerare la CO2 liberata dsisboscando l'intero pianeta per far posto all'agricoltura.... ricordo come i romani abbiano in pratica disboscato l'intero impero... cosa che che fecero diverse grandi civiltà in giro per il pianeta.
Io non metterei quel punto sopra il vapor d'acqua, perché da quello che ho capito io la copertura nuvolosa incide sul clima in maniera decisamente più drastica che la CO2 e chi dice di essere in grado di predirne dimensioni e posizione a lungo terminere, semplicemente mente... non si tratta di confrontare solo la variazione di concentrazione globale, ma considerare l'effetto complessivo, perché è evidente che delle nuvole sull'artico incidono in maniera differente che delle nuvole sul deserto o sull'oceano.
Possiamo farci ingannare dalla statistica e fregarcene dei sistemi complessi e quindi dire che le previsioni climatiche sono diverse da quelle metereologiche e quindi possono essere attendibili... non sarebbe niente di strano e niente di nuovo, solo la storia che si ripete.
Caro Marco, scusami innanzi tutto se mi sono permesso di darti del tu, sia in precedenza che adesso, mi volevo soffermare, per il momento, solo sulla tua ultima affermazione: la riduzione delle emissioni non è assolutamente inutile, ci mancherebbe altro ma per come è stata concepita (vedi Kyoto) non sfavorirà affatto i paesi ricchi bensì quelli sottosviluppati in quanto non permetterà loro di avere quello sviluppo industriale che invece hanno avuto i precedenti.
Per quanto riguarda tutto il resto ti dico solamente che vi sono moltissimi altri scienziati che lavorano sempre onestamente come quelli dell'IPCC, molti dei quali addirittura hanno lavorato per lo stesso Ente in questione, che si sono dissociati dalla teoria dell AGW:
http://epw.senate.gov/public/index.cfm?FuseAction=Files.View&FileStore_id=83947f5d-d84a-4a84-ad5d-6e2d71db52d9
questo è il rapporto del Senato degli Stati Uniti d'America che rende noto l'elenco e le motivazioni dei suddetti scienziati.
In definitiva, molte sono le cose che non tornano nel GW, ed ho la netta sensazione che parecchie di queste siano motivate semplicemente da forti interessi politico-economici.
Magari sbaglio, ma non sono assolutamente il solo a farlo.
Per quanto riguarda tutto il resto vi sono moltissime evidenze che negano o contraddicono quanto viene affermato da IPCC & C. ma non ho adesso il tempo materiale per fare un breve riassunto del tutto: prometto di farmi risentire non appena avrò approntato qualcosina! :)
Di nuovo cordiali saluti!
Bruno
@ apuano 70 e Pippo
La temperatura del pianeta è in aumento da circa un secolo, questo è un dato piuttosto evidente. Come sanno tutti, gli (eventuali) errori casuali nella misurazione delle temperature non possono causare un errore sistematico al rialzo.
CO2, N2O e CH4 sono gas serra, cioè intrappolano energia nell'atmosfera. Se viene immessa energia l'effetto è inevitabilmente un aumento di temperatura. Punto. Le modalità sono naturalmente complesse a causa della fluidodinamica ecc, ma è evidente che l'aria non può raffreddarsi. Punto. Non è vero che non può esistere una previsione attendibile. Non bisogna confondre le previsioni meteorologiche con quelle climatiche, si tratta di approcci e problematiche del tutto diversi.
L'uomo pasticcia da 6000 anni? Mi stupisce (ma neanche troppo) che le Scienze pasticci così con l'argomento. Ma stiamo scherzando. All'inizio del 21° secolo, le emissioni di CO2 sono circa 1300 volte più elevate di quanto erano nel 1750 all'inizio dell'età industriale (è quello che di solito chiamano "sviluppo").
L'IPCC ha scritto un rapporto di centinaia di pagine sulla fisica di base del clima. Gli avete dato un'occhiata? Non l'ho letto tutto, naturalmente, ma ho letto qualche paragrafo qui e là. si tratta di un lavoro scientifico ben fatto. Gli scienziati non vendono fumo: quando dicono che il livello di conoscenza di qualcosa è alto o basso sono onesti nel farlo. I venditori di fumo sono altri.
Ci sono tante favole che circolano nella rete, una di queste è il vapore acqueo. Se si insegnasse un po' più di fisica nelle scuole, forse tutti saprebbero che esiste una curva di equilibrio liquido vapore, per cui al di sopra di una certa pressione il vapore d'acqua condensa. Punto. Non si può accumulare come gli altri gas il cui punto di ebollizione è molto, molto più basso!
Gli effetti del sole sono di solito su scala temporale più lunga come è avvenuto per lapiccola era glaciale, mentre qui stiamo assistendo ad un cambiamento molto più rapido della temperatura. (http://ecoalfabeta.blogosfere.it/2008/09/mai-cosi-caldo-negli-ultimi-1300-anni.html).
Certo, produrre energia in modo rinnovabile e vivere in modo sostenibile sono obiettivi fondamentali a prescindere dall'effetto serra. Ma guarda caso, se verrano davvero perseguiti, conseguiranno una riduzione delle emissioni e ci metteranno (un po') al riparo dai cambiamenti climatici.
Viceversa, ogni decisione di riduzione delle emissioni ci aiuterà a vivere in modo più sostenibile. Ogni solone che sostiene che la riduzione delle emissioni è inutile di fatto incoraggia il mondo ricco a continuare nella sua folle insostenibilità.
Mmmmm.... però se permetti Marco incomincio a dubitare moltissimo sull'attendibilità dei dati sul riscaldamento globale e sul legame stretto CO2->riscaldamento.
Mi ricordo un articolo su "Le Scienze" di qualche anno fa che spegava come in realtà da circa 6000 anni l'uomo pasticcia con i gas serra, in pratica da quando è iniziata l'agricoltura e il progressivo disboscamento del pianeta... e tantissimi altri articoli (spesso in contrasto tra loro) che parlavano di CO2 e altri gas serra, nella maggioranza dei quali si evinceva che l'apporto del vapore acqueo e l'apporto solare sono sostanzialmente neutri.
Considerare qualcosa che non si è in grado di comprendere come ininfluente è secondo me deleterio se non folle.
La sensazione che ho è che in realtà non siamo in grado affatto di prevedere cosa comporterà per il futuro il nostro dissennato riempire l'atmosfera di robaccia... non sappiamo affatto se andremo verso il riscaldamento o verso il raffreddamento... in pratica l'attendibilità dei modelli climatici è pari a quella dalle mie previsioni su chi vincerà il campionato tra dieci anni.
Basta leggersi un minimo di teoria sui sistemi complessi per capire che non possa proprio esistere una previsione attendibile.
Il mio grosso timore è che gli scienziati sanno benissimo che i modelli siano inattendibili, ma sono anche convinti di dover fare comunque qualcosa.
Secondo il mio modesto parere la ricerca di fonti energetiche alternative e pulite deve essere proseguita non perché la CO2 è il male assoluto, ma perché tutti i restanti prodotti della combustione sono veramente dannosi (per non parlare dei metalli pesanti o velenosi che come bonus vengono disseminati nell'ambiente)... e non ultimo perchè probabilmente di petrolio non ne è rimasto molto, e quello che è rimasto è ancora più sporco.
Poi, se io faccio una casa a risparmio energetico guadagno sempre, sia se non cambia nulla, sia in caso di riscaldamento e sia in caso di raffreddamento
Buongiorno Marco, mi permetto di scrivere queste poche righe a commento del tuo articolo, tra l'altro molto ben fatto, in quanto, da profano, non riesco ad avere tutte quelle certezze che tu dimostri di avere.
Mi riferisco principalmente al fatto che tu dai per assolutamente sicuro ed inoppugnabile il fatto che le temperature sulla terra siano in costante aumento e che tutto ciò dipenda esclusivamente dall'operato dell'Uomo.
Al momento attuale, per quanto ne sappia io, l'IPCC non ha fornito nessuna PROVA SCIENTIFICA che il Global Warming sia di origine antropica, ti prego di volermi informare al riguardo se vi fossero evidenze di cui non conosco l'esistenza.
Inoltre, come giustamente hai scritto nell'articolo, se nel passato l'alternanza di periodi di caldo e freddo era scandita SOLO dall'attività solare, non vedo perchè adesso tale forzante debba essere negata nei suoi effetti, prova ne sia il fatto che, anche come risulta dal grafico dell'isotopo Berillio 10, gli ultimi 70/80 anni sono stati quelli che hanno fatto registrare il più alto livello di attività solare dell'ultimo millennio.
Altre cose andrebbero dette, come il fatto che il rilevamento delle temperature superficiali è spesso e volentieri viziato da errori, malfunzionamenti e cattivi posizionamenti delle centraline di rilevamento (dai un occhiata sul blog di Anthony Watts, vi sono innumerevoli riferimenti al riguardo) e molto altro ancora ma mi dilungherei troppo e non è mia intenzione farlo adesso.
Certo che non me ne vorrai se il mio pensiero è diverso dal tuo, cordialmente ti saluto.
Bruno.
@ bora71
Forse non hai capito esattamente il problema; non si tratta certo di morire bruciati, ma il punto è che la temperatura potrebbe crescere assai più in fretta di 0,16 °C/decennio durante il ciclo solare 24.
Se permetti sono piuttosto bene informato sulla storia termica degli ultimi secoli e direi che sarebbe ora di finirla con queste leggende metropolitane sul caldo medioevale.
Nel medioevo non faceva più caldo di adesso.
In questo post si spiega che almeno negli ultimi 1300 anni non ha mai fatto così caldo come oggi (la temperatura passata è stata ricostruita attraverso numerosi proxy).
I periodi freddi e caldi del passato dipendevano solo dai cicli solari, ma ora (anche se molti non se ne sono ancora accorti) siamo nell' antropocene, per cui l'attività antropica sta modificando il clima e a senso unico.
La linea di crescita della temperatura continuerà se non faremo nulla per ridurre le emissioni e anche dopo che le avremo ridotte non scenderà per vari secoli.
non mi sembra che quando eravamo nel massimo solare siamo morti tutti bruciati..cmq gli effetti di un minimo solare si avvertono dopo anni e anni..sopratutto quando (com'e' previsto) una serie di cicli deboli..
su basta con queste notizie allarmanti..catastrofiche..la gente non e' piu' stupida..
non e' detto che quella linea del grafico continui a crescere..ci puo' essere una controtendenza in futuro..in fondo anche in passato ci sono sempre stati periodi freddi e caldi..nel Medioevo(basta informarsi) faceva piu' caldo di adesso e senza sostanze inquinanti..
saluti
Il punto è che le osservazioni satellitari, sia per l'irradianza, sia per la temperatura della troposfera, sono disponibili solo a partire dal 1979, per cui non è possibile risalire oltre.
Attraverso l'esame dell'isotopo 10 del berillio è possibile stimare il numero di macchie solari negl ultimi 11000 anni (guarda il grafico in Wikipedia).
ciao, sarebbe possibile secondo te estendere questi (utilissimi tra l'altro) grafici ad un arco temporale più ampio? la critica classica è che appunto non siano sufficiente 30-50nt anni per correlare cause ed effetti su equilibri geologici.
ciao e grazie bellissimo post.
alle 13:58
Paolo C.
Il vapor acqueo in genere torna 'in circolo' entro dieci giorni, due settimane al massimo, a differenza della CO2 antropica che - in parte - viene assorbita in alcuni decenni, ma per il resto ci vogliono secoli e millenni.
Un recente studio comunque si occupa anche del vapor acqueo 'antropico' (pensa un po'):
http://www.sciencedaily.com/releases/2009/08/090811091832.htm