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Spagna: via col vento in tempo reale

Lunedì 7 Settembre 2009, 09:36 in Buone notizie dal mondo, Fonti rinnovabili di

Eolico%20tempo%20reale%20Spagna.jpg

Volete conoscere la produzione di energia eolica? Se in Italia è possibile sapere qualcosa sullo scorso anno, in Spagna è possibile sapere quanto si produce adesso.

I dati di generazione di energia eolica sono infatti aggiornati in tempo reale ogni 10 minuti ; un bell'esempio di democrazia e di trasparenza in materia di energia.

Il grafico (vedi sopra un esempio per lo scorso 4-5 settembre) mostra la potenza eolica istantanea; altri due grafici più piccoli che qui non ho riportato mostrano la % di copertura della domanda e la % di produzione in relazione alla potenza installata.

Nel punto di massimo delle 23:30 con 7,2 GW si copriva circa il 23% della domanda (era sera) e gli impianti lavoravano al 40% della potenzialità.

Il record di potenza è 10,8 GW, raggiunti il 18 aprile 2008 (vedi il grafico più oltre; con l'archivio è possibile risalire fino al gennaio 2007). Quel giorno il vento a prodotto 209 GWh di energia, quasi il doppio del nucleare (110 GWh).

Insomma, in Spagna fanno sul serio. Nel 2008 sono stati prodotti 31 TWh di energia eolica (6 volte più che in Italia), e quest'anno si potrebbe arrivare a 34 TWh, circa il 13-14% della domanda totale di energia. Il sorpasso sul nucleare potrebbe già avvenire verso il 2015-2016.

Eolico%2018%20aprile%20Spagna.jpg

Produzione di energia eolica del giorno 18 aprile 2008 in cui si è raggiunto il record di produzione.

11
11 commenti
11
09 Set 2009
alle 00:45

Marco

Inoltre c'è da dire che il nucleare ha avuto un enorme successo soprattutto agli inizi, in seguito l'economicità dei combustibili fossili ha bloccato notevolmente lo sviluppo dell'atomo, ora che si comincia a capire che non si puo fare totalmente affidamento sul petrolio e sul gas, sia per motivi economici che climatici, l'atomo si sta rivelando una valida alternativa, tanto è vero che, dopo un periodo di stallo ora di tecnici, specilisti, fisici e ingegneri del settore nucleare se ne stanno richiedendo in maniera non indifferente, lo stesso Obama ha espresso la volonta di potenziare le rinnovabili ma allo stesso tempo ha dichiarato che è necessario proseguire e potenziare il nucleare... Qua non si tratta di politica, anche perchè io onestamente sono un forte sostenitore della fusione nucleare...

10
09 Set 2009
alle 00:07

Marco

Sapevo perfettamente che avresti dato questa risposta soprattutto riguardo al parco nucleare degli stati uniti, pertanto ti linko questo articolo di Parisi ove si fanno le solite assersioni fittizie sul nucleare e le consiglio di leggere la risposta del mio ex professor Oriolo, docente alla facoltà di pisa insegnate della materia termotecnica del nocciolo, lui sicuramente avendo un'sperienza pluridecennale sapra dare una risposta a tutte le affermazioni che tanto vanno di moda tra gli ambientalisti.

ecco il link

http://www.sinistra-democratica.com/nucleare-una-follia

E' di qualche anno fa ma calza a pennello perche purtroppo la malainformazione in temi nucleari riguarda quasi sempre i soliti argomenti.

Senza contare che l'ultimo reattore nucleare negli stati uniti entrato in funzione fu nel 1996 (dovrei esserne abbastanza sicuro) quindi sparare cifre trentennali non credo sia molto corretto.

Purtroppo non riesco proprio a capire da dove nasce la fobia nucleare che porta conse anche una pessima informazione...

Gli investimenti spaventosi li fa il mondo intero, nel progetto iter ci sono europa, russia, cina, korea, Giappone e stati uniti, e pure al programma della generation IV aderiscono innumerevoli paesi...

Ti consiglio di leggere l'articolo del mio professore perche è abbastanza chiaro...

Saluti Marco

9
08 Set 2009
alle 23:42

Marco Pagani

Il 2% è il 2%, anzi per la precisione  il 2,08% (dati del worksheet BP, 2738 TWh su 11295 Mtoe che corrispondono a 131698 TWh) ed è in calo costante dal 2002 quando valeva 2,44%. Certo è la quota calcolata sull'energia totale.

Rispetto all'elettrico, il nucleare non ha mai raggiunto il 18%; nel suo anno migliore (1993) ha raggiunto il 17,5%. Nel 2008 era però ormai sceso a 13,56% e nel 2009 le cose dovrebbero andare ancora peggio visto che la produzione è in calo da tre anni di fila.

Dove si fanno gli investimenti spaventosi? Non certo dove l'iniziativa è lasciata al mercato, come negli USA dove ben pochi si arrischiano a mettere i soldi nel nucleare, ma in paesi in cui il finanziamento è di fatto pubblico (Francia, Finlandia ecc.) cioè le centrali vengono pagate con i soldi dei contribuenti.

Se davvero il nucleare fosse un affare così succoso, perchè negli USA non ne hanno costruita nemmeno una in 30 anni, nonostante la domanda di energia elettrica sia nel frattempo molto cresciuta? Non certo per l'incidente di 3MI che è stato sì serio, ma con certo un disastro paragonabile a Chernobyl. Possibile che in 8 anni di Reagan e 12 della famiglia Bush nessuno ci abbia fatto un pensiero?

8
08 Set 2009
alle 21:59

Marco

Non sai quanto ti sbagli Marco Pagani, il 2% che dovrebbe essere il 5% è il dato riferito al fabbisogno totale di energia, mentri parliamo di 18% del fabbisogno elettrico mondiale, ti invetirei a spegnere immediatamente tutti i reattori sulla terra e poi vedrai che bel casino che toccherbbe gestire.

Il mascherare i dati non serve a cambiare le cose come stanno, ricordiamoci che in quel 2%, dato un po sottostimato, rientrano tutte le automobili ed i mezzi di trasporto, pertanto almeno che non facciano macchine aerei e navi che vadano ad energia nucleare.........

Ehhhh io ribadisco ancora una volta, proviamo ad usare un minimo di logica, se davvero fosse cosi semplice e possibile acquisire l'indipendenza energetica perche si fanno investimenti spaventosi su iter e compagnia bella e perche si costruiscono soprattutto in cina, india, e korea senza contare i gia paesi nuclearizzati, quali stati uniti, inghilterra, francia, slovacchia, slovenia, svizzera, sud africa, russia e tutti quelli non mensionati che cercano un'indipendenza energetica slegata dai combustibili fossili??

Un discorso inteligente è quello di applicare un complessissimo, piano energetico e di progettare una rete strategica che possa convogliare velocemente l'energia ai setture dell'industria e alle singole abitazioni, cercando cooperanzioni tra nucleare, idroelettrico, e rinnovabile... Pretendere di mandare tutto avanti esclusivamente con rinnovabile è quantomeno assurdo.

I miracoli non esistono.

7
08 Set 2009
alle 21:35

Marco Pagani

Il mondo potrebbe essere alimentato solo con il vento e il sole, come dimostrano gli studi citati in questi post:

Sì, avete comunque ragione, si parla troppo di nucleare, quando in realtà si tratta di un contributo energetico del tutto marginale. Il nucleare produce oggi il 2% del fabbisogno complessivo di energia; se sparisse dall'oggi al domani il mondo quasi non se ne accorgerebbe.

6
08 Set 2009
alle 19:48

amlet 2

Quoto in pieno marco....il nucleare non sara certo LA soluzione, di sicuro non con le tecnologie di oggi ma prendersela con l'atomo non ha senso in questo contesto di emergenza climatica...

anche a volere essere ottimisti non si puo' negare che sostituire tutta la produzione energetica derivante dai fossili con le rinnovabili e' un opera ciclopica...la piu' grande sfida dell' umanita'...alziamo la posta in gioco e spengiamo anche le centrali nucleari,tenendo conto che ne va della nostra sopravvivenza?

5
08 Set 2009
alle 19:01

Marco

Bhe ovviamente nulla dura in eterno, ma magari fare qualche stima non sarebbe male, cominciando con il dire che di uranio ce ne è ancora parecchio e sto parlando dell'isotopo U235, che è l'unico materiale fissile in natura, non dobbiamo poi dimenticarci che possiamo usare anche l'U238 (fertile) che mediante bombardamento neutronico decade in Pu239 (fissile) e possiamo utilizzare il Th232 (fertile) che tramite bombardamento neutronico decade in U233 (fissile), se teniamo conto di tutti i cicli di combustibile abbiamo una indipendenza energetica che è dell'ordine di migliaia di anni, ma chissa come mai si tende sempre a dire che l'uranio sta per finire... non dimentichiamoci che i reattori nucleari emettono vapor d'acqua, oggi la maggior parte della tecnologia nucleare industriale è basata sulla gen 2, la gen 3 è emergente basti vedere l'EPR, e l'AP-1000, che hanno valori di burnup non indifferenti... Senza contare che l'industria nucleare sta lavorando alla gen IV la quale sta portando avanti prototibi di reattori con elevatissimi burn up e bruciatori di scorie, reattori veloci autofertilizzanti e reattori adibiti alla produzione di idrogeno quando le richieste di corrente sono scarse...

Se poi vogliamo parlare della mortalità, bhe trovo assurdo contare gli effetti collaterali da inquinamento nucleare rispetto alla contaminazione chimica degli impianti convenzionali... Chissa perche si riportano minuziosamente i dati relativi alle contaminazioni nucleari quando il solo prendere l'automobile aumenta il rischio di morte di parecchi ordini di grandezza... Andiamo se proprio vogliamo anzalizzare cosa sta facendo male alla salute ed al pianeta il nucleare è proprio l'ultimo da attacare.

Io poi non capisco perche si tende ad contrapporre rinnovabile a nucleare, come ho detto prima sono forme di energia pulite, il nucleare ha sicuramente problemi in piu da risolvere, ma al momento la nostra battaglia principale è slegarsi dai combustibili fossili ed impostare un'economia sull'idrogeno e se si spera di farla solamente con le rinnovabili si commette un grandssimo errore di valutazione, nonchè si evidenzia una scarsa preparazione in materia... 

4
08 Set 2009
alle 18:01

Marco Pagani

Utopia... direi che la maggiore utopia è pensare che l'Uranio possa durare in eterno...

Nucleare energia pulita? Perchè non andare a dirlo in Bielorussia? Perchè non dirlo ai lavoratori dell'industia nucleare; hai presente l'enorme quantità di scorie front end e tail end prodotte per ottenere Uranio? Ne sanno qualcosa i bosniaci e i militari italiani che sono morti per avere respirato polveri di Uranio impoverito in Bosnia, sottoprodotto della filiera dell'U 235.

Comunque, come ho scritto anche nel commento al post Vientos del Pueblo, in questo caso non sto contrapponendo eolico e nucleare, ma sto mostrando che l'eolico non è un gingillo, ma una cosa molto, molto seria.

3
08 Set 2009
alle 16:49

Marco

Io non so perche si contrappone sempre l'energia eolica con quella nucleare, è un banale errore ma spesso ci cascano tutti, adesso non so di preciso di che tipo di centrali è dotata la spagna, so che non è un paese fortemente nuclearizzato... Il problema sta a capire nel momento in cui non vi sara piu la possibilità di produrre energia con i combustibili fossili, in che modo sara prodotta energia in modo centralizzato, perche diciamocelo pensare che un paese possa andare avanti senza l'ausilio di un qualche tipo di energia centrlizzata io la trovo pura utopia.

Quindi perche invece di fare eolicovs nucleare, che sono entrambi forme di energia pulite, non si fa eolico vs combustibili fossili i quali sono i veri avvelenatori del nostro pianeta?

2
08 Set 2009
alle 09:25

Paolo C.

segnalo quest'articolo da ScienceDaily:

http://www.sciencedaily.com/releases/2009/09/090907142512.htm

1
07 Set 2009
alle 11:01

P.S.

Queste cose aiutano a rendere evidente che l'eolico "esiste", speriamo che prima o poi ci sia qualcosa di simile in Italia per ogni tipo di energia prodotta...

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