blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Ambiente e scuola /3 Alimentazione buona e sostenibile

Lunedì 26 Ottobre 2009, 15:30 in Alimentazione, Decrescita sostenibile, Economia e ambiente di

alimentazione.jpg

Dopo aver parlato di raccolta differenziata e di acqua pubblica, torno a parlare di scuola.

Uno dei progetti a cui tengo di più riguarda l'alimentazione sostenibile.

Non si tratta solo di parlarne dal punto di vista scientifico e formativo, ma soprattutto di metterla in pratica per quanto riguarda il cibo che viene consumato quotidianamente a scuola durante l'intervallo.

Snack.jpgNella scuola in cui ora insegno, gli studenti hanno a disposizione solo distributori automatici che sono un' overdode di grassi e di zuccheri, come si vede ad esempio dalla tabella nutrizionale qui a fianco ( tra l'altro quasi tutti contengono il famigerato olio di palma).

Una vera e propria follia!

Negli anni precedenti (quando ancora non c'ero) esisteva un "paninaro"; il servizio poi è stato soppresso, non si capisce se per la cattiva qualità o per l'affollamento durante l'intervallo.

Per questo abbiamo preparato un semplice progetto per introdurre alimenti freschi nella scuola che dovrebbe superare entrambe le difficoltà: 

  • il ristoratore che vincerà l'appalto deve utilizzare prevalentemente prodotti da agricoltura biologica da filiera corta, cioè prodotti in zona;
  • i prodotti da forno (pane, focacce, pizzette) dovranno essere preparati quotidianamente;
  • gli ingredienti dei panini saranno bilanciati dal punto di vista nutrizionale;
  • si amplierà l'offerta con torte salate, frutta fresca, dolci ecc.
  • non verranno serviti i singoli studenti, ma le classi, che  prenoteranno i panini il giorno prima; 40 rappresentanti in luogo di 1000 studenti all'arrembaggio;
  • i panini di ogni classe viaggeranno in cassette chiuse, in modo da evitare le confezioni di plastica delle monoporzioni.

Si tratta di alimentazione sostenibile non solo per l'agricoltura biologica, i pochi km e la riduzione dei rifiuti, ma anche perchè prevede una soluzione cooperativa e non competitiva durante la distribuzione: nessuna guerra per accaparrarsi il panino, nessuno spreco e nessuno a bocca asciutta, ma tutti un po' più soddisfatti.

Le premesse sono buone: il Consiglio d'Istituto è d'accordo e ci sono fornitori in grado di fare quanto richiesto. Sono proprio curioso di vedere se e quando si riuscirà a realizzare il progetto...

4
4 commenti
4
29 Ott 2009
alle 09:15

david c

Che tipo di illuminazione ha l'edificio? a incandescenza o al neon?

Come è l'isolazione dell'edificio? cappotto termico? da quanti cm?

Capisco bene che fare un cappotto è complicato, ma quanto incide sui consumi della scuola?

3
27 Ott 2009
alle 14:19

Marco Pagani

Come scrivevo si tratta anche di sostenibilità sociale e non solo ambientale.

E' difficile rendersi conto del grande valore educativo che possiede il semplice gesto di prenotare e pagare qualcosa per il giorno dopo. Si tratta di pensare a qualcosa che va oltre il semplice orizzonte dell'oggi.

Pensate che una ragazza (di quinta!) ha così commentato la proposta di prenotazione: «Ma io non so che panino vorrò domani!»

Quando si dice modernità liquida...

2
26 Ott 2009
alle 18:00

Alessandro P.

Sarebbe un modo di responsabilizzare il ragazzo delle proprie azioni... Pagamento ovviamente alla prenotazione (almeno credo si faccia così). Se cambi idea all'ultimo, vai al distributore...

1
26 Ott 2009
alle 17:15

Dr. Tenebre

Mi sembra una grande idea, complimenti per l'iniziativa. L'unica cosa che mi preoccupa è la classica disciplina italica: ragazzi che si dimenticano di pagare, altre che (non) prenotano e poi cambiano idea...

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento

Seguici

Iscriviti ai nostri feed rss. Leggi in tempo reale tutti i post pubblicati dal blogger!

Post in evidenza su Blogosfere