Ambienti, scienza e varia umanità
Dopo aver parlato di raccolta differenziata e di acqua pubblica, torno a parlare di scuola.
Uno dei progetti a cui tengo di più riguarda l'alimentazione sostenibile.
Non si tratta solo di parlarne dal punto di vista scientifico e formativo, ma soprattutto di metterla in pratica per quanto riguarda il cibo che viene consumato quotidianamente a scuola durante l'intervallo.
Nella scuola in cui ora insegno, gli studenti hanno a disposizione solo distributori automatici che sono un' overdode di grassi e di zuccheri, come si vede ad esempio dalla tabella nutrizionale qui a fianco ( tra l'altro quasi tutti contengono il famigerato olio di palma).
Una vera e propria follia!
Negli anni precedenti (quando ancora non c'ero) esisteva un "paninaro"; il servizio poi è stato soppresso, non si capisce se per la cattiva qualità o per l'affollamento durante l'intervallo.
Per questo abbiamo preparato un semplice progetto per introdurre alimenti freschi nella scuola che dovrebbe superare entrambe le difficoltà:
Si tratta di alimentazione sostenibile non solo per l'agricoltura biologica, i pochi km e la riduzione dei rifiuti, ma anche perchè prevede una soluzione cooperativa e non competitiva durante la distribuzione: nessuna guerra per accaparrarsi il panino, nessuno spreco e nessuno a bocca asciutta, ma tutti un po' più soddisfatti.
Le premesse sono buone: il Consiglio d'Istituto è d'accordo e ci sono fornitori in grado di fare quanto richiesto. Sono proprio curioso di vedere se e quando si riuscirà a realizzare il progetto...
Come scrivevo si tratta anche di sostenibilità sociale e non solo ambientale.
E' difficile rendersi conto del grande valore educativo che possiede il semplice gesto di prenotare e pagare qualcosa per il giorno dopo. Si tratta di pensare a qualcosa che va oltre il semplice orizzonte dell'oggi.
Pensate che una ragazza (di quinta!) ha così commentato la proposta di prenotazione: «Ma io non so che panino vorrò domani!»
Quando si dice modernità liquida...
Sarebbe un modo di responsabilizzare il ragazzo delle proprie azioni... Pagamento ovviamente alla prenotazione (almeno credo si faccia così). Se cambi idea all'ultimo, vai al distributore...
Mi sembra una grande idea, complimenti per l'iniziativa. L'unica cosa che mi preoccupa è la classica disciplina italica: ragazzi che si dimenticano di pagare, altre che (non) prenotano e poi cambiano idea...
alle 09:15
david c
Che tipo di illuminazione ha l'edificio? a incandescenza o al neon?
Come è l'isolazione dell'edificio? cappotto termico? da quanti cm?
Capisco bene che fare un cappotto è complicato, ma quanto incide sui consumi della scuola?