Ambienti, scienza e varia umanità
Ho scoperto solo ieri la brutta storia del plutonio francese: nel sito nucleare dismesso di Cadarache sono stati "scoperti" 39 kg di Plutonio, mentre negli inventari ne risultavano solo 8.
Per costruire una testata nucleare al plutonio servono da 6 a 16 kg, in base alla progettazione dell'arma.
Con il plutonio "dimenticato" in Francia si sarebbero quindi potuti assemblare da 2 a 5 ordigni nucleari.
Non c'è troppo da scherzare, come fa l'Autorité de sûreté nucléaire, dicendo che tutto sommato "non è successo niente".
Si tratta di un fatto estremamente grave.
Nessun magazziniere farebbe un errore così grave nell'inventariare la merce, ma evidentemente i signori del nucleare francese
Non so quale sia l'alternativa peggiore...
Il Plutonio si è accumulato negli interstizi per 40 anni e nessuno hai mai fatto un controllo prima d'ora? Non esistono protocolli di sicurezza? Il pressapochismo mi sembra imbarazzante... tanto più che le autorità pubbliche sono state avvisate solo mesi dopo. Inoltre 39 kg divisi per 405 contenitori equivalgono in media a 96 g per contenitore, roba che si misura anche con la bilancia del salumiere.
Stiamo parlando di un errore di valutazione del 387,5%! Non certo di una piccola variazione percentuale.
Non sarà stato Plutonio "di prima scelta", ma se non era inventariato avrebbe potuto sparire senza traccia e con esso si sarebbero potuti fare danni gravissimi; se non ordigni nucleari classici, ordigni "sporchi" che potrebbero causare gravi forme di inquinamento.
Areva forse non c'entra; per questo ho correto il tiro e scritto "i signori del nucleare francese" nel post.
Ho condiviso il post su FaceBook e mi sono arrivati questi due commenti, che vorrei riportare qui:
Vediamo di fare un po di chiarezza, nel caso in questione il plutonio si è accumulato negli interstizi delle glove box per un periodo di circa 40 anni e questo procedimento è stato un evento difficilmente prevedibile dato che la quantità per recipiente era molto poca, infatti si tratta di 39 kg (1 litro e mezzo di volume) dispersi per 405 contenitori, non è che areva commercia plutonio in nero o magari sono dei distrattoni e si son scordati di annotare la sovraproduzione di plutonio, è avvenuta purtroppo una cosa non prevista e questa risulta cmq una mancanza.
Senza poi contare che il plutonio del decommissioning non è lo steso del plutonio da bomba ma qui si potrebbero aprire dei discorsi troppo lunghi...
Cmq asserire che areva commercia plutonio in nero mi sembra abbastanza una cosa fantasiosa, ma daltronde a chi è averso al nucleare cerca complotti ovunque..
alle 00:09
Francesco
Ok ok, spero che valga sempre il vecchio adagio secondo cui ambasciator non porta pena ^_^
Da parte mia, purtroppo non so addentrarmi nemmeno un pochino nel dettaglio della vicenda. Senz'altro però apprezzo che finalmente io possa leggere qualcosa, su queste vicende.