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USA: la sfida del governo verde

Mercoledì 28 Ottobre 2009, 09:33 in Buone notizie dal mondo, Decrescita sostenibile, Economia e ambiente di

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In questi giorni l'amministrazione Obama ha lanciato il GreenGov, uno dei più grandi brainstorming della storia, per raccogliere idee tra i dipendenti pubblici (sono 1 milione e 800 mil) per ridurre le emissioni di CO2 e rendere il governo più sostenibile

In pochi giorni sono state raccolte oltre 6000 idee. Ve ne riporto alcune, in ordine sparso:

  • 867f074b5cba492ea9172f72c8a55722buygreentosavegreen.jpgalcuni giorni alla settimana di telelavoro per funzionari pubblici (è in assoluto il suggerimento più gettonato)
  • condivisione dello spazio di lavoro (compatibile con il telelavoro)
  • eliminare l'acqua in bottiglia e le stoviglie di plastica
  • riutilizzo di vecchie sedie e scivanie
  • docce e spogliatoi per ciclisti nei luoghi di lavoro
  • incentivi per i ciclisti
  • cibo di produzione locale nelle mense
  • installazioni eoliche e solari sugli edifici pubblici costruite dagli enti pubblici o da privati
  • orti e giardini sui tetti degli edifici pubblici per isolare meglio gli edifici
  • biciclette di servizio per girare per Washington
  • incentivi per il car sharing o il car pooling
  • 2 °C negli uffici durante l'estate
  • 4 giorni da 10 ore di lavoro invece che 5 da 8 (si viaggia meno). Non vi piace? allora vi piacerà la successiva
  • ridurre l'orario di lavoro da 40 a 32-35 ore; meno energia per gli edifici e gente più felice
  • meno prati inglesi e più alberi
  • farmer's market (con prodotti biologici e locali) per gli impiegati una volta alla settimana
  • parcheggi per impiegati con ricarica elettrica gratuita
  • premi per le agenzie che riducono maggiormente le emissioni
  • tetti fotovoltaici per veicoli elettrici
  • illuminazione il più possibile naturale oppure concentrata sulle scrivanie
  • vendere la propria auto in cambio di un abbonamento perenne e gratuito ai mezzi pubblici, per gli impiegati e le loro famiglie
  • wi-fi sugli autobus per lavorare mentre si va in ufficio
  • Quando gli americani iniziano a fare qualcosa, di solito

Conoscendo  gli americani, è molto probabile che prenderanno il tutto molto sul serio...

8
8 commenti
8
29 Ott 2009
alle 22:57

wjk

sicuramente piu'si continua a sognare davanti alla tv e piu'il risveglio sara'traumatico...ma i milioni di dormienti non lo vogliono capire. quando parlo pensano tutti che sono un'estremista amante delle catastrofi e rispondono che tutto andra'bene perche'con la tecnologia si troveranno le soluzioni e che ormai e'iniziata la "ripresa" e tutto tornera'come prima!! siamo un paese di deficienti

7
29 Ott 2009
alle 11:49

Marco

Solo un'insufficiente minoranza d'Italiani ha compreso la gravità e la complessità della situazione.La maggioranza sembra stolidamente convinta che bisogna cercare di riportare l'economia ai vecchi fasti, cosicchè tutto giri come ha girato per almeno cinquant'anni.I più illuminati farneticano di innovazione e di chissà quali tecnologie, senza minimamente riflettere su quelle che abbiamo impiegato nell'ultimo secolo.Il paradosso di Jevons incombe su tutto come una spada di Damocle, Ma tra i telefuffa utenti quanti sono quelli che ne hanno mai sentito parlare? L'emergenza pressante è ora la discesa nell'indigenza di tante famiglie, condizione questa che scatena le reazioni più disparate e disperate anche.Che porterà a un disordine ambientale ancora peggiore.La frana di Messina dovrebbe bastare come esempio.

Si possono fare elenchi minuziosi di tutto quello che sarebbe sensato fare, ma in questa società dello spettacolo, l'inerzia psicologica è pesantissima.Come il ghiaccio antartico e alpino si sta sciogliendo a vista d'occhio, stanno evaporando le certezze di milioni di persone riguardo il futuro prossimo e lontano.Quello che rimane però, di solito è solo un isterico e asciutto stupore.

Le allegrie teleinculcate per decenni non si possono sostituire senza sconvolgimenti nel volgere d'una stagione.Si possono fare tante cose, dal rivoltare i cappotti, a coltivare il basilico sul terrazzo, su su fino fino ad adottare uno stile di vita francescano, ma l'amarissimo calice della disillusione bisognerà bercelo tutto quanto fino all'ultima goccia.

"Guerra è sempre" risponde Mordo il Greco a Primo Levi, nel resoconto del viaggio di ritorno dal campo di sterminio.Noi siamo l'anello mancante fra il vecchio ed un nuovo Adamo.

In fondo è un privilegio.Basta capire come goderselo.

Marco Sclarandis.

6
28 Ott 2009
alle 21:37

Marco Pagani

Se in America sono in ritardo che dire dell'Italia, dove le uniche proposte degli industriali sono riduzione delle tasse e finanziamenti?

Mi fa comunque piacere che in Francia il discorso sia così avanti, speriamo che altri paesi seguano presto.

5
28 Ott 2009
alle 14:53

lucaspazio

Beh in America a mio parere si svegliano un po' in ritardo, la sociea per la quale lavoro qui in Francia, dei punti elencati ne ha giá un po'. Il 1o, 2o, 5o, 6o, 8o, 11o, 12o, 13, 14o, 16o e 22o.

Con le precisazioni

al punto 1 i gironi di telelavoro sono max 3 su 5 a settimana
al punto 6 l'incentivo é il 50% sulle spese di manutenzione e di abbigliamento di sicurezza per l'utilizzo della bici con un plafond di un centinaio di euro
al punto 8 i pannelli solari non ci sono ancora, ma saranno messi sul nuovo edificio in costruzione
al punto 13 che i giorni sono 4 senza referenza oraria (o 7ore se si ha un contratto con referenza oraria)
al punto 14 che le ore di lavoro sono 35 (peró se ne fanno 39, che sono rimborsate sotto forma di giorni in piú di vacanze)
al punto 22 l'abbonamento non e gratuito, ma viene rimborsato al 50%

4
28 Ott 2009
alle 14:42

righini

matt cutts di google (il capo del webspam team, una branca particolarmente importante dell'azienda) ha fatto un sondaggio tra i suoi lettori tra una sedie di buoni propositi, per migliorare la sua vita. tra questi c'era anche andare a lavorare per 30 giorni in bicicletta:

http://www.mattcutts.com/blog/30-days/

la bici è stata votata dalla maggior parte dei lettori, e quindi il buon Matt è andato per 30 giorni in bici a lavoro. Al termine dell'esperimento, non si è dichiarato soddisfatto visto che la strada che ha intrapreso è spesso molto trafficata (e sappiamo tutti cosa vuol dire pedalare nel traffico). 

azioni di massa sono spesso necessarie, spero che in usa riescano a fare qualcosa (a partire dalle piste ciclabili... e quindi dal sostegno alla mobilità vero).

segnalo anche che in contesti un po diversi dai nostri ci sono altre soluzioni: in nuova zelanda la maggior parte degli uffici dispone di spogliatoi (con doccia, ecc.) e una grande parte dei cittadini va a lavorare in bici o di corsa, facendo sport e iniziando la giornata lavorativa con una bella doccia prima del lavoro. 

ovvio che esperienze come questa a noi, per ora, sembrano piccoli miracoli, eppure il contesto può fare moltissimo :)

3
28 Ott 2009
alle 13:01

Marco Pagani

Be' in realtà non manca una cifra e non si tratta di lavoratori del settore del freddo: la proposta originale era "2°C in più durante l'estate", ma il resto è rimasto intrappolato da qualche parte nella tastiera...

2
28 Ott 2009
alle 12:01

Paolo

immagino che manchi una cifra dopo quel 2...

1
28 Ott 2009
alle 11:24

P.S.

"2 °C negli uffici durante l'estate"

Effettivamente in America quando si entra nei luoghi pubblici d'estate la temperatura è sottozero! 2 gradi è un miglioramento :)

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