Ambienti, scienza e varia umanità
Non sempre le soluzioni high tech sono le migliori e le più semplici.
Prendiamo ad esempio il problema del traffico.
Il semaforo è una soluzione di tipo autoritario; alt! passano gli altri; avanti! passi tu.
E' anche una soluzione particolarmente inefficiente, poichè con il verde le auto impiegano tempi progressivamente più lunghi a raggiungere la linea dello stop. Il tempo è quindi usato male.
Quale sarebbe una soluzione high tech al problema?
Probabilmente il semaforo intelligente; un megacomputer potrebbe fare variare i tempi del rosso e del verde in funzione dei flussi di traffico, misurati attraverso i dispositivi GPS (o Galileo) installati sulle vetture.
In una soluzione ancora più intelligente un gigacomputer potrebbe persino gestire direttamente le velocità delle auto, che verrebbero praticamente teleguidate.
Quanto costerebbe un sistema simile? Quanto tempo occorrerebbe per applicarlo ovunque?
Senza tenere conto dei problemi legati alla privacy; il megacomputer saprebbe sempre esattamente dove si trova ciascuno in ogni momento. Big brother il watching you.
Per fortuna non abbiamo bisogno di tutti questi megacomputer e di tutta questa intelligenza.
Il problema ha già trovato una sua soluzione low tech e cooperativistica. Si chiama "rotonda" (o rotatoria ).
In una rotonda il traffico si autoorganizza senza bisogno di GPS, tecnologie avveniristiche e violazioni della privacy. Invece di aspettare il segnale del semaforo-sergente, le auto passano, riempiendo tutti gli interstizi, a differenza di quanto accade con i semafori.
Si passa e si cede il passo; se la rotonda è costruita bene e se non è troppo piccola, non c'è possibilità di prepotenza. La strategia cooperativa diventa del tutto naturale.
Il traffico così scorre più fluidamente, come è possibile verificare in tutti i luoghi in cui i semafori sono stati sostituiti da rotonde ben progettate (che qualche anno fa si chiamavano ancora "alla francese").
Come si suol dire K.I.S.S. (keep it simple,stupid!)
La prima rotonda della storia sembra sia quella di place de l'étoile a Parigi (1906), anche se la rotonda con precedenza a chi è già entrato è un'invenzione inglese del 1909. La rotonda ha dovuto combattere un bel po' contro la tecnologia dei semafori, ma alla fine ce l'ha fatta...
PS. Un ringraziamento a Znarf che mi ha lanciato l'idea per questo post.
PPS. Naturalmente parlo di rotonde introdotte al posto di semafori in incroci veri, non di rotonde costruite speculativamente nel nulla per fare lavorare qualcuno e magari prendere contributi europei...
La rotonda è un mezzo semplice ed efficace, e soprattutto "passivo" (non necessita di energia elettrica), ma ha qualche grave problema.
PRIMO PROBLEMA
Costa molto di più di un semaforo, se non fosse per i finanziamenti europei non se ne farebbero così tante, talvolta il vantaggio di fluidità del traffico e la riduzione degli incidenti non valgono il costo, specialmente in campagna, dove è sufficiente un attraversamento protetto con lampeggiantore
SECONDO PROBLEMA
Si adatta malissimo ad una mobilità pensata per favorire i pedoni e le biciclette.Rappresentano una soluzione OTTIMA per le auto ma DISASTROSA per i pedon, biciclette, motorini, per i quali forniscono un aumento del rischio di incidenti e non una riduzione.
Il vantaggio delle rotonde non è tanto per la fluidità del traffico, quanto che il numero di modi possibili con cui si può andare a fare incidenti si riduce drasticamente, dato che in una rotonda non posso mai girare a sinistra. In un incrocio ci sono 8 modi per sbattere, con una rotonda solo 3 (qualcuno li ha contati, non ricordo ora).
Quindi, va bene le rotonde ma senza esagerare, e soprattutto senza farle entrare in conflitto con la mobilità sostenibile, le bici, i pedoni.
D'accordo con l'autore del pezzo, una rotonda fatta bene è meglio di un semaforo (sempre che non si sia trovata la patente nel Dixan), ma dove non si può mettere la rotonda un semaforo intelligente è una figata. In Olanda dove ho abitato per un anno, nella zona tra Haarlem, Leiden e den Haag (ma sospetto anche da altre parti) i semafori sono già intelligenti. In presenza di traffico si attivano a Timer, quando il traffico scorre invece si da il verde al primo che arriva nelle vicinanze dell'incrocio. il sensore è annegato nell'asfalto ad un 100-200m dall'incrocio. E se uno corre troppo il semaforo resta (o diventa) rosso.
@1
la penso anch'io così tra qualche anno sarà un problema da libri di storia
Ormai ci sono più rotonde che automobili...
Comunque tra qualche anno, quando la produzione di petrolio sarà in caduta libera e i prezzi alle stelle non avremo più problemi di traffico
alle 16:28
luca
Condivido pienamente l'articolo.
Abito a Torino e qui è pieno di semafori.
Dovunque li abbiano sostituito con rotonde il traffico è migliorato e la gente è risultata meno nervosa.