Ambienti, scienza e varia umanità
Qualche buona notizia arriva, ogni tanto. L'energia eolica nel mondo continua a crescere alla grande: +30% nel 2009, lo stesso tasso del 2008, come si vede dal grafico qui sopra.
Circa 36 GW (1) sono stati aggiunti alla dotazione eolica dell'umanità, raggiungendo un valore cumulativo di quasi 160 GW. Questo buon risultato è stato ottenuto nonostante la crisi economica che ha colpito il mondo tra il 2008 e il 2009.
Nel 2010 il trend non è destinato a rallentare, perchè partiranno molti importanti progetti di eolico off-shore. Nel solo Regno Unito, sono stati già firmati accordi per lo sviluppo di 9 zone off-shore con un potenziale di 32 GW (più o meno l'equivalente di 8 centrali nucleari)
Si potrebbero creare 46000 nuovi posti di lavoro. Iniziamo a capire da che parte si muove il futuro?
(1) Non ci sono ancora dati ufficiali, ma è possibile stimare un aumento di 36 GW tenendo conto che nel 2009:
Il totale di queste nuove installazioni è pari a 26 GW. Nel 2008 questi 11 paesi rappresentavano il 73% della potenza totale installata. Ipotizzando che anche tutte le altre nazioni del pianeta abbiano subito un incremento analogo, è possibile quindi stimare un aumento di 26/.73=36 GW.
«Quando sarà a disposizione una serie temporale più lunga, si potranno anche fare previsioni sul "picco" dell'eolico, dove ciò che "picca" non è l'energia prodotta ogni anno, ma l'energia prodotta in più ogni anno. Ora i dati sono ancora pochi e non ababstanza precisi, per cui è meglio usare ancora l'esponenziale.»
In pratica la curva esponenziale avrà un punto di flesso e poi andrà avvicinandosi a una retta orizzontale senza mai toccarla formando una sigmoide, appunto una logistica.
Le curve a "campana" o logistiche hanno valore per risorse finite di tipo estrattivo, come petrolio, gas, metalli, minerali. Non hanno valore per tecnologie derivate come il fotovoltaico, l'eolico, e financo il nucleare, poichè le limitazioni che insorgono non sono dovute agli impianti in se ma alla disponibilità specifica della fonte energetica. Il potenziale del nucleare è di tipo a campana perchè il fattore l'imitante è l'estrazione del materiale uranio unito agli incredibili costi di costruzione, dismissione, stocaggio scorie. Con questa tecnologia NON vedremo un futuro nucleare, con un altra più avanzata forse, fra qualche decina di anni. Il fattore limitante delle pale eoliche e del solare è virtualmente così lontano da non potere considerare la risorsa uno "stock" ma un "flusso", pertanto il fattore limitante sarà la volontà o meno di ricoprire tutto il territorio oppure no di impianti.
Ricordiamo che non è l'energia che picca, sono le risorse non rinnovabili.
@ Attilone1
Non è una critica, ma una giusta osservazione, che mi permette di fare un opportuno chiarimento. La curva esponenziale nel grafico qui sopra è semplicemente un fit dei dati estrapolabile in "un intorno destro del 2009, non certouna professione di fede sul fatto che questa crescita continuerà indefinitamente.
In altre parole, l'energia eolica è una fonte rinnovabile; non rinnovabili e soggetti ad esaurimento sono invece i siti in cui piazzare i parchi eolici.
Per questo motivo esiste un limite anche alla produzione di energia eolica in ogni paese e in tutto il pianeta, solo che per fortuna siamo ancora ben lontani da questi limiti. Per questo ha ancora senso usare un'esponenziale.
Quando sarà a disposizione una serie temporale più lunga, si potranno anche fare previsioni sul "picco" dell'eolico, dove ciò che "picca" non è l'energia prodotta ogni anno, ma l'energia prodotta in più ogni anno. Ora i dati sono ancora pochi e non ababstanza precisi, per cui è meglio usare ancora l'esponenziale.
Scusate la critica ma voi estrapolate la crescita delle installazioni eoliche con una esponenziale mentre estrapolate la produzione di petrolio/minerali ecc con una logistica a campana, la domanda sorge spontanea: Perche'? Forse i due mondi della produzione e dell'estrazione non sono collegati?
E allora? Con tassi di crescita simili, se non è già successo, non ci vorrà molto prima di superare qualunque produzione nucleare, tranne forse che in Francia e pochi altri paesi. E pure senza bisogno di muovere l'esercito per presidiare i potenziali siti nucleari, come si vorrebbe fare da noi... Piuttosto, sarebbe più interessante sapere come si sta sviluppando la tecnologia che permetterà alle reti di gestire una così grande potenza intermittente.
Parlare di GW non è un'"ostinazione", ma semplicemente il prerequisito perchè si possa parlare di GWh (o meglio di TWh).
In un anno ci sono 8760 h. Se un impianto da 1 GW lavorasse sempre alla massima potenza produrrebbe 8760 GWh=8,76 TWh.
Nel 2008 la Germania ha prodotto 140 TWh con il nucleare e 38 TWh con l'eolico, mentre le potenze installate sono rispettivamente 20 GW e 24 GW (dati EIA). Questo significa cheGrosso modo quindi la potenza efficace dell'eolico è un quarto di quella del nucleare. Stiamo naturalmente trascurando l'energia utilizzata per costruire e decommissionare le centrali che nel caso del nucleare è incredibilmente più alta.
La Germania inoltre non è un paese molto ventoso. In altri luoghi il vento "lavora" per oltre 2000 ore all'anno e ancora di più nel caso degli impianti off-shore.
Nel Regno Unito dove il nucleare fa più schifo e il vento è migliore i load factor sono invece rispettivamente del 51% e del 26%.
Ci si ostina a parlare di GW quando il dato che bisognerebbe prendere è il MWh che a a partia di GW installati è sensibilmente più basso rispetto alle fonti convenzionali, un caso ne è la Germania che come potenza installata di eolico supera quella nucleare, ma l'elettricità prodotta è molto piu elevata quella da fonte nucleare che da eolico...
alle 23:48
Sandro kensan
Funzione sigmoidea su wikipedia con relativo grafico:
http://it.wikipedia.org/wiki/Funzione_sigmoidea