Ambienti, scienza e varia umanità
E' un evento di grande importanza, che dovrebbe finalmente fare accendere i riflettori su uno dei più gravi problemi italiani: il consumo indiscriminato e selvaggio del territorio agricolo per attività più o meno speculative di corto respiro.
Il documentario ha il supporto di WWf, Legambiente, LIPU e dalle associazioni "Le città invisibili" e "Il Borgo ".
Naturalmente ne riparlerò.
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Nella cosiddetta Food Valley parmense, come in altre aree padane, dopo la fine di Tangentopoli si è assistito ad una fortissima accelerazione dell’espansione urbana secondo modalità sempre più incontrollate e disperse e con ritmi di occupazione del suolo ben superiori agli anni del boom economico ed edilizio, nonostante una dinamica demografica piuttosto debole.
Per quanto ambientato nella pianura parmense, il film intende offrire una panoramica ampia e di carattere generale sul tema, analizzandone costi e cause e proponendo modelli alternativi di sviluppo urbano, attraverso interviste ad agricoltori, amministratori ed esperti di rilievo nazionale in materia di urbanistica, di agricoltura, di problemi alimentari e di ecologia.
alle 16:00
Antonio70
Non solo il problema è ignorato, ma se si prova a parlarne o a sollevare l'argomento con l'italiano medio (parlo per esperienza diretta), laddove si riceva una risposta data tra l'annoiato ed il sorrisetto sarcastico questa varia tra:
- "Di terreno ce ne sta un sacco, non c'è da preoccuparsi."
- "L'edilizia è sviluppo e porta lavoro."
- "E che dobbiamo tornare a vivere nelle caverne?"