Ambienti, scienza e varia umanità
La quarantennale siccità che sta affliggendo l'Australia è correlata all'aumento delle nevicate in Antartico.
E' il risultato di uno studio della Australian Antarctic Division che ha analizzato carotaggi effettuati nell'Antatrtico orientale presso il Law Dome.
Hanno scoperto che le nevicate antartiche degli ultimi decenni sono le più abbondanti degli ultimi 750 anni.
Analizzando dati di pressione e umidità dell'aria degli ultimi 60 anni, i ricercatori hanno scoperto due "corridoi" . Il primo trasporta aria secca dall'oceano meridionale sull'Australia dell'ovest, mentre il secondo sposta l' aria umida sull'Antartico.
Risultato: piove sul bagnato e gli australiani restano a bocca asciutta.
Questo link negativo tra Australia e Antartico si è rafforzato dalla metà del 20° secolo. Non si sa in che modo sia correlato con il global warming, ma sta già operando nel senso di ridurre la produttività degli ecosistemi.
Link all'abstract dell'articolo originale.
Vedi anche
Gli autori parlano di nevicate sull'Antartico orientale (la parte più prossima all'oceania). Si tratta di aumenti locali della massa ghiacciata, perchè complessivamente l'Antartico è in ritirata, come viene illustrato in questo post. La fusione è maggiore nell'Antartico occidentale (la parte più prossima alla Terra del Fuoco) dove si sono riscontrati i maggiori aumenti di temperatura, come si vede nella mappa del post prima citato.
Questa è bella: ma in altri articoli di questo blog non era stato scritto che in Antartide (e anche in Artide) si era verificato una diminuzione del ghiaccio (e quindi delle precipitazioni e della neve)?
alle 18:48
Attilone1
Volendo fare l'avvocato del diavolo direi che non si sa nemmeno se sia collegato al global warming, va sicuramente presa come possibilita' ma attribuire qualsiasi problema al GW potrebbe rilevarsi deleterio evitando di battere altre strade e magari prendendo decisioni sbagliate, l'approccio scientifico dovrebbe sempre essere in pole position.