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Macchie solari e temperatura: divorzio dopo il 1960-1970

Lunedì 22 Febbraio 2010, 09:31 in Global warming, Il clima che cambia di

Macchie%20solari%20temperatura.jpg

Nei commenti al post Nello Utah per legge la Terra è piatta,  si citava uno studio del Danish National Space Center (1) sull' influenza del sole sul clima terrestre. Veniva citato in particolare un grafico che correla il numero di macchie solari con la temperatura media degli oceani (2) . Gli autori dei commenti (e forse anche gli stessi danesi) interpretavano tale grafico come una prova del fatto che la variabilità solare sia la causa principale dei cambiamenti climatici.

Il tentativo è un po' arduo, in realtà, ed anche piuttosto goffo, perchè il grafico dei danesi si ferma esattamente al 1985. Ora, per quanto ci possa fare piacere ringiovanire  di 25 anni, poiché viviamo nel 2010 è un po' strano che gli scienziati danesi taglino il grafico proprio nel 1985, non vi pare?

Per questo, ho recuperato  i dati (3) astronomici e climatici (in parte li avevo già) ed ho preparato il grafico che vedete in alto.

SORPRESA! Se tra il 1860 e il 1960 l'andamento delle temperature segue abbastanza bene quello dell'attività solare, dopo il 1960-1970 avviene il divorzio: l'attività solare cala, mentre le temperature schizzano verso l'alto.

Il fatto è pienamente comprensibile:

  • all'inizio del 20° secolo il forcing radiativo dei gas serra era poco più di un settimo dell'attuale, quindi il sole la faceva da padrone.
  • Nel 1960 il flusso era la metà dell'attuale, per cui si iniziano a vedere gli scostamenti tra attività solare e clima terrestre.
  • Oggi, il forcing è talmente elevato da continuare a fare salire le temperature nonostante la bassa attività solare (come avevo già documentato qui).
Perchè i danesi hanno omesso dal grafico proprio gli ultimi 25 anni? Si tratta proprio del  periodo che ci interessa di più, dopotutto.

Ignorare i dati è una frode scientifica. Sono strabiliato del fatto che non lo abbia fatto un piccolo giornale della più arretrata provincia americana, ma un centro di ricerca spaziale finanziato con i nostri soldi. Mah, non so dove andremo a finire...

(1) Non so esattamente per quale ragione un centro spaziale danese si occupi di clima (tra l'altro con un progetto finanziato dalla comunità europea). Il rapporto in questione è comunque il prodotto di un centro di ricerca e non è apparso su alcuna rivista scientifica.

(2) Negli anni di massima attività solare aumenta il numero delle macchie ed anche l'irradianza, cioè l'energia che in un secondo raggiunge un m² di superficie posta ortogonalmente al flusso fuori dall'atmosfera. Poichè l'irradianza viene misurata solo dal 1979, per risalire indietro nel tempo si utilizzano come indicatore dell'attività solare il numero medio di macchie annuo.

(3) I dati relativi alle temperatura oceaniche sono consultabili in un file di testo del CRU; per ogni anno vengono fornite le temperature mensili e la media annua, nonchè la percentuale di copertura degli oceani del pianeta. I dati sono forma di anomalia, cioè di variazione della temperatura rispetto alla media 1961-1991. Il sito DNRC fa riferimento ai dati CRU, ma parla di media 1951-1980. I dati del grafico a pag.  13 seguono lo stesso trend di quelli che ho qui riportato, anche se sono aumentati di 0,05 °C. I dati relativi al numero medio annnuo di macchie solari invece sono reperibili presso la NOAA. Per fare un fit delle medie mobili ho usato un polinomio di 6° grado perchè è il massimo a cui arriva Excel. Per arrivare al 7° grado, come nel report, avrei dovuto riprendere in mano MATLAB e scrivermi un programmino per il fit polinomiale. L'ho già fatto e non è difficile, ma nessuno mi paga abbastanza per questi extra :-) In ogni caso, non c'è molta differenza tra 6° e 7° grado, ve lo assicuro (controllate la differenza tra 6° e 5° per esempio).

12
12 commenti
12
25 Feb 2010
alle 11:16

Claudio Costa

@ Paolo C

non so il perchè chiedilo al noaa, i danesi però citano svensmark 2007 aggiornato fino al 2005

11
23 Feb 2010
alle 23:57

Paolo C.

@Claudio

In quel link 'Noaa' (?) vedo inoltre riportato un grafico da Friis-Christensen1991, che è stato già giustamente criticato:

http://www.skepticalscience.com/What-does-Solar-Cycle-Length-tell-us-about-the-sun-role-in-global-warming.html

 

10
23 Feb 2010
alle 23:08

Marco Pagani

Come puoi vedere nella bibliografia dei danesi p.130, il sig Reid ha lavorato alla stessa questione nel 1987, nel 1991 e nel 2000. Non è molto importante se il grafico è sta fatto da Reid o dai danesi.

Il punto è che noi viviamo nel 2010. Non ha senso continuare a copiare-incollare un grafico con dati vecchi di 25 anni! Non so perchè lo faccia la NOAA nel sito "parallelo" che citi;non è il sito principale che non contiene "oar" nell'indirizzo).

Visto che i dati aggiornati delle macchie e della SST sono pubblici (ci sono anche sul sito NOAA), è possibile farsi il proprio grafico aggiornato, volendo anche di mese in mese. Se si sa smanettare un po' con Excel non è poi così difficile.

9
23 Feb 2010
alle 13:39

vac

@Claudio Costa

"il trend delle misurazioni marine è quasi la metà di quello superficiale"

Hai mai sentito parlare di "inerzia termica"?

Se la temperatura del mare seguisse di pari passo quella terrestre allora sì che avremmo sbagliato tutto!

8
23 Feb 2010
alle 09:40

Marco Pagani

@ Claudio Costa

Ho letto il report danese limitatamente al grafico in questione. Il grafico non proviene da una peer review, è un parto dei danesi, usando dati pubblicati in riviste.

Il grafico è stato fatto nel 2007, usando dati che si fermano al 1985. Se avessero continuato, avrebbero trovato un andamento simile a quello che mostro nel grafico in alto.

Le temperature oceaniche sono grosso modo cresciute come quelle superficiali, anche se un po' più lentamente, cosa abbastanza naturale, d'altra parte.

Ora non posso consultare i dati, ma dal grafico si vede che un aumento  di 0,4 °C in meno di 30 anni è di poco inferiore alla media di °C/decennio.

7
23 Feb 2010
alle 09:14

Claudio Costa

@ marco

Qua è spiegata la peer review di Pielke sr Christy e Kotzbach e c'è anche il link all'originale.

http://wattsupwiththat.com/2009/08/13/pielke-sr-on-warm-bias-in-the-surface-temperature-trend/

6
23 Feb 2010
alle 09:11

Claudio Costa

@ marco

Mi sa che il rapporto dei danesi non hai letto!

E' un araccolta di peer review, il grafico che hai mostrato appartiene al Reid 1991 ma ci sono altre ricostruzioni che arivano al 2005

http://www.wpsmeteo.it/index.php?ind=news&op=news_show_single&ide=318

Sulle temperature: ma stai scherzando? il trend delle misurazioni marine è quasi la metà di quello superficiale, e io ti ho citato una peer review del 2009 di pielke che dice che le inconguenze tra T marine superficiale da radiosonde e satellitare possono essere spiegate solo grazie ai bias dovuti alle isole di calore e agli errori nei prelievi marini.

Ce ne sono altre di Maurelius 2007 e di michaels 2007 che dicono le stesse cose, peer review capisci? non opinioni!

Adesso ti cerco i link

5
22 Feb 2010
alle 22:17

Marco Pagani

Nel frattempo mi si è scaricato questo articolo del 2003 ( e non del 1990) che analizza in modo statisticamente un po' più serio le differenze tra temperature urbane e rurali. Sono state prese in considerazione 116 serie di misure in città e 66 in campagna (ma non avevano chiuso le stazioni?  Com'è che invece...), raggruppate in 31 clusters in varie zone geografiche del pianeta.

Risultato: nessuna differenza significativa

Ciò che mi impressiona fortemente è che nessun argomento portato da blog, forum e siti negazionisti/glaciazionisti regge ad un esame attento e spassionato. Nessuno, tra le decine che ho avuto modo di studiare. A scanso di equivoci, ripeto che se mai dovesse esistere un argomento convicente, non lo nasconderò di certo (si tratta di scienza, non di tifoseria sportiva). Ma dall'esperienza di questi anni, mi sembra un evento piuttosto improbabile...

4
22 Feb 2010
alle 22:08

Marco Pagani

@ Galdo

Che dire? Mi sembra più narrativa che scienza. Viene forse fornita una lista delle stazioni di misura che sono state chiuse?

Questo articolo di Jones e Moberg (citato nel sito CRU) analizza le variazioni di temperatura nelle varie zone del pianeta. Si parla di oltre 5000 stazioni di misura in giro per il pianeta. Le hanno tutte messe nel centro delle metropoli? Non credo che i climatologi siano così ingenui. 

Il fatto che a Tejon Rancho o Dolores Aero la temperatura non sia aumentata negli ultimi 50 anni non prova assolutamente nulla; anche a casa di mia zia faceva freddo la settimana scorsa...

Non ho troppa voglia di controllare se le stazioni rurali citate nel tuo link esistono, se i dati sono quelli riportati nei grafici e se soprattutto sono statisticamente rappresentativi delle  aree rurali oppure sono eccezioni. In ogni caso spetta agli eventuali "glaciazionisti" l'onere della prova su una differenza statisticamente significativa tra tutte le stazioni rurali e tutte le stazioni cittadine.

Vorrei inoltre fare notare che le temperature riportate nel grafico qui sopra sono  oceaniche, quindi piuttosto lontane dall'asfalto bollente delle megalopoli...

Inoltre le temperature sono cresciute anche in Antartico, dove a quanto mi risulta non ci sono città; ma per questo dovete aspettare il post di domani...

3
22 Feb 2010
alle 18:08
1
22 Feb 2010
alle 11:32

Claudio Costa

@ Marco

Le tue riflessione sono corrette ma incomplete, è noto ormai che le macchie solari non sono correlate al flusso magnetico solae, o meglio lo sono al fusso toroidale e non a quello poloidale, che invece sembra quello che incide maggiormente sul clima della terra, ed incide con un ritardo di 10-15 anni come dimostrano i picchi magnetici degli anni 1910 e 1920 che corrispondono ai pichhi di temperature degli anni 30. e con cicli do 60 anni (Scafetta 2009)

Inoltre le forzanti solari non solo le uniche..questo non lo ha mai detto nessuno, si tratta di pesare il contributo dominante o non dominante ( nel caso le forzanti solari siano dominanti la riduzione delle emissioni sarebbe totalmente inefficace come mitigazione climatica)

Trovi i commenti e i link al tuo post sullo Utah

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