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Nuclear lifestyle: firma l'appello contro il nucleare!

Venerdì 12 Febbraio 2010, 12:10 in Nucleare di

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Qualche giorno fa il consiglio dei ministri ha approvato i criteri per la localizzazione delle (future, ipotetiche) centrali  nucleari, ma si guarda bene dallo svelare dove dovrebbero essere costruite; non lo farà soprattutto prima delle elezioni.

Come sappiamo 13 regioni italiane su 20 hanno detto NO al nucleare e 2 regioni governate da maggioranze governative si sono pure espresse contro; recentemente anche la candidata PdL per il Lazio ha affermato la stessa cosa.

E' evidente  che il governo giocherà la carta del segreto per scavalcare le ammnistrazioni locali e imporre militarmente la localizzazione dei siti, in barba ad ogni federakism.

Per questo Greenpeace ha preparato un appello rivolto a tutti i candidati governatori chiedendo loro di difendere l'autonomia e le prerogative delle regioni

Trovate il testo più sotto e potete firmarlo qui .

Vedi anche: Nucleare in Italia: errori di aritmetica, pelli d'orso e costi segreti

 

Questo è il testo dell'appello.

«Gentile Candidato alla carica di Governatore,

Il nucleare è una falsa soluzione per il clima, è troppo costoso e tutti i nodi di questa pericolosa tecnologia, compreso lo smaltimento delle scorie radioattive, sono ancora irrisolti.

Il nostro Governo intende riportare il nucleare in Italia, senza consultare i cittadini e scavalcando le competenze delle Regioni in materia di energia. Proprio per questo, 13 Regioni hanno fatto ricorso contro la Legge n.99 del 2009, che prevede l’esclusione delle Regioni dalle scelte relative alla localizzazione degli impianti, attribuendo al Governo il potere di realizzare impianti nucleari anche in Regioni contrarie alla loro realizzazione.

E’ quindi in atto un disegno che mira a delegittimare gli Enti Locali per imporre dall’alto scelte rischiose, sulla pelle dei cittadini. Se Lei verrà eletto avrà, dunque, una grande responsabilità: quella di opporsi a questo progetto per proteggere la Sua Regione e i Suoi cittadini dalla realizzazione di una centrale nucleare o di un deposito di scorie radioattive.

Le chiedo quindi di dichiararsi contrario al nucleare, e di farlo pubblicamente e con chiarezza prima delle elezioni regionali del 28 e 29 marzo, per dare ai cittadini, come me, la possibilità di poter esercitare il proprio voto con consapevolezza. »

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4 commenti
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14 Nov 2010
alle 18:28

Christian de Dampierre Raimondi/Via Cesare De Lotto 23/San vito di Cadore 32046/(BL)/

Per un no definitivo al nucleare.

3
07 Nov 2010
alle 17:42

Christian de Dampierre Raimondi/Via Cesare De Lotto 23/San vito di Cadore 32046/(BL)/

Per l'autodeterminazione delle genti, per la tutela dei Diritti e della salute del cittadino, per la Repubblica democratica fondata sul lavoro, un no definitivo al nucleare !

2
20 Mar 2010
alle 02:08

Alba Tiziana Brusconi

il popolo italiano fece la sua scelta votando "no" al nucleare io fui tra quelli.Ora mi chiedo "con quale diritto annullano ciò che molto chiaramente fu il risultato del voto?" Non possiamo permettere che alcuni prendano decisioni di tale portata.

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13 Feb 2010
alle 10:17

Mimmo

Se le centrali le costruiscono le imprese che hanno costruito la casa dello studente di L'Aquila le possono costruire anche ad Arcore.

Se poi vengono gestite da chi gestisce le impreviste e abbondantissime nevicate come ha fatto trenitalia, allora possono costruirle pure sul Monte Bianco.

Se poi le scorie devono essere affondate nei nostri mari, suggerisco tra Pantelleria e Libia, così prendiamo due piccioni con una fava se magari tiriamo giù questi barconi di  extracomunitari che vengono in Italia solo per delinquere, soprattutto le donne col pancione. La tragedia di Chernobyl ha dimostrato quanto sia facile distruggere una terra e compromettere la salute dei suoi abitanti per decenni e quanto sia facile mettere cose pericolose nelle mani di incompetenti.Non abbiamo uranio e non risolviamo la dipendenza energetica.Poi c’è un aspetto tecnico che si chiama EROEI : l’energia recuperata per energia spesa per ottenere energia.Se costruire la centrale, estrarre ed arricchire l’uranio, gestire la centrale e smaltire le scorie, richiede tanta energia quanta se ne produrrà in tutta la vita della centrale, allora il gioco non vale la candela. Per una centrale nucleare questo valore può andare da sotto l’unità (senza senso) a 100, per il fotovoltaico da 1 (senza senso) a 10, per l’eolico da 5 a 80. Naturalmente normative più propense a tutelare la salute e maggiore vigilanza sulle procedure di stoccaggio e smaltimento delle scorie e minore disponibilità di materiale fissile sposteranno l’EROEI di questatecnologia verso valori sempre più bassi. E’ quello che si è verificato per petrolio, carbone e gas naturale e accade a tutte le risorse non rinnovabili. Esistono alternative meno costose, rinnovabili e senza possibilità di creare danni.

Lasciamo che le centrali nucleari continuino a darci la loro energia pulita e a buon prezzo, non per fissione ma per fusione, non sulla Terra ma sul Sole.

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