Non ho ancora avuto tempo di scrivere a proposito della brutta storia, tutta italiana, dello sversamento di gasolio nel Lambro e poi nel Po. La desolante immagine qua sopra mostra da vicino le condizioni del Lambro presso San Zenone il giorno 24 febbraio.
Si tratta di avvelenamento ambientale. Anche se la protezione civile ripete naturalmente il solito ritornello che non c'è pericolo per la popolazione, quali saranno i danni per gli altri esseri viventi e gli ecosistemi? Uccelli, pesci, alghe potrebbero ricordarsi per un bel pezzo questo grave attentato terroristico.
Mentre attendiamo di conoscere la gravità dei danni (gli ecosistemi più ricchi si trovano presso il delta del Po), mi vengono spontanee alcune domande, quelle che di solito chiamo, "da lettore operaio":
- Quanti litri sono stati sversati? 250 mila come hanno detto in un primo tempo? Tre milioni e mezzo, come dice la stampa estera? Da tre a cinque milioni, come sostiene l'ARPA di Piacenza?
- Quanto petrolio è stato "catturato" all'altezza di Piacenza? Quanto è riuscito a sfuggire? Solo il 5-10%, come sostiene Bertolaso, oppure il 20% come dicono altri?
- Formigoni dice che la macchia di petrolio è "un atto criminale, un atto di odio, come l'attentato in via dei Georgofili a Firenze". Sappiamo chi hamesso la bomba in via dei Georgofili. Forse Formigoni sa qualcosa che noi non sappiamo?
- Pur sapendo che tutti i fluidi scorrono verso il basso, come è possibile che in un deposito di idrocarburi sia possibile aprendo un rubinetto, fare finire il gasolio in un collettore? Nessun sistema di sicurezza passivo? Nessuna zona tampone tra il petrolio e gli ecosistemi?
- Cosa sta facendo la semi-ministra Prestigiacomo, oltre a sorvolare in elicottero le zone colpite?
- Il presidente della provincia di Monza afferma che "vent'anni di lavoro per pulire il Lambro sono stati distrutti in una notte". Forse qualcuno vuole assicurarsi altri vent'anni di lavori...
alle 16:21
Eco della Terra
Forse è il caso che tutti gli ambientalisti, gli ecologisti, le associazioni, facciano squadra e rafforzino il fronte ecologista in Italia, Paese martoriato quotidianamente da disastri ambientali. Dobbiamo ritornare il BelPaese, anche attraverso l'unione tra ecologia e legalità.
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