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2500 persone, 1,6 ettari di campi

Venerdì 12 Marzo 2010, 09:35 in Alimentazione di
Dormelletto.jpg

Sembra che per la maggior parte delle persone "moderne" l'agricoltura non abbia più alcuna importanza.

Come spiegare altrimenti una situazione come quella della mappa qui a fianco?

Si tratta di un comune sulle rive del Lago Maggiore, Dormelletto Ticino (1) che ha una superficie totale di 700 ettari di cui il 64% è territorio artificiale. Il centro storico del paese (in rosso), occupa 3,6 ha.

Dall'unità d'Italia ad oggi, la popolazione è cresciuta di 3,7 volte , mentre la superficie urbanizzata è cresciuta di oltre 120 volte! (2)

Ora a Dormelletto rimangono solo 1,6 ettari di campi e frutteti , sufficienti a sfamare meno dell'uno per cento della popolazione. (3)

Se si volessero convertire a campi tutti i pascoli presenti (77 ha) si arriverebbe a sfamare il 13% della popolazione.

Se i dormellettesi tagliassero tutti i boschi rimasti (alcuni in area protetta) e coltivassero ogni singolo metro quadrato non cementificato o asfaltato, coprirebbero i bisogni alimentari del 42% della popolazione.

Tacito avrebbe detto: desertum fecerunt et incrementum appellaverunt... (4)

Per il calcolo dele aree urbanizzate e dei i bisogni alimentari, rimando alle prossime puntate.

Dormelletto%20foto.jpg

(1) L'immagine è tratta dal piano regolatore comunale 2003 (allegato 3).

(2) L'evoluzione demografica è riportata in Wikipedia : 674 abitanti nel 1861, 2482 nel 2001 per cui 2482/674=3,68; Il suolo urbanizzato è oggi pari a 450 ha, per cui 450/3,66=122.

(3) L'area in bianco nella mappa rappresenta le aree libere + le aree agricole. Il fatto che non quest'area non abbia un suo colore denota il fatto che viene considerato un territorio residuale in attesa di "sviluppo". La maggior parte delle areee libere è coperta da boschi, come si può vedere dalla foto aerea qui a fianco.

(4) La famosa frase di Tacito è Desertum fecerunt et pacem appellaverunt oppure Ubi solitudinem faciunt, pacem appellant, a seconda delle versioni. Ho usato approssimativamente incrementum, ma i romani non avevano un termine specifico per indicare lo sviluppo, chissà perchè...

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3 commenti
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18 Mar 2010
alle 21:29

Marco Pagani

@ Noel

Non ti so dire se per la permacultura occorra meno spazio, ma dubito, dal momento che le rese dell'agricoltura industiale sono "dopate" dalla pesante iniezione di fertilizzanti chimici. Vorrei porvare a calcolare l'impronta alimentare nel caso dell'agricoltura biologica, ma non esistono dati sulle rese a livello globale.

@ Ale

Il territorio è fondamentale. Tutti noi, estasiati dalla cultura dei "non luoghi" sembriamo dimenticarlo. E lo pagheremo molto molto caro-

2
15 Mar 2010
alle 17:16

Ale

 l'ho sempre detto che per capire i problemi contemporanei c'è bisogno di ragionare in modo geografico e territoriale ... ma c'è qualcuno che ritiene sia una materia poco importante.... ottimo post!

1
12 Mar 2010
alle 18:32

Noel

Sarebbe bello poter avere lo stesso calcolo supponendo di utilizzarlo con permacoltura. Mi sembra di aver letto che ci voglia meno spazio essendo progettato per essere un ecosistema che si regge quasi da solo

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