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Il maiale griffato e i deliri di onnipotenza della Monsanto

Martedì 1 Giugno 2010, 09:38 in Genetica e ambiente di

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La multinazionale biotech Monsanto ha depositato presso la WIPO (World Intellectual property organization) la domanda di brevetto WO2009/0979403 dal titolo "Metodo per alimentare maiali e per prodotti con acidi grassi benefici".

La domanda di brevetto risale al 2009, ma solo ieri è diventata di pubblico dominio. L'idea di Monsanto è di brevettare la carne di maiale alimentato con un mangime OGM che contiene una percentuale più elevata di acidi grassi omega 3. (1)

E qui arriva il punto. Il maiale NON è in nessun modo OGM o biotech, ma dovrebbe essere brevettato semplicemente per ciò che mangia.

Monsanto non chiede di brevettare il mangime o la procedura di nutrizione, ma direttamente i prodotti suini, come afferma il claim numero 1 :

«What is claimed is 1. A pork product for human consumption comprising stearidonic acid (SDA) and wherein the concentration of said SDA is at least about 0.05 g per 100 g of fat in the pork product.»

Qui la multinazionale getta la maschera: ciò che le interessa non è la ricerca scientifica, non sono nemmeno tanto le biotecnologie, ma il brevetto, il profitto e soprattutto il monopolio radicale sul cibo. Lo scrive con staordinaria lucidità Carlo Petrini sulla repubblica di ieri. (2)

Con altrettanta lucidità (e ironia), in un forum USA Sharon Ann scrive: "Allora diventiamo proprietà delle multinazionali se mangiamo la carne di maiali che hanno mangiato prodotti OGM".

Solo un ingenuo potrebbe ancora continuare a credere che nei disegni delle multinazionali biotech ci possa essere qualcosa di diverso dal controllo assoluto dei consumatori.

A mio parere questi progetti non avranno un grande futuro, dal momento che la crisi energetica prossima ventura gli toglierà il combustibile; fintanto che l'energia resta disponibile, si tratta comunque di un dark design estremamente pericoloso, che va denunciato e smascherato per ciò che è.

Mai come ora sta diventado vero il celebre e provocatorio aforisma di Feuerbach : "l'uomo è ciò che mangia"...

(1) Naturalmente è tutto da dimostrare il fatto che un mangime con più acidi grassi omega 3 produca in tutti i maiali del pianeta tessuti adiposi con più omega 3; allo stesso modo, non sappiamo se questo omega 3 eventualmente presente nel lardo e nella pancetta possa essere assimilato dall'uomo o se la sua assimilazione possa controbattere l'impatto negativo che il consumo di carne rossa ha sulla salute umana (impatto che non è dovuto solo alla presenza di grassi saturi). Ma questo ovviamente non importa: ciò che conta è comunicare l'idea di poter fare una dieta salubre ingurgitando lardo, salamelle e costine...

(2) Scrive Carlo Petrini su La Repubblica del 31 maggio 2010 (qui trovate il testo integrale dell'articolo): 

«La richiesta di brevettare il cibo “oggetto”, e quindi l’interezza della pianta o dell’animale destinati al piatto, per quanto balzana possa sembrare non è la prima volta che salta fuori e ora è sul tavolo di chi deve decidere in merito. Da qui emerge soltanto un’inequivocabile verità. Il solo fatto che questa richiesta esista svela le reali intenzioni delle multinazionali dell’agroalimentare: vogliono impossessarsi in tutti i modi del cibo; anche fisicamente. Vogliono diventarne padroni fin nella sua anima. Nel loro progetto di lungo periodo non a caso è inserita anche l’acqua. Lo fanno perché vogliono disporre ancora più in profondità delle nostre vite di consumatori, delle nostre esistenze alienate, senza lasciarci più possibilità di scelta.

È una storia che non nasconde fini nobili, sia chiaro: anche se qualche scienziato o qualche agronomo che lavora con loro potrà esserne candidamente animato, dovrà invece iniziare a rendersi conto che la sua nobiltà d’intenti è usata in ultima analisi per prendere possesso delle nostre vite. Quale modo migliore per impadronirsi del mondo se non ottenendo il controllo di ciò che è indispensabile alla vita, quindi della vita stessa? La frase del blogger americano... ...fa amaramente sorridere ma centra in pieno il problema: “Allora, se mangio quella pancetta, divento anch’io proprietà Monsanto?

È questo il punto, è questo che sta dietro anche agli Ogm, ai brevetti sui semi, sugli ibridi e sui principi attivi delle piante. Dire no alla brevettabilità della vita significa prima di tutto dire no al tentativo di instaurare una dittatura planetaria che vuole rubarci la sovranità alimentare

(3) "Then they'll own us if we eat the pigs that eat the engineered plants"

7
7 commenti
7
17 Giu 2010
alle 03:32

Orsorosso

Purtroppo quelli della Monsanto, santi non sono proprio. Questo processo lo hanno giá fatto brevettando non solo i semi della soia ogm, ma bensí le piante cresciute da questi semi. In pratica se io ho un campo di soia tradizionale di fianco ad un campo di soia ogn e se per un colpo di vento alcuni semi del ogn finiscono nel mio campo e nasce una piantina ogn, tutta la produzione del mio campo é propietá della multinazionale propietaria del brevetto, o almeno questo é quello che cercavano di ottenere.   Questo qualche anno fa sollevó una polemica enorme proprio negli usa che non so bene come terminó. In realtá é chiaro il tentativo del controllo totale sull'alimentazione, chiave per essere padroni del mondo e dei suoi abitanti. Fra le altre nobili imprese della monsanto c'é la banca dei semi, che lungi dall'essere una iniziativa benefica, vuole semplicemente far diventare la monsanto propietaria dei semi che potremmo chiamare "madre", tutti gli altri semi che loro metteranno in vendita producono piante sterili, cioé i cui semi non germinano. Risultato devi sempre ad ogni raccolto comprare i semi da loro. Inoltre nel piano di azione c'é la produzione di diserbanti che distruggono tutte le piante eccetto quelle prodotte dai loro semi, per cui una bella spruzzata dall'aereo e rimangono solo le loro piantine sterili.  C'é da chiedersi cosa succede a coloro che mangeranno questi prodotti....diventeranno sterili anche loro... o solo gli verranno alcune malattie, per le quali poi forse la monsanto avrá il brevetto dei farmaci che le curano?   

Vi sembra possibile che queste persone possano andare in giro vantandosi del loro contributo allo sviluppo dell'umanitá?

Io per conto mio ...le impiccherei in piazza! e non datemi del violento, loro sono molto piú violenti e pericolosi per tutta l'umanitá.

 

6
15 Giu 2010
alle 19:48

gioia gracis

FATE SCHIFOOO VOI E TUTTE LE MULTINAZIONALI!!

5
02 Giu 2010
alle 21:08

Guido

MA non è lo stesso che hanno fatto quelli della patata selenella?

4
01 Giu 2010
alle 17:59

gallago

@1

se vuoi gli omega3 mangiati 3 noci e sei a posto e torna nel mondo reale.

Gli ogm sono per i fuori di testa, il mito della tecnologia, applicato perfino agli esseri viventi, vi ha fatto andare fuori di testa

3
01 Giu 2010
alle 17:18

Andrea

Eh si, mangiamo quintalate di maiali brevettati e vantaggiosi. Altrimenti siamo medioevali. spassoso.

 

2
01 Giu 2010
alle 13:29

Marco Pagani

La mentalità medioevale è propria di chi si asserva ai poteri forti senza critica e senza discutere.

Qualità del prodotto: come ho scritto nella seconda parte del post che garanzie ci sono che gli omega3 vengano assorbiti dall'organismo umano? Che garanzie ci sono che questo maiale griffato sia più salutare di un maiale normale?

E poi c'è una bella differenza tra mettere un marchio di qualità su un prosciutto e delirare pensando di avere il "brevetto del maiale"!.
1
01 Giu 2010
alle 12:38

Claudio Costa

Il brevetto chiesto per il prodotto è una tutela di marchio, cioè solo quel prodotto marchoiato monsanto è garantito che abbi amangiato omega 3, come il marchio del prosciutto crudo

Quelli lucidi avrebbero dovuto sottolineare la forza potenziale che hanno le biotecnologie come gli OGM che miglioreranno enormememnte gli alimenti, sia quantitativamente sia qualitativamente, già c'è il riso OGM arricchito di vit A avere i grassi di suini omega3 anzichè ricchi di colesterolo non può che essere un vanatggio enorme, certo che è da valutare, (anche nel sapore ) ma non mi sembra che le tue argomentazioni riguardino la qualità del prodotto ma la tecnica.

Chiunque sia contro gli OGM ha una mentalità medioevale.

 

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