blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Mozzarelle blu e mozzarelle bianche, ma al Titanio

Lunedì 21 Giugno 2010, 11:44 in Alimentazione, Sviluppo "insostenibile" di

d5e5730300c9429dfcc0c756d8359ef4--499x285.jpg

Molti amanti della mozzarella saranno forse inorriditi nel vedere le foto della mozzarella che diventa blu al contatto con l'aria.

Evidentemente qualcosa è scappato di mano ai supertecnici dell'alimentazione, che da anni, come veri ingegneri di processo, si occupano di "migliorare" il cibo (1).

In effetti il blu è un colore innaturale per il cibo, che fa istintivamente ribrezzo.

Ma che dire del bianco?

Quanti sanno che di norma le mozzarelle vengono sbiancate con il biossido di titanio, pigmento normalmente usato per la vernice bianca, la plastica e il cemento? (2)

Eppure, non è una tecnica nuova. Sorprendentemente è stata studiatafina dal lontano 1969 da supertecnici della Cornell University, in un "pezzo" dal titolo "Application of Titanium Dioxide to Whiten Mozzarella Cheese". Proprio così, whiten, sbiancare.

Mozzarella%20E171.jpgLa polvere bianca viene aggiunta  al latte nella misura dello 0,02-0,05% per evitare l'ingiallimento naturale della pasta del formaggio dopo alcuni giorni dalla produzione. I supertecnici affermano che il Titanio non ha effetti negativi sulla texture del formaggio o sull'aroma.

Naturalmente non sono nemmeno sfiorati dal dubbio se il Titanio sia o meno dannoso per la salute. Questo tipo di ricerche non compete a loro, perbacco!

Al momento non si conoscono specifici effetti negativi del biossido di titanio sulla salute (anche se sembra che si accumuli nelle articolazioni). Ma perchè ingurgitare un ossido dagli effetti ignoti, usato solo per ragioni cosmetiche? Perchè farlo quando se ne può fare a meno?

(1) Di norma, il cibo che l'umanità utilizza da migliaia di anni non ha alcun bisogno di essere "migliorato" (a parte qualche doveroso controllo tossicologico- batteriologico). Tutte le energie profuse dai supertecnici servono solo a incrementare le possibilità di commercializzazione e i profitti dell'industria agroalimentare.

(2) Enrico Zagnoli, Quando l'etichetta diventa ostica in Valore Alimentare, 22, 22 (2008)

15
15 commenti
15
08 Ago 2010
alle 23:50

S.

Mi auguro, è il caso di dire, che sia una "bufala". Ho controllato le mozzarelle in frigo: latte pastorizzato, sale, acido citrico. Se penso a quello che hanno infilato nel mio corpo per via orale anche, almeno inizialmente, con l'ausilio della pubblicità, c'è da star male. Si potrebbe sapere di più sullo zucchero raffinato?

14
14 Lug 2010
alle 12:21

andrea

frodi e basta non si parla d’altro, mozzarelle blu,mozzarelle di bufala col 50% di latte vaccino, aggiunte di conservanti-coloranti per “l’estetica del formaggio”, ( giallo, rosso, blu)
e pensare che il formaggio prodotto dal latte più sporco
preventivamente colato e assai piu’ genuino di qualsiasi formaggio con qualsiasi tipo di aggiunta.
saluti

13
12 Lug 2010
alle 12:01

Andrea

Chiedete al professor Montanari gli effetti del biossido di titanio sul suo sito c'è spiegato tutto....

12
01 Lug 2010
alle 21:35

Gifh

Premetto che se scoprissi di mangiare una mozzarella al "bianco di titanio", credo che la getterei via senza esitazione, ma volevo precisare che la riclassificazione del pigmento da parte dell'IARC è giustificata "solo" l'effetto cancerogenico causato dall'inalazione di elevate concentrazioni di TiO2 sotto forma di polvere ultrafine su topi esposti per lunghi periodi.

Chiaramente non si parla di dosi letali per ingestione, ma nemmeno si approfondisce l'argomento che sarebbe di indubbio interesse.

Sempre più spesso mi chiedo, quante sono le sostanze che ingurgitiamo inconsapevolmente di cui non sappiamo proprio nulla, o molto poco sugli effetti a lungo termine della loro assunzione quotidiana? 

p.s. Ottimo articolo! 

11
22 Giu 2010
alle 11:17

Bufoleccio

Ottimo lavoro di ricerca.

segnalerò questo lavoro per posta-e.

 Grazie Marco

10
22 Giu 2010
alle 08:46

vac

@Noel

Wow! Che argomentazioni!!

9
21 Giu 2010
alle 22:34

paolo

Lo scorso 12 marzo il francese Inrs, istituto che si occupa di sicurezza e di salute sui luoghi di lavoro, ha annunciato la classifica stilata dal Centro internazionale per la ricerca contro il cancro (IARC), Il diossido di titanio passa nella categoria 2B come possibile sostanza cancerogena per l'uomo.

8
21 Giu 2010
alle 20:53

Noel

@7

infatti non rassegnarti, nella parte dello stupido rendi proprio bene. Dev'esserti stata assegnata alla nascita

7
21 Giu 2010
alle 20:51

vac

Allora il problema è l'industria e non la tipologia di cibo.

Una mozzarella non può essere biologica e a "km 0" ?

...E comunque il tema è la contraffazione e la mancanza di serietà e tu con il tuo intervento sei quanto meno O.T.

Ma purtroppo la vecchia massima "non metterti a discutere con un imbecille, chi ti sta intorno potrebbe non capire la differenza" è sempre valida.... Ed io non mi ci riesco a rassegnare.

6
21 Giu 2010
alle 14:47

Marco Pagani

@ 2

Scusa, chi sarebbe l'idiota?

Gli additivi sono presenti più o meno in tutto il cibo industriale, ma non in quello biologico. Però, più un alimento è trattato ed elaborato, più viene a contatto con sostanze potenzialmente nocive. 

Inoltre è chiaro che se una mozzarella deve percorrere mille km in più, occorrerà risparmiare sugli ingredienti...

5
21 Giu 2010
alle 13:41

Noel

@2

la mamma dei cretini è sempre incinta e tu sicuramente sei pieno di fratelli e sorelle, non c'è che dire.

Sei il classico sfigato che si sente forte insultando tramite una tastiera

4
21 Giu 2010
alle 13:37

Paolo Marani

Bisogna essere proprio in un paese governato da coglioni, per permettere di importare mozzarelle a basso costo dalla germania, quando in Italia ci sono problemi per le quote latte, e se ne potrebbe produrre molto di più, e pagato assai meglio, per il mercato interno.

Comunque, sono abbastanza convinto che il "blu" sia in realtà un tracciante chimico aggiunto al latte in polvere per consentirne il solo uso zootecnico.

3
21 Giu 2010
alle 13:29

vac

N.B. La mozzarella incriminata è importata dalla Germania.

 

2
21 Giu 2010
alle 13:25

vac

Ecco il solito Idiota!

Credi forse che sulla frutta non si usino prodotti "strani"?

Sulle pesche vengono usati antimarciumi a volonta e prodotti per renderle + rosse!

1
21 Giu 2010
alle 12:25

Noel

Ma perchè ingurgitare un ossido dagli effetti ignoti, usato solo per ragioni cosmetiche? Perchè farlo quando se ne può fare a meno?

Giustissimo. sono contento di evitare volentieri queste schifezze. Go vegan!

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento
Post in evidenza su Blogosfere